venerdì 30 ottobre 2009

Luce dove sei?

E' tutta questione di luce e questa pur se presente, grazie alla misericordia infinita di Dio attraverso lo Spirito Santo, noi non la vediamo e rimaniamo confusi nel nostro buio!

Ma ci pensate a quali bellezze nascoste non arriviamo a causa del buio in cui siamo sprofondati?

Illuminazione non è solo "colorazione di LUCE" degli elementi esistenti che non vediamo, poichè al buio la nostra pupilla non percepisce nulla, ma è l'apertura di una "porta" attraverso la quale percepiamo, attraverso lo spirito, i mondi nascosti dell'universo in tutte le sfaccettature possibili, che non si limitano alla sola vista, infatti attraverso tale percezione arriviamo ad un senso di gioia che non ha eguali salla terra!

Perchè non aneliamo a tutto questo?

Perchè non lo conosciamo, è vero, ma neanche freniamo il "nostro" sapere che crediamo sia al di sopra di tutto ed aspettiamo umilmente, in un cantuccio, che Dio emani un suo raggio per darci in un attimo tutto quello che milleni di sapienza terrena non potrebbero mai darci.

L'umiltà non è il "non essere" ed il rinunciare a tutto quello che siamo ma è il fare spazio, il vuoto dentro di noi, affinchè Dio possa agevolmente, senza ostruzioni da parte nostra, entrare.

Solo con essa facciamo sì che Dio si "abbassi" verso di noi colmandoci col suo amore.

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mercoledì 21 ottobre 2009

Siamo pronti?

Esser pronti significa avere una corretta visione di ciò che ci accade, con estrema lucidità avere il controllo della nostra vita. Noi siamo parte del tutto, collaboriamo alla vita e siamo tutti cooprotagonisti, nessuno è più importante dell'altro perché sotto gli occhi di Dio siamo tutti importanti!

L'ora che non pensiamo (Lc 12)  è già adesso, in ogni attimo di vita noi siamo responsabili di cosa facciamo, se sappiamo amare siamo pronti, se non non sappiamo amare siamo impreparati ed  incapaci di vedere Dio.

Se siamo accecati e perennemente distratti dal nostro "io" non riusciamo a percepire Dio!
Le distrazioni son dovute da tutto ciò desideriamo che non sia Dio, cioè che non porti a Lui, onore e gloria del creato.

martedì 13 ottobre 2009

Il fuoco della carità


immagine tratta da PD Photo



L'amore salva perchè guarisce ogni nostra debolezza, ogni nostra imperfezione.

L'amore è potente, in modo infinito quello di Dio, in modo umano quello che riusciamo ad esercitare sulla terra.

Impariamo a conoscere l'amore nel profondo della sua vera essenza, senza confini, senza tempo, senza limiti, senza riserve, senza egoismi.
in riferimento a: Potenza dell'amore (visualizza su Google Sidewiki)

lunedì 12 ottobre 2009

La potenza dell'amore

"(originale) photo Copyleft JZ -- http://tofz.org"











La forza dell'amore può essere appena compresa e solo da chi lo esercita, ecco il motivo per cui poco conosciamo tale potenza e quali sono le sue caratteristiche.

Basti pensare che Dio per amore ha creato l'universo infinito ed ha posto a capo di esso l'uomo.

Ancora per amore Dio ha comandato al figlio Gesù di immolarsi per salvare il genere umano ed immane è stata la sua sofferenza.

Siamo incapaci quindi di comprendere tutto ciò perchè amiamo poco, basta però un nostro piccolo atto d'amore che si apre uno squarcio capace di farci intravedere, in un rapido flash, cosa è  l'amore!

mercoledì 7 ottobre 2009

La preghiera che vale

Preghiamo col cuore e con amore ed il Signore risponderà!
in riferimento a: Pregare o illudersi di farlo? (visualizza su Google Sidewiki)

Insegnaci la strada





* Guidaci sempre tu, o mio Gesù, sembra che ogni cosa che facciamo è sempre lontana da come vuoi tu, che non riusciamo mai a compiere bene ciò che ci chiedi di fare, ma siamo tanto così incapaci?

- E' nella vostra mente che dovete far ordine e pulizia per far entrare me!

Se avete tanti pensieri in essa senza che essi portino a me, è normale che non riusciate a far bene le cose.
Fate spazio, liberatevi dei fardelli inutili e vedrete come rivolgendo con più faciltà il pensiero a me potrete far meglio, tanto meglio.

* In ogni cosa arriva prima il nostro egoismo, imponente, poi le nostre paure ed il timore di perdere le cose che abbiamo o quello di non riuscire a conquistarle, poi molto in fondo c'è il pensiero della tua presenza e della tua richiesta di amore e di ricerca del tuo regno!

- Ogni vostra aspettativa, per lecita che sia, quando è egoistica, cioè quando non riguarda i vostri fratelli, vi fa essere fortemente coinvolti e legati a realizzarla, togliendo tanto, tanto tempo che potreste dedicare ad esaudire la mia volontà, le mie richieste, i miei inviti ad amare per conquistare così l'unione 'salvifica' con me.

In me è tutta la gioia ed il benessere che ricercate invece altrove, io posso darvi di più fin da adesso, se mi seguite.

Dietro ogni vostra aspettativa umana vi è il desiderio di provare gusto, soddisfazione, piacere, sicurezza, certezza, cioè quella che pensiate sia la felicità del vivere.

Ben presto però vi accorgete che nulla vi dà una vera felicità, nè la ricchezza, nè la salute, nè la sapienza umana, perchè son tutte cose che vi lasciano comunque insoddisfatti, quando le conquistate e se le conquistate, questo accade perchè attraverso di esse voi ricercate un senso di "gioia" che è sempre breve ed inappagante, cioè non è come credevate che fosse.

Inoltre il non provare la pace in voi non vi lascia sereni nel gustare la "felicità" terrena poichè vi accorgete che vi manca sempre qualcosa, "quel non so chè" che vi faccia attestare in modo permanente la vostra conquista per cui il senso di fugacità che fa da sottofondo in essa vi lascia con la bocca amara fin dai primi bocconi.

* Gesù, allora, facci provare la vera "delizia" a cui dobbiamo volgere ed impegnare le nostre attività di vita.

- Io solo sono la vera vita, io solo sono la vera felicità, "Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre; poiché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero"

Venite a me ed io vi ristorerò con la vera gioia, quella cioè che costruisce, passo dopo passo, la vostra unione con me affinchè sia poi eterna felicità.

* Allora Signore perchè siamo così lenti a credere che tu sei il vero godimento e non tutto il resto?

- Questo accade perchè voi siete fortemente abituati a pensare così, quasi tutto intorno a voi v'influenza a credere che nelle cose materiali vi sia il benessere, quasi che siete sulla terra e che Dio padre vi abbia creati perchè le conquistiate, ma non è così.

Fin dall'infanzia venite abituati ad un conformismo che vi spinge ad affermare la vostra materialità, a dover conquistare beni terreni, traguardi materialistici, quasi dovreste vivere per sempre sulla terra e solo per essa.

Vi spinge a primeggiare, ad accaparare beni e conoscenze, spesso anche a discapito di altri, ma vi siete mai chiesti cosa vi troverete in mano di duraturo e veramente utile per voi, se poi la vostra vita materiale dura al massimo 100-120 anni e nell'eternità nessuna conquista innanzi detta vi sarà utile?

Se vi ponete di fronte questo specchio e vi mantenete fermi ad osservarlo, muterete le vostre scelte. Ponetevi allora dinanzi all'eterno scorrere del tempo e guardate tutto ciò che possedete di materialistico e comprenderete quale valore veramente ha.

Scoprirete così quanto ciò che normalmente trascurate (ricchezze spirituali) è importante non solo da subito ma per sempre.

domenica 4 ottobre 2009

Preghiamo Maria Vergine e Madre

Grande preghiera del beato Bartolo Longo fondatore del santuario di Pompei dove si recita la prima domenica di ottobre e l' 8 maggio di ogni anno. Cerimonia molto bella e seguita da migliaia di persone in loco e via etere (radio e tv).

in riferimento alla:
 "SUPPLICA" ALLA MADONNA DI POMPEI


Supplica alla Madonna di Pompei Recitata nel Santuario di Pompei e in altre chiese nei giorni 8 maggio e prima domenica di ottobre.


Oh augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana del cielo e della terra, al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi, o Regina gloriosa del Rosario, noi devoti figli tuoi, raccolti nel tuo tempio di Pompei (in questo giorno solenne), effondiamo gli affetti del nostro cuore e con confidenza di figli ti esprimiamo le nostre miserie.

Dal trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il tuo sguardo pietoso su di noi, sulle nostre famiglie, sull'Italia, sull'Europa, sul mondo. Ti prenda compassione degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita. Vedi, o Madre, quanti pericoli nell'anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci costringono.

Oh Madre, implora per noi misericordia dal tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo Cuore. Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono.

Ave Maria

È vero che noi, per primi, benché tuoi figli, con i peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù e trafiggiamo nuovamente il tuo cuore.

Lo confessiamo: siamo meritevoli dei più aspri castighi, ma tu ricordati che, sul Golgota, raccogliesti, col Sangue divino, il testamento del Redentore moribondo, che ti dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori.

Tu dunque, come Madre nostra, sei la nostra avvocata, la nostra speranza. E noi, gementi, stendiamo a te le mani supplichevoli, gridando: misericordia!

Oh Madre buona, abbi pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri defunti, soprattutto dei nostri nemici e di tanti che si dicono cristiani, eppur offendono il cuore amabile del tuo Figliuolo. Pietà oggi imploriamo per le nazioni traviate, per tutta l'Europa, per tutto il mondo, perché pentito ritorni al tuo cuore.Misericordia per tutti, o Madre di misericordia.

Ave Maria

Degnati benevolmente, o Maria, di esaudirci! Gesù ha riposto nelle tue mani tutti i tesori delle sue grazie e delle sue misericordie.

Tu siedi, coronata Regina, alla destra del tuo Figlio, splendente di gloria immortale su tutti i cori degli angeli. Tu distendi il tuo dominio per quanto sono distesi i cieli, a te la terra e le creature tutte sono soggette. Tu sei l'onnipotente per grazia, tu dunque puoi aiutarci. Se tu non volessi aiutarci, perché figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, non sapremmo a chi rivolgerci.

Il tuo cuore di Madre non permetterà di vedere noi, tuoi figli, perduti. Il bambino che vediamo sulle tue ginocchia e la mistica corona che miriamo nella tua mano, ci ispirano fiducia che saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in te, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, e, oggi stesso, da te aspettiamo le sospirate grazie.

Ave Maria

Un'ultima grazia noi ora ti chiediamo, oh Regina, che non puoi negarci (in questo giorno solennissimo). Concedi a tutti noi l'amore tuo costante e in modo speciale la materna benedizione.Non ci staccheremo da te finché non ci avrai benedetti. Benedici, o Maria, in questo momento il Sommo Pontefice.

Agli antichi splendori della tua corona, ai trionfi del tuo Rosario, onde sei chiamata Regina delle Vittorie, aggiungi ancor questo, o Madre: concedi il trionfo alla religione e la pace all'umana società. Benedici i nostri vescovi, i sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l'onore del tuo Santuario.

Benedici infine tutti gli associati al tuo tempio di Pompei e quanti coltivano e promuovono la devozione al santo Rosario.   Oh Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo di amore che ci unisci agli angeli, torre di salvezza, negli assalti dell'inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più.Tu ci sarai conforto nell'ora dell'agonia, a te l'ultimo bacio della vita che si spegne.

E l'ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave, o Regina del Rosario di Pompei, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti.

Sii ovunque, benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Amen.

Salve Regina

- Papa Ratzinger blog [1]: IL TESTO DELLA "SUPPLICA" ALLA MADONNA DI POMPEI (visualizza su Google Sidewiki)

sabato 3 ottobre 2009

Preghiera d'amore

Pregare è amare se lo facciamo senza alcuno egoismo e senza voler nulla per noi ma solo per gli altri.


in riferimento a:
"Dammi il supremo coraggio dell'Amore, questa è la mia
preghiera, coraggio di parlare, di agire, di soffrire, di lasciare tutte le cose, o di essere lasciato solo.

Temperami con incarichi rischiosi, onorami con il dolore, e aiutami ad alzarmi ogni volta che cadrò.

Dammi la suprema certezza nell'amore, e dell'amore, questa è la mia preghiera, la certezza che appartiene alla vita nella morte, alla vittoria nella sconfitta, alla potenza nascosta nella più fragile bellezza, a quella dignità nel dolore, che accetta l'offesa, ma disdegna di ripagarla con l'offesa.

Dammi la forza di amare sempre   e ad ogni costo.

Tagore
tratto da:

- PREGHIERA K. Gibran, Preghiera Sul Coraggio Gibran (visualizza su Google Sidewiki)
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giovedì 1 ottobre 2009

Angeli contro i demoni

Preghiamo il nostro angelo custode, egli da quando gli siamo stati affidati, segue la nostra sorte con estrema attenzione ed aspetta che ne prendiamo consapevolezza chiedendo il suo aiuto costantemente, Facciamo in modo che egli, dietro le nostre spalle possa proteggerci, lì ci sono entità che tramano contro di noi.

in riferimento a: PREGHIERE AGLI ANGELI CUSTODI (visualizza su Google Sidewiki)

Il male aspetta ogni nostra debolezza






Quando siamo deboli per qualche contrarietà o per qualche altro motivo, quando siamo irritati e non rassegnati a ciò che ci accade, apriamo la porta a colui che sta sempre in attesa di attirare le nostre scelte verso il male.

Non serve non pensare che esiste, il diavolo c'è e lo dimostra ciò che lui riesce a fare in noi, quando siamo più deboli.

In seguito rinsaviamo, torniamo in noi, prendiamo consapevolezza che abbiamo tradito l'amore verso Dio ed il prossimo, ma oramai abbiamo già agito male.

Nel nostro colloquio quotidiano con Gesù chiediamo costantemente il suo aiuto, come lui stesso ci ha insegnato nel padre nostro:

- "Non ci indurre in tentazione"

cioè non farci cadere nella trappola del tentatore che vuol farci agire con cattiveria e non con amore.

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