venerdì 13 luglio 2012

Ripetitività


 

 

 foto di Jerzy Strzelecki


 

Insofferenze negative
Far le cose allo stesso modo
Pregiudizi
Pensare come al solito (senza immedesimarsi)

Far le cose allo stesso modo

Siamo abituati a fare tante cose, sempre allo stesso modo, Alla fine, se è un passatempo poco importa, ma se è una cosa importante per la vita materiale o per quella spirituale bisogna correggere l’agire così. Infatti se si esaminano bene le circostanze in cui muoviamo la nostra errata azione, quando viviamo, ci accorgiamo che tante situazioni dovremmo farle in modo diverso. Un piccolo iniziale elenco di esse:

lettura
faccende domestiche
alimentarsi
igiene personale

parlare o stare col nostro prossimo, guardare le persone, come le guardiamo, le ascoltiamo, le tocchiamo, le aiutiamo, le consideriamo e come ci comportiamo in generale con esse in ogni occasione
Pensare come al solito (senza immedesimarsi) dormiamo, riposiamo, stiamo seduti ecc.. Poi aggiungeremo altre……. Cosa ne pensi Gesù?
  • Quanto stai dicendo è cosa importante se fa da completamento a tutto il lavoro di cui abbiamo già parlato, ma guai a considerarlo una cosa primaria od un fatto ossessivo!
Son d’accordo con te, bisogna esser ben attenti, indubbiamente ha il suo valore se fatto equilibratamente e sotto la luce dello S. Santo.

Lettura

Leggiamo sempre come abbiamo sempre fatto, cioè con scarsa apertura mentale, attenzione e concentrazione. Inoltre, se stanchi o forse un po’ annoiati ci distraiamo talmente che  il frutto della lettura diventa pressoché inutile. Cosa puoi consigliarmi?
  • Quando leggi devi essere, di partenza, ben sveglio, desideroso di fruire del contenuto del libro che hai davanti, ciò migliora la tua attenzione poiché c’è il tuo interesse in quello che ti aggiungi a conoscere ed a comprendere grazie alla luce dello S. Santo. Se ti accorgi che nonostante tutto arriva il sonno perché sei stanco allora fai così. Siccome l’attenzione aumenta quando scrivi, imposta il tuo modo di leggere come se stessi scrivendo.
Non mi è molto chiaro cosa vuoi dire?
  • ebbene mi spiego meglio, anche se dentro di te hai già recepito cosa dovresti fare, ma la nube che come sempre oscura, spirito e mente non, ti fa afferrare subito, in chiarezza, ciò che sto dicendo. Devi leggere come ogni parola che i tuoi occhi ripetono mentalmente, eseguendo la lettura, la stessi riscrivendo. Sulle prime ti sembrerà eccessivo perché laborioso, ma ti risolverà ogni problema di attenzione e quindi sonnolenza. Certo dovrai esercitarti in ciò, all’inizio sarà difficoltoso perché non ci sei abituato, ma come una buona abitudine (da usare solo nelle circostanze or ora descritte) che comincerai a prendere, il tutto poi diventerà facile ed automatico.

Faccende domestiche

Queste spesso ci assorbono parte del tempo, finanche tutto il tempo della giornata, se non ci poniamo dei paletti di sosta, durante i quali dedicarci agli altri e un po’, fruttuosamente per lo spirito e per il corpo. Come posso ovviare a tutto ciò?
  • Vedi innanzitutto bisogna che ogni cosa che fai non faccia parte del circuito vizioso del proprio calcolo egoistico, perché ciò non ti farebbe mai agire con amore, cioè come voglio io. Impara a pensare come penso io, traendo dal Santo vangelo l’esempio ed imitandolo. Se ricordi qualcosa di esso ti sovverrà che in ogni mia azione il mio pensiero, che era dietro ad ogni azione, era tutto diretto al bene del prossimo in primis alla sua salvezza finale, ma per il resto per tutto quanto potesse aiutarlo ad affrontare meglio la vita che scorreva giorno per giorno davanti a lui. In tal modo il mio operare, essendo scevro da ogni interesse personale, era puro e quindi pieno d’amore. Allora quello che chiami faccende domestiche ma che riguarda ogni cosa tu svolga devono essere svolte sempre in tal modo, riuscirai a farle così lavorando sempre alacremente nel tuo giardino insieme a me, per produrre sempre più fiori belli, frutta buona ed alberi e piante rigogliose, grazie anche alla continua pulizia che opereremo in esso.
Puoi farmi un qualche esempio pratico di qualche faccenda?
  • Senz’altro: mettiamo che tu debba pulire le stanze della casa, devi farlo, se hai il tempo per quel tipo di faccenda, cioè non hai cose più importanti da fare per le quali, il tempo stesso, con certezza non ci sarà. Dovrai applicare la calma interiore che si riverserà su quella esteriore per fartele svolgere bene ed in modo non fastidioso o d’impaccio per gli altri, poi dovrai non far prima quelle che andrebbero fatte dopo o se hai difficoltà di memoria, per evitare che ti sfugga di compierle, affidati a me perché è tutto nelle mie mani e nulla che accade che io non voglia, sarò io a guidarti ed apprezzerò il tuo voler fare per sollevare gli altri della famiglia a farlo pur se qualcosa non riuscirai a farla. D’altronde ci sarà sempre un tempo per ogni cosa se essa è importante ma al di là della sua importanza è bene comprendere che ogni cosa ha un suo tempo. A questo proposito colgo l’occasione per dirti che il tuo tempo non come il mio, finquando  non imparerai a pensare come penso io e a vedere le cose come le vedo io. Il tempo in realtà non esiste, tutto accade nello stesso attimo sei tu che non vedi questa modalità del suo effettivo “scorrere”. Infatti più che scorrere il tempo accade, cioè è ciò che vivi e come la vivi a formare l’idea del tempo. Ragiona per qua nto sulle prime ti sembra irrazionale, tu vivi nello svolgersi di ogni azione cioè segui l’accadimento o vivendolo in prima persona o osservandolo. Il tempo è questo, non esiste in un altro modo, esso è dato solo dal tuo volerlo catalogare, parzializzare.


Ma Gesù il passato ed il futuro non esistono, parlo di quello già accaduto e quello che accadrà.
Anche questi sono ora inesistenti poiché il primo è già accaduto, per cui è parte solo della memoria, il secondo non è accaduto ancora e forse non accadrà mai!

Alimentarsi

Quando apporto cibo e acqua (liquidi) al mio organismo esegue un iter standardizzato, spesso legato a delle mie esigenze e non guardo quelle degli altri, cioè non mi preoccupo se il mio fare sia  di rispetto agli altri, alla loro crescita spirituale, alla loro salute, ai loro bisogni in generale. Per esempio corro a sbrigare la preparazione di quanto devo mangiare o bere al mattino, per colazione, senza preoccuparmi della preparazione prima di quella degli altri in famiglia, senza essere accorto, se dormono ancora a non fare quelle cose che posson svegliarli prima o dar loro fastidio. Poi nel proseguo della giornata sia per il bere (acqua o tisane) che per il mangiare (frutta o altro) cerco di fare in fretta a discapito degli altri e trascurando la mia attenzione agli stessi, al loro bisogno interiore ed esteriore. Le mie attenzioni, per abitudine consolidata sono volte tutte al mio interesse, a soddisfare i miei timori di dover poi lavorare in più per aver più tempo a fare altre cose, pur se queste posson essere sempre rivolte al prossimo, ma non rispetto le giuste priorità (vedi tema a parte). Poi al pranzo eseguo tutta una routine, volta sempre ad incasellare le azioni, una dietro l’altra per i miei interessi diretti ed indiretti, cioè per me stesso o pur di accelerare (vedi tema a parte sul tempo) le cose da fare, non riesco ad esser attento che il mio agire può dar fastidio a qualcuno. Bado al risparmio senza curarmi che forse non sempre è importante in quel momento ecc. Poi nel pomeriggio anche quando mangio la frutta o bevo posso sbagliare i miei tempi o trascurare l’importanza di altre cose e quindi non essere , ancora un volta non attento al prossimo. La sera, accade la stessa cosa che avviene per il pranzo, così anche dopo per il mio bere acqua o tisane. Ora dopo tutta questa premessa ti chiedo Signore cosa consigli di fare e come farlo?
  • Puoi rompere la tua abitudinarietà  cominciando a seguire con più attenzione le cose che fai durante la stessa per poter cambiare il susseguirsi ed il contenuto del tuo comportamento. Vedrai che scorgerai con più facilità ciò che gli altri hanno bisogno, sia che sia quello reale ed utile per loro, sia che sia quello solo di superficie e quindi non di grande valore per loro, ma essi non ne sono ancora coscienti, per cui sii attento a non esser incauto ad operare in tal situazione, perché potresti, pur vedendo (oltre: nel senso di aldilà dell’apparenza) cose importanti per l’altro, offendere l’amor proprio degli stessi per la tua frettolosità e profondità ad aiutare chi ti sta vicino. Ora ti lascio al tuo metter in pratica quanto ti ho detto, vediamo come te la cavi. Ricorda che l’esercizio e l’applicare più volte ed in più situazioni i miei suggerimenti, sono essenziali ad ottenere la rottura dell’abitudine e quindi il risultato che ti stai ponendo di conquistare.
Gesù ma la mia memoria non mi aiuta ad applicarmi bene, come già ti sarai accorto che il mio rivolgermi allo S. Santo non avviene con assiduità a causa di esso, non riesco a trovare una soluzione a questa mia difficoltà.
Non ti rammaricare vai avanti, opera metti tutto te stesso nel fare le cose, innanzi tutto perché ciò è quello che io valuto delle anime e poi perché sarò io ad aiutarti, abbi fede.
Lo so ma questa non è forte, tu lo sai, anche per essa sto lavorando ma questo occuperà tutta la vita
terrena, fin quando cioè la speranza non diverrà certa è il mio stadio di amore (carità) non sarà definitivo e sarà quello per il quale tu mi giudicherai.
  • Si so tutto, vedi è vero che io ti giudicherò per quanto tu hai detto ma la mia misericordia è grande, è il massimo attributo del io amore per tutti voi è sarà con quella che io vi analizzerò nel momento del giudizio particolare, pur non trascurando la giustizia a cui mi chiama ad  attenermi il Padre. Vai tranquillo, fai tutto ciò che umanamente ti è possibile perché io ti sarò sempre affianco.

Igiene personale

La cura dell’igiene è una cosa importante, specie quello che riguarda la persona. Infatti la si svolge anch’essa sempre allo stesso modo. Ora è importante capire come poterla fare in modo diverso (il perché è scritto nella premessa del tema di cui fa parte l’argomento che sto trattando.) poiché, analizzando più da vicino il mio comportamento, riuscirò a cambiare le consuetudini acquisite nel campo della stessa igiene. Essa a mio parere non deve essere né eccessiva ne inesistente, quindi è trovando il giusto punto di equilibrio che potrò comprendere come attuarla nel modo migliore. Vediamo un po’. Lavarsi al mattino accuratamente se non si va di fretta (lavoro, studio ecc.) le parti che durante la notte hanno bisogno di esser pulite. Siccome a me interessa il modo analizzerò quale è quello da me usato. Sto attento di non far rumore se gli altri dormono, non perdo un tempo eccessivo per farlo. Il mio corpo, (il viso, i capelli, le braccia, le mani ed i piedi, se non sono coperti dall’abbigliamento, vengono visti da chiunque ti si avvicina) è a contatto con le persone,   per cui è fondamentale che sia pulito, senza esagerare e far diventare l’igiene un’ossessione.
Sto attento a questo difetto di natura più che altro psicologico. Forse ho qualche difficoltà in più a comprendere quando e come separare la cura del mio corpo dalle esigenze degli altri. Puoi aiutarmi Gesù in questo campo?

sabato 7 luglio 2012

Un‘ urgenza


Signore una persona giovane forse ha un cattivo male, cosa posso fare per  lui, per farlo stare bene, per evitare che ciò che ha sia molto grave?
Oltre la preghiera normale per i malati, puoi aumentare i fioretti, le rinunce, l’abbandono a me e le prove della fede, lanciati in imprese che non sembrano alla tua portata. Puoi fare, poi, tutte le cose che ti sembrano di poco conto, eliminare una per una tutte le tue imperfezioni, evitando le ricadute e quelle nuove.

Io vorrei pregare prima per la sua conversione, poi per la sua salute in quanto so che la salute dell’anima guarisce anche il corpo.
·    Hai detto bene figlio mio, fai in tal modo, rimetti tutto nelle mie mani e in quelle dello S. Santo affinché illumini i suoi parenti ad agire bene, i medici a ben interpretare ogni ricerca inerente alla sua malattia al fin di dare il massimo della loro professionalità, in tutta coscienza. Curandolo con amore potranno guarirlo.
Ricordo che questo era il modo di fare il medico di s. Giuseppe Moscati. Gesù aiutami tu, quando sento queste situazioni rimango smarrito nel dispiacere, è perché possono vedere diminuiti i loro giorni di vita con sofferenza e sia perché potrebbero non vivere abbastanza per avvicinarsi bene a te e guadagnarsi la salvezza eterna. La mia mente non riesce a formulare altro se tu non l’aiuti.

·    Lo sto facendo, ma vedo che sei bloccato e non riesci a percepirlo, libera la tua mente, abbandonati allo Spirito Santo! Rifletti bene non stai muovendoti con preghiere e parlandone a chi può aiutarlo? Stai sulla strada buona, come inizio per il momento basta, aspetta gli eventi, continua a pregare per lui e poi appena potrai agire con più dati di fatto in mano lo farai.
Sei sempre preciso e sai farmi vedere con miglior luce le cose che ho davanti, quando mi si oscura la vista. Se non inizio il lavoro non posso comprendere quello che mi dici.

L’ascolto





Quello che più importa a chi ti trovi davanti è essere ascoltati, mentre è più importante guardare la sua anima e vedere di cosa ha bisogno, per essere come vuoi tu o mio Gesù. Purtroppo non sempre riusciamo ad essere sensibili all’illuminazione che ci dai per poter far ciò!
Puoi aiutarmi a smussare tutto quanto appunto mi rende scarsamente capace di vedere l’essenza di ognuno?
·    Ora comincio a darti delle indicazioni. Innanzi tutto deve considerare prima ciò che apparentemente ti mostra ognuno, Scruta con lentezza interiore ed attenzione, tutto quello che sulle prime riesci a comprendere. Ti accorgerai che ognuno mostra quello che vuol mostrarti di se e quello che non riesce a nascondere, di queste due cose la prima dipende dalla seconda, in rapporto alla sua capacità di celare nella sua anima e nella sua mente le sue verità (poiché insieme al corpo son tutte collegate). Inizialmente la tua maggior attenzione la devi porre ai segni che quest’ultimo rivela. Poi ricorri alla sensibilità che nel frattempo ti adopererai a far crescere sempre più, richiedendo la luce dello S. Santo. La riuscirai a comprendere (interpretare) quanto più mi lascerai lavorare nel tuo giardino (vedi il tema elaborato nella p.c.”il giardino fiorito”.) E’ importante leggere nell’animo umano, sia perchè fondamentale per poterlo aiutare (nello spirito, nella mente e nel corpo) affinché possa rendere sempre più coerente la sua volontà con la mia, sia perchè egli stesso desidera rivelare quanto ha dentro perché, in fondo in fondo, sa che non può lavorare da solo ma con l’aiuto giusto di chi riesce a darglielo, se lavorerai bene, senza trascurare mai la tua crescita (conversione continua) potrai iniziare a scorgere i segni che ognuno mostra, per poterli poi comprendere, utilizzare ed interpretare nella tua opera di conversione del cuore! Tieni sempre a bada te stesso (l’orgoglio e la presunzione) sono sempre io che opero e ti dono la capacità di riuscirci, nulla viene da te!

Lo so Signor mio, ma come son duro di comprensione per interpretare quanto mi trasmetti. Tu dici tante cose, ma la povera “testolina” stenta a seguire per filo e per segno quanto le proponi di fare.
L’attenzione che occorre non è di quelle solite normali”, chiariscimi le idee.
·    Certamente, fai in questo modo: Osserva con estrema attenzione la persona che stai ascoltando, dimostra interesse a ciò che sta dicendo e cerca di scorgere il buono che è in lui sia di carattere spirituale che di tipo umano (intelligenza, conoscenza, bravura, genialità, ecc.). Poi comincia a fare le tue deduzioni appena riuscirai a percepire le prime cose e vedrai che queste aumenteranno, si aprirà la sua anima, la sua anima come un libro aperto davanti a te che tu potrai leggere, senza alcuna parte e pagina nascosta. Leggerai le sue esigenze, pressanti, i suoi timori, le sue ansie, le sue paure, vedrai le sue cattive tendenze, poi i suoi lati oscuri perfino a lui, allora avrai abbastanza materiale per lavorare a suo favore, attenzione procedi sempre così ogni volte che lo avrai davanti o penserai a lui, vedrai che rimarrai in connessione con lui, con il tuo cuore e questo dirigerà la tua anima a fare cosa è meglio per lui. Ora vai ed inizia a fare come ti ho detto senza tralasciare alcuna delle cose che ti ho detto.

Debbo lavorare molto, con calma e pazienza e cura estrema. Un gran lavoro mi aspetta, d’altronde è quello che ti avevo chiesto e spero che sia anche quello che tu vuoi altrimenti sarà vano ogni mio sforzo poiché tu non mi farai portare nulla a compimento.

Il tempo esterno e quello interno

Il tempo esterno e quello interno

M‘accorgo spesso che mi faccio prendere dalla fretta non agendo con amore pieno, non raggiungendo il risultato prefisso, facendo le cose male e d  discapito degli altri. Dimmi come posso evitare tutto ciò?
·    La lentezza è calma, tu pur vivendo abbastanza nella quiete interrna ed esterna, nonriesci ad essre coerente qala mia volontà. Ti fqai prenedere dalla foga  e corri, pur se poi spesso il traguardo non è quello sperato. Devi adeguare la tua velocità ed anche la tua lentezza, nel momento, in cui la eserciti, alle persone presenti o che è possibile incontrare, durante l’esecuzuione della stessa o dopo se l’azione continua. Diciamo che bisogna mantere l’attenzione senza mai interromperla quando si agisce. A meno che non sei totalmente solo

Quando vedi che corri fermati per un minuto, vedilo scorrere in tutta tranquillità (ti sembrerà un’eternità, anche sapendo che in effetti non lo è, poiché è nulla rispetto al tempo che in realtà consumi per tante cose. Vedrai che ti basterà per sincronizzarti al tempo interno che rispetta la tua calma, cosa che dovrai però mantenere se vorrai fare attenzione ai minuti che scorrono.
Fallo pacatamente e con le attività che devi svolgere in giornata.

Qualche volta lo faccio ma non come hai detto tu, adesso mi adoprererò meglio per fre3nare ogni moto veloce che sconvolge il mio equilibrio materiale e soprattutto spirituale.  An hela preghiera debbo farla con minor velocità non trascurando però la confusione che spesso provoca la distrazione che arriva di più quando la faccio troppo lentamente. (dopo qualche ora): Ho applicato subito i tuoi consigli e mi sono accorto con mia grande gioia che nel rosario delle ore 18 (trasmesso da Lourdes) mi hai dato un incentivo, che reputo un grosso dono, che mi spiana la strada che mi attende a questo fondamentale argomento di p. c. Poco dopo l’inizio dell’ ave maria, ho sentito in me una progressiva separazione del tempo interiore dal tempo esteriore, cioè la mia mente seguiva il rosario con un tempo rallentato rispetto a quello dei sacerdoti e della gente che lo dicevano ad alta voce. La mia difficoltà a seguire i sacerdoti quando andavano più veloci risultava essere scomparsa, facendomi gioire per tutto il rosario. Mi sono accorto che il mio ascolto era avulso dqa quello che veniva pronunciato, pur seguendo alla perfezione lo scorrere delle parole che componevano il rosario. La mia grande meraviglia per l’effetto, oserei dire miracoloso, di tale separazione. Non ho mai ascoltato e detto un rosario senza quasi alcuna distrazione, in piena attenzione. La felicità era alle stelle. Ti ringrazio Gesù del regalo che mi hai fatto, tocca a me ampliarlo, mantenerlo, e farlo fruttare. (dopo circa una ventina di giorni da tale evento): Posso dire che ho incontrato parecchie difficoltà a mantenerlo ed a tenerlo in vita, poiché non ho ancora il giusto equilibrio a poterlo eseguire. Ho notato che se rallento molto il mio tempo interiore scivolo o nella distrazione o nella sonnolenza. Debbo esercitarmi molto per riuscire a conquistare l’aggancio al mio tempo di calma ed armonia, che purtroppo non funziona a comanda mqa è il frutto di un lavoro precedente. Così in serato l’ho fatto, sia nelle cose “umane” (esigenze materiali) che un quelle spirituali che nella preghiera (alle 5.30 del giorno successivo . nel primo caso mi si è aperto un mondo su tutto, presente e reale che spesso nin colpisce la nostra sensibilità (visione razionale. Una precisione delle cose, senza ossessioni o fretta, concatenavo ed incastravo le cose contemporaneamente, riuscendo a fare tante azioni utili al mio lavoro quotidiano in (non professionale casa (tutto ciò è possibile, poiché più facile, proprio quando si è soli e nel silenzio esterno, come detto poco più su). Gesù non meritavo tale dono!
·    Lo so ma il mio aiuto è importante.
Poi son riuscito a fronteggiare la mia grossa difficoltà di fare silenzio (vedi nella p.c. dove si parla di questo). Ciò èstato possibile perché come poco fa detto le situazioni erano tuttr favorevoli. Ho avuto, mille illuminazioni ed ispirazioni, mel mio cuore e nella mia mente. Ho sentito l’impressione, spesso verificata, di riuscire a sentire una visione più ampia e precisa di cosa fare nell’immediato ed oltre. Possibile Signor mio? Certo mica scherzo coi miei doni?. Grazie di quello che fai continuamente per me, al mattino le preghiere son molto più produttive , nonostante la dura battaglia col sonno e le distrazioni, finquando non mi alzo e proseguo a frarle. Son arrivate in seguito Tante idee delle cose da fare appena possibile di lì a poco sono stato, come spesso mi  accade per le novità, iperattivo.Volevo far di tutto e proprio la mia foga ha dato fastidio amia moglie, pur mettendoci mille attenzioni, poiché siccome era sveglia l’ho disturbata non poco. Così ho avuto il magone per come mi ero comportato. Arrivato nella zona ffgiorno della mia casa, ho continuato a vedere le cose con una luce ed un tempo diverso da come scorreva all’esterno. Scusami gesù ho sofferto per questo mio errore per il quale ho sofferto molto, spero nella tua misericordia ed aiuto futuro per non commetterlo più. Un supporto tale da raggiunger l’equilibrio tra il tempo esterno e quello interno, al fin di utilizzare il dono nel modo migliore.
·    E‘ umano sbagliare, ma tu sai che devi andare, per tutte le cose, vicino alla perfezione, io risarò sempre vicino affinché ciò possa accadere. La fretta tra i suoi difeti ha quello che noin ti fa essere attento agli altri, perché ti prender facendoti commettere continui sbagli a loro discapito, in casa , sulla strada, sul lavoro ed ovunque si  è a contatto con gli altri.
E’ vero ma mi accorgo che anche l’e3ccessiva calma (lentezza) pur facendomi fare tante cose, queste non sono tanto più importanti di altre, per cui trascuro il prossimo, il tempo da dedicare alle preghiere, all’altruismo, alla maggior premura e benevolenza verso tutti colo che incontro! (vedi il tema “le priorità”). Come possio fare  per evitare tutto ciò?
·    Vedi , amor mio, so che stai vivendo questa particolare fase del tuo lavoro sul tempo, tutto dipenderà dal tuo applicarti per raggiungere l’autocontrollo. Poniti dei limiti e delle precedenze e rispettale, no strafare nell’applicarle, sii più attento, per non andare oltre ciò che la luce dello S. Santo ti dà (che chiederai ogni volta affronti una qualsiasi situazione) in modo da agire con maggior precisione e perfezione, quindi con maggior armonia, prova a fare un piccolo elenco provvisorio dei blocchi quotidiani, periodici, saltuari e casuali.
Si lo faccio subito, con immenso piacere. Ti ringrazio del suggerimento.

Blocchi quotidiani:
A.    faccende domestiche= occuparsi della cucina, spazzare, lavori in garage, nello studio, far conti, letture, preghiere, mangiar la frutta, bere, buttar la spazzatura, tenere un’igiene personale, curarsi ecc.
B.    periodiche=  ocuuparsi del giardino, della cantginola, della legna, fare esercizi di ginnastica, utilizzare il tapi roulant. Andare a far le prescrizioni mediche dal medico ed  in farmacia, in banca, alla posta, in chiesa per partecipare (ascoltare) alle messe, fare la confessione, la comunione o il perdono d’Assisi (richiesta dell’indulgenza plenaria per un defunto), infine far la spesa ai supermercati.
C.    Casuali= uscite per far tante altree cose, andare dal giornalaio, fruttivendolo, panettiere, buttare la spazzatura differenziata nei raccoglitori per strada o all’isola ecologica, sostituire lampadine, filtri dei rubinetti e tanti altri lavoretti in casa.

·    In ognuno di questi blocchi c’è molto da fare, per cui è facile cadere nella trappola della fretta, per cui è importante fare una scaletta d’urgenza, affinchéè se prediligi la mia volontà a tutto ciò che fai, saprai cosa far prima e la velocità da applicare

o    Fai prima quello che stai rimandando da parecchio, fai quello che ricade neltemèpo della sua periodicità preferendo quella più breve. Poi quello che ha una scadenza, quello che si sta accumulando e superando i livelli di guardia, quello che è quotidiano che altrimenti si raddoppia il giorno dopo.
o    Quello che espressamente ti chiedono di fare
o    Quello che ti pesa di più e vorresti rimandare

·    Ora applicati alle cose dette ed eseguile

Lo farò ma sempre col tuo aiuto.

domenica 1 luglio 2012

Il giardino fiorito



Ecco il primo argomento



Signore ti ringrazio di essere attento ed accorto coltivatore del giardino della mia anima, in esso vi sono fiori, erbe aromatiche e medicinali, alberi da frutto e piante varie. Tutto cresce bello e e rigoglioso, grazie te. Continuamente lavori la terra in esso affinché ci siano buoni risultati. Assiduamente lo pulisci dalle erbacce e dagli insetti nocivi, affinché non rovinino quanto c’è in esso. Poi la rassodi, la concimi e fai le giuste potature.

Non sempre il tuo lavoro produce i risultati voluti. Poiché più di una volta ostacolo il tuo operare rendendolo vano. Infatti, intralcio il piantare nuovi alberi, fiori ecc. perciò la mia anima non usufruisce di tutto ciò che fai. A volte schiaccio qualche piantina appena cresciuta oppure la taglio perché non mi piace, contrastando così la tua volontà. Fai sorgere il sole per riscaldare è dare forza alle colture ed io invece faccio ombra. La innaffi al momento giusto, mentre io lo faccio, quando non ce ne bisogno. Tu lavori la mia anima (il giardino), per farla “crescere” nell’amore, di vari colori (fiori, di vari gusti (frutti) di vari benefici (erbe medicinali). Le piante, poi, un po’ alla volta cominciano ad accrescere l’amore, la fede ecc. Purtroppo io le taglio o le faccio seccare per indifferenza.

Fai aumentare la mia conversione (del cuore) e donami il calore e la grazia della percezione della tua misericordia amorosa, nel mio cuore e nella mente ed in tutto il mio corpo. Cosa stupenda, felicità intensa, stato di grazia indefinibile e meraviglioso per il quale ti ringrazio immensamente.
Ahimé quanto lavoro sprecato quando rendo a te impossibile operare in me. Qualche volta riesco appena a far coincidere (solo un po’) la mia volontà con la tua. Perché la mia è così imperfetta.
Il tuo lavoro non conosce soste, mentre io mi stanco facilmente non riuscendo più a seguirti ed a concordare con esso. Questo accade perché il mio corpo, compresa la mia mente, vogliono riposare e ciò ritarda la tua azione [Gesù nel Getsemani, raccomandò ai suoi apostoli di non dormire (intiepidirsi) per non cadere in tentazione e peccare)] ritardando la mia crescita spirituale.
Tale stanchezza, se riguarda il solo corpo, è umana: Questo accade perché non sono abituato a lavorare a lungo ed alacremente. Il tuo lavoro invece è premuroso, sollecito e preciso. Il mio superficiale, lento e con poca benevolenza.
Gesù mio plasmami tu, dammi riposo ed energia per poter lavorare come vuoi tu.
S. Santo, dammi la luce per recuperare velocemente. Dammi il giusto equilibrio, fatto di calma e senza rischio di cadere nella noia, senza perdere l’entusiasmo che può spingermi anche quando le energie calano. Insegnami ad usare le mie forze con il dosaggio giusto, senza sprechi ed eccessivi consumi, finquando non avrò ben ricaricato le mie “ batterie”.

Possa essere il mio livello di amore a far sì che ciò sia possibile, mosso dalla fede che mi spinge a credere sempre in te con estrema forza! Fa che io te lo lasci realizzare in me. Come è bello il giardino quando tu vi operi senz’alcun ostacolo da parte mia.

Pur se ciò avviene per tempi molto brevi, mi beatifico ad ammirare i frutti che ottieni. Son preso dalla goia che dura perciò, ahimè, molto poco, perchè breve è il tempo che ti lascio lavorare indisturbato. Quando ciò accade (indico solo a chi legge), stupenda è la bellezza del mio giardino: frutti rigogliosi, pulizia del terreno, freschezza ed umidità giusta per ogni cosa presente in esso, colori stupendi e meravigliosi, da far goder il paradiso in terra in quel momento “lampo” nel quale accetto quello che Tu vuoi, cioè amare incondizionatamente. Profumi intensi, aria leggera e piacevole, temperatura mite, go do di un silenzio che non mi svuota ma che mi unisce più intensamente a te, musica celestiale, canti angelici che entrano in me, colmandomi di beatitudine, felicità e benessere, come è bello star con te, o mio dolce amato Gesù. Quanto è profonda nel mio cuore l’incisione che provoca il tuo amore, mi porta su… su…. fin nelle sfere più alte del cielo, dove il paradiso loda il tuo operato per il mio rapido passaggio,

Scendo, purtroppo bruscamente giù, con ancora il sapore intimo nell’anima di quanto ho vissuto, in questo momento di estrema grazia divina. Ritorno alla realtà che a causa del mio scarso amore per confronto mi appare, per come è (superficiale), brutta e lontanissima dal paradiso che ho appena “assaporato”.

Continua, o mio Signore, non tralasciare mai questo lavoro anche se non procede come tu vorresti a causa mia. E’ il mio modo di agire che lo rallenta, rovinando tutto ciò che fai, bloccando la mia crescita. Tu invece non carichi mai troppo, con pesi insopportabili, Il mio collaborare alla cura del mio giardino.
Solo bellezza, tanta bellezza tu puoi vedere, osservando il tuo lavoro. Questa poiché può esser vista anche da chi mi è vicino, chi la vede ne rimane coinvolto, fino ad averne anch’egli un reale beneficio.

L’amore quando pulsa ha bisogno di uscire per spargersi ed immergere frutti, per dire, fare, lodare e ringraziare, oltre che attirare nel suo stupendo vortice chiunque sente il suo forte richiamo. Giunti a ciò, tu rimani molto soddisfatto della cura che sei riuscito ad avere della mia anima. Che dirti, se non prostrarmi davanti ai tuoi piedi e baciarli con AMORE inesplicabile?
Sono passati una trentina di giorni circa ed il tuo lavoro ha dato altri frutti, nonostante il mio scarso impegno. Infatti la preghiera, come si può leggere negli argomenti successivi è diventata confidenziale. Questa circostanza è un grosso traguardo che ha cambiato lo scenario del mio scrivere poiché l’ha fatto diventare colloquio diretto con te Gesù. Tale modalità l’avevo usata anche in precedenza con discreti risultati. Ora, però, il tutto è più armonico e diviso per argomenti che rimangono ”aperti” ad ampliamenti e revisioni. Si prestano alla rilettura e meditazione continua, ricevendo continuo “nutrimento” dall’alto. Gli argomenti toccati sono relativi alle difficoltà od esperienze giornaliere, quasi come un diario non fatto di racconto di tipo “monologo” ma un vero e proprio sviscerare le situazioni che incontro per agevolare il Tuo lavoro, Gesù caro.
  • Sei nel vero, stammi dietro e vedrai che il tuo giardino sarà sempre più bello.

In questi ultimi giorni ho trascurato molto il mio giardino e non ho collaborato con te anzi ho ostacolato non poco il tuo lavoro, con mancanze, disattenzioni, dimenticanze per scarsa premura e imperfezioni. Ti chiedo scusa Gesù, credo nella tua misericordia poiché grazie ad essa mi accoglierai di nuovo tra le tue braccia, come il figliol prodigo, che si era allontanato da te.