lunedì 12 giugno 2017

Come essere felici

Ti debbo chiedere una cosa importante, come mai pur avendo Te nel mio cuore, la gioia grande che Tu mi dai non traspare all'esterno e perciò non trascina gli altri a cercarti per godere della stessa gioia?

"Perché la felicità che appare fuori, al mondo che ti osserva, per essere notata deve essere molto più grande" 

Cosa debbo fare per ottenerla?

"Devi donare l'amore che Io elargisco smisuratamente a te."

Vuoi dire che debbo esercitare la mia capacità d'amare continuamente, utilizzando l'amore che riversi nel mio cuore abbondantemente senza trattenerlo inerte dentro di me?

"Si,  solo così sarai tanto pieno di gioia che chi ti incontra non potrà non vedere fin dal rimaner stupito."


Pensiero d'amore

Bisogna pensare sempre con amore e pensare alle sollecitudini della vita solo al momento di affrontarle, perché solo così non siamo oberati dalle ansie continue date dalle preoccupazioni che esse comportano.

"Si, dici bene, se attui un abbandono, con gran fede in Me, riuscirai a farlo."


Infatti, solo grazie alla fiducia elevata in Te, è possibile porsi davanti alle difficoltà della vita senza timori.

Ogni volta che incontriamo un ostacolo, se crediamo che Tu ci aiuterai, la sofferenza sarà tanto minore quanto più forte sarà la fede nella Tua perfetta provvidenza misericordiosa.

"In tutto ciò, se nel tuo cuore ci sarà un amore costante, ogni difficoltà si trasformera' in una gioia."

È vero, grazie Gesù. 


giovedì 15 dicembre 2016

Quanto mi resta da vivere?

A volte mi domando come potrebbe o dovrebbe mutare la mia vita se sapessi che mi mancano pochi mesi di vita.

"Imposta la tua vita su un tempo breve per comportarti come colui che si preoccupa solo di fare solo cose a Me gradite, in modo da presentarti col vestito buono"

In effetti, il sapere di non dover vivere a lungo mi spingerebbe non al divertimento sfrenato ma alla ricerca di sistemare tutte le mie cose per essere pronto all'incontro con Te ricco di azioni d'amore e purificato delle mie colpe passate.

"Allora che aspetti, datti da fare."

Cosa vuoi dire? Intendi forse che mi resta poco?

"Non lo sto dicendo, voglio solo dire che il tempo per amare non è mai troppo, specie se devi recuperare un passato poco usato a farlo"

Il valore nascosto della preghiera

Quando prego, sento il Tuo tocco che amplifica il mio amore. Quando prego, Tu mi ami ed io, nel silenzio del mio intenso raccoglimento, sento che mi "tocchi" il cuore, percepisco che esso rompe gli argini, si espande fino a toccare il cielo e godere di una dolcezza infinita che solo Tu puoi darmi.

Ma poi, come è brutto piombare giu' da lassù, il distacco da Te è brutale, mi raggela l'anima, allora riprendo a pregare, per tornare di nuovo su da Te.
"E' la preghiera d'adorazione che produce maggiormente questi effetti" 

L'avevo compreso questa cosa ma a volte percepisco anche durante i nostri colloqui una sorta di sprofondamento interiore che mi rapisce per un po' di tempo e mi fa sentire come in un abbraccio,  il Tuo.
"Si sono Io che compiaciuto del nostro tenero incontro ti stringo a Me con immenso amore."

Grazie,  o mio GESU'.  


Quando amo, Gesù mi fa sentire la sua presenza

Ogni volta che amo sento che Tu ti avvicini a me per farmi sentire cosa significa amare, mi fai sentire la dolcezza dell'incontro ravvicinato con Te.

È come ricevere uno "zuccherino" dopo una bella azione. Una ricompensa insomma. Non è facile spiegare, a parole, cosa percepisco, il cuore si dilata, tutto intorno a me, che non sia amore, perde valore e non è più oggetto della mia attenzione.
"Infatti tu sei attratto dal vortice che emana il Mio amore, esso ti avvolge e ti dà il vero senso della vita, cioè amare ed essere amati."

Perché non rimango per più tempo dentro di esso? "La spiegazione è data dal fatto che è solo amando che si è "ripagati" dall'amore in tal modo."

Quindi dovrei amar sempre per rimanere nella bellissima "atmosfera"del Tuo abbraccio d'amore.
"Vedo che hai compreso il mio messaggio"

mercoledì 5 ottobre 2016

Come amare


Quante volte, Signor mio, mi son chiesto: come riuscire ad amare? Sono state tante le risposte che sono arrivate al mio cuore, ma sempre parzialmente son riuscito a percepirle, mi rendo conto che la risposta è lunga, perchè vi son mille sfaccettature dietro all'esercizio della nostra capacità d'amare.
"Hai ragione, sono tanti i modi dell'essere che inquadrano il verbo amare."
Me ne puoi indicare qualcuno?
"Si, per sentire l'essenza del significato della parola amore devi percepire in te cosa per te essa è, cioè quando ti senti amato ed in quali modi vorresti essere amato."
Ho compreso, Signor mio, vuoi dire che amare è come si vorrebbe esser amati?
"Diciamo che ci sei andato vicino."
Mi aiuti, allora?
"Ricorda che l'amore è legato al sacrificio e quindi alla sofferenza che si sopporta quando per amare bisogna rinunciare alle proprie "attività", intese come tutto ciò che ti riguarda: progetti, desideri, gusti, piaceri, riposo, salute e così via. Quindi riesci ad amare se hai uno spirito di sacrificio tale che ti fa operare molteplici rinunce."
Questo l'avevo messo in conto, ma a volte ci sono degli aspetti dell'amore che mi sfuggono.
"Si, per amare fondamentalmente non devi aver paura di soffrire per la persona a cui rivolgi le tue azioni d'amore, tu sai che si soffre ogni volta che non si accetta il dolore, in ogni modo esso si presenta: fisico o morale (mentale e psicologico)."
Per amare si deve sempre soffrire?
"No, come ti ho appena detto, la sofferenza è, essenzialmente, quell'attrito interiore che vien provocato dalla mancanza di accettazione del dolore ma non è il dolore stesso.
Non comprendo bene ciò che vuoi dire.
"Intendo dire che il dolore ha una fase fisica che ti segnala, come un allarme, che qualcosa non va nel tuo corpo o una fase di carattere morale o psicologico che qualcosa non va nella tua interiorità ma, la fase che esalta il dolore cioè la non accettazione dello stato dolorifico, è quella che tu chiami sofferenza e questa varia a seconda del tuo spirito di sacrificio (per amore)."
Vuoi dire che più elevato è il mio amore, maggiore è il mio spirito di sacrificio e minore è l'esaltazione del dolore originario e quindi la sofferenza stessa?
"Si, quindi al contrario più fai crescere il tuo spirito di sacrificio, maggiore diventa la tua capacità d'amare.
Alla fine grazie all'amore, con un elevato spirito di sacrificio, si accetta il dolore primario di ogni situazione che s'incontra, per cui questo diventa sopportabile perchè per amore lo si accetta e lo si valorizza e perchè proprio attraverso tale accettazione riesci ad amare."

mercoledì 7 settembre 2016

Perdonami

Ieri, non ho saputo offrirti neanche una piccola mortificazione in risposta a tutto il bene che mi fai, Signor mio. Ne ho profonda vergogna, il mio amor proprio, toccato nel cuore, pur se solo superficialmente, ha "reagito", non riuscendo a tacere come avresti voluti Tu.

Adesso il mio cuore piange di pentimento, perdonami, o mio GESU', se non sento il Tuo perdono che addolcisce la mia pena, il dolore "scava" in esso, forse è giusto così, debbo scontare il mio errato comportamento. -

"Mio caro, il mio amore è grande e la misericordia infinita. Vieni tra le Mie dolcissime braccia. Se vieni ti accogliero' col Mio tenerissimo sguardo."

Vengo......non c'è cosa più bella!

M'immergo in esso, come in un mare blu e limpido, facendomi avvolgere dal tepore delle sue dolci acque. Sol così il mio dolore sarà lenito.

"Il tuo pentimento è tale che Io non ho più ostacoli dalla tua volontà per accoglierti tra le mie braccia. Esso annulla la tua colpa, perché  invoca il Mio perdono e la pena è il dolore stesso che hai sentito finora."

Grazie, Signor mio, eternamente grazie!