mercoledì 7 ottobre 2009

Insegnaci la strada





* Guidaci sempre tu, o mio Gesù, sembra che ogni cosa che facciamo è sempre lontana da come vuoi tu, che non riusciamo mai a compiere bene ciò che ci chiedi di fare, ma siamo tanto così incapaci?

- E' nella vostra mente che dovete far ordine e pulizia per far entrare me!

Se avete tanti pensieri in essa senza che essi portino a me, è normale che non riusciate a far bene le cose.
Fate spazio, liberatevi dei fardelli inutili e vedrete come rivolgendo con più faciltà il pensiero a me potrete far meglio, tanto meglio.

* In ogni cosa arriva prima il nostro egoismo, imponente, poi le nostre paure ed il timore di perdere le cose che abbiamo o quello di non riuscire a conquistarle, poi molto in fondo c'è il pensiero della tua presenza e della tua richiesta di amore e di ricerca del tuo regno!

- Ogni vostra aspettativa, per lecita che sia, quando è egoistica, cioè quando non riguarda i vostri fratelli, vi fa essere fortemente coinvolti e legati a realizzarla, togliendo tanto, tanto tempo che potreste dedicare ad esaudire la mia volontà, le mie richieste, i miei inviti ad amare per conquistare così l'unione 'salvifica' con me.

In me è tutta la gioia ed il benessere che ricercate invece altrove, io posso darvi di più fin da adesso, se mi seguite.

Dietro ogni vostra aspettativa umana vi è il desiderio di provare gusto, soddisfazione, piacere, sicurezza, certezza, cioè quella che pensiate sia la felicità del vivere.

Ben presto però vi accorgete che nulla vi dà una vera felicità, nè la ricchezza, nè la salute, nè la sapienza umana, perchè son tutte cose che vi lasciano comunque insoddisfatti, quando le conquistate e se le conquistate, questo accade perchè attraverso di esse voi ricercate un senso di "gioia" che è sempre breve ed inappagante, cioè non è come credevate che fosse.

Inoltre il non provare la pace in voi non vi lascia sereni nel gustare la "felicità" terrena poichè vi accorgete che vi manca sempre qualcosa, "quel non so chè" che vi faccia attestare in modo permanente la vostra conquista per cui il senso di fugacità che fa da sottofondo in essa vi lascia con la bocca amara fin dai primi bocconi.

* Gesù, allora, facci provare la vera "delizia" a cui dobbiamo volgere ed impegnare le nostre attività di vita.

- Io solo sono la vera vita, io solo sono la vera felicità, "Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre; poiché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero"

Venite a me ed io vi ristorerò con la vera gioia, quella cioè che costruisce, passo dopo passo, la vostra unione con me affinchè sia poi eterna felicità.

* Allora Signore perchè siamo così lenti a credere che tu sei il vero godimento e non tutto il resto?

- Questo accade perchè voi siete fortemente abituati a pensare così, quasi tutto intorno a voi v'influenza a credere che nelle cose materiali vi sia il benessere, quasi che siete sulla terra e che Dio padre vi abbia creati perchè le conquistiate, ma non è così.

Fin dall'infanzia venite abituati ad un conformismo che vi spinge ad affermare la vostra materialità, a dover conquistare beni terreni, traguardi materialistici, quasi dovreste vivere per sempre sulla terra e solo per essa.

Vi spinge a primeggiare, ad accaparare beni e conoscenze, spesso anche a discapito di altri, ma vi siete mai chiesti cosa vi troverete in mano di duraturo e veramente utile per voi, se poi la vostra vita materiale dura al massimo 100-120 anni e nell'eternità nessuna conquista innanzi detta vi sarà utile?

Se vi ponete di fronte questo specchio e vi mantenete fermi ad osservarlo, muterete le vostre scelte. Ponetevi allora dinanzi all'eterno scorrere del tempo e guardate tutto ciò che possedete di materialistico e comprenderete quale valore veramente ha.

Scoprirete così quanto ciò che normalmente trascurate (ricchezze spirituali) è importante non solo da subito ma per sempre.

Nessun commento:

Posta un commento