venerdì 13 luglio 2012

Ripetitività


 

 

 foto di Jerzy Strzelecki


 

Insofferenze negative
Far le cose allo stesso modo
Pregiudizi
Pensare come al solito (senza immedesimarsi)

Far le cose allo stesso modo

Siamo abituati a fare tante cose, sempre allo stesso modo, Alla fine, se è un passatempo poco importa, ma se è una cosa importante per la vita materiale o per quella spirituale bisogna correggere l’agire così. Infatti se si esaminano bene le circostanze in cui muoviamo la nostra errata azione, quando viviamo, ci accorgiamo che tante situazioni dovremmo farle in modo diverso. Un piccolo iniziale elenco di esse:

lettura
faccende domestiche
alimentarsi
igiene personale

parlare o stare col nostro prossimo, guardare le persone, come le guardiamo, le ascoltiamo, le tocchiamo, le aiutiamo, le consideriamo e come ci comportiamo in generale con esse in ogni occasione
Pensare come al solito (senza immedesimarsi) dormiamo, riposiamo, stiamo seduti ecc.. Poi aggiungeremo altre……. Cosa ne pensi Gesù?
  • Quanto stai dicendo è cosa importante se fa da completamento a tutto il lavoro di cui abbiamo già parlato, ma guai a considerarlo una cosa primaria od un fatto ossessivo!
Son d’accordo con te, bisogna esser ben attenti, indubbiamente ha il suo valore se fatto equilibratamente e sotto la luce dello S. Santo.

Lettura

Leggiamo sempre come abbiamo sempre fatto, cioè con scarsa apertura mentale, attenzione e concentrazione. Inoltre, se stanchi o forse un po’ annoiati ci distraiamo talmente che  il frutto della lettura diventa pressoché inutile. Cosa puoi consigliarmi?
  • Quando leggi devi essere, di partenza, ben sveglio, desideroso di fruire del contenuto del libro che hai davanti, ciò migliora la tua attenzione poiché c’è il tuo interesse in quello che ti aggiungi a conoscere ed a comprendere grazie alla luce dello S. Santo. Se ti accorgi che nonostante tutto arriva il sonno perché sei stanco allora fai così. Siccome l’attenzione aumenta quando scrivi, imposta il tuo modo di leggere come se stessi scrivendo.
Non mi è molto chiaro cosa vuoi dire?
  • ebbene mi spiego meglio, anche se dentro di te hai già recepito cosa dovresti fare, ma la nube che come sempre oscura, spirito e mente non, ti fa afferrare subito, in chiarezza, ciò che sto dicendo. Devi leggere come ogni parola che i tuoi occhi ripetono mentalmente, eseguendo la lettura, la stessi riscrivendo. Sulle prime ti sembrerà eccessivo perché laborioso, ma ti risolverà ogni problema di attenzione e quindi sonnolenza. Certo dovrai esercitarti in ciò, all’inizio sarà difficoltoso perché non ci sei abituato, ma come una buona abitudine (da usare solo nelle circostanze or ora descritte) che comincerai a prendere, il tutto poi diventerà facile ed automatico.

Faccende domestiche

Queste spesso ci assorbono parte del tempo, finanche tutto il tempo della giornata, se non ci poniamo dei paletti di sosta, durante i quali dedicarci agli altri e un po’, fruttuosamente per lo spirito e per il corpo. Come posso ovviare a tutto ciò?
  • Vedi innanzitutto bisogna che ogni cosa che fai non faccia parte del circuito vizioso del proprio calcolo egoistico, perché ciò non ti farebbe mai agire con amore, cioè come voglio io. Impara a pensare come penso io, traendo dal Santo vangelo l’esempio ed imitandolo. Se ricordi qualcosa di esso ti sovverrà che in ogni mia azione il mio pensiero, che era dietro ad ogni azione, era tutto diretto al bene del prossimo in primis alla sua salvezza finale, ma per il resto per tutto quanto potesse aiutarlo ad affrontare meglio la vita che scorreva giorno per giorno davanti a lui. In tal modo il mio operare, essendo scevro da ogni interesse personale, era puro e quindi pieno d’amore. Allora quello che chiami faccende domestiche ma che riguarda ogni cosa tu svolga devono essere svolte sempre in tal modo, riuscirai a farle così lavorando sempre alacremente nel tuo giardino insieme a me, per produrre sempre più fiori belli, frutta buona ed alberi e piante rigogliose, grazie anche alla continua pulizia che opereremo in esso.
Puoi farmi un qualche esempio pratico di qualche faccenda?
  • Senz’altro: mettiamo che tu debba pulire le stanze della casa, devi farlo, se hai il tempo per quel tipo di faccenda, cioè non hai cose più importanti da fare per le quali, il tempo stesso, con certezza non ci sarà. Dovrai applicare la calma interiore che si riverserà su quella esteriore per fartele svolgere bene ed in modo non fastidioso o d’impaccio per gli altri, poi dovrai non far prima quelle che andrebbero fatte dopo o se hai difficoltà di memoria, per evitare che ti sfugga di compierle, affidati a me perché è tutto nelle mie mani e nulla che accade che io non voglia, sarò io a guidarti ed apprezzerò il tuo voler fare per sollevare gli altri della famiglia a farlo pur se qualcosa non riuscirai a farla. D’altronde ci sarà sempre un tempo per ogni cosa se essa è importante ma al di là della sua importanza è bene comprendere che ogni cosa ha un suo tempo. A questo proposito colgo l’occasione per dirti che il tuo tempo non come il mio, finquando  non imparerai a pensare come penso io e a vedere le cose come le vedo io. Il tempo in realtà non esiste, tutto accade nello stesso attimo sei tu che non vedi questa modalità del suo effettivo “scorrere”. Infatti più che scorrere il tempo accade, cioè è ciò che vivi e come la vivi a formare l’idea del tempo. Ragiona per qua nto sulle prime ti sembra irrazionale, tu vivi nello svolgersi di ogni azione cioè segui l’accadimento o vivendolo in prima persona o osservandolo. Il tempo è questo, non esiste in un altro modo, esso è dato solo dal tuo volerlo catalogare, parzializzare.


Ma Gesù il passato ed il futuro non esistono, parlo di quello già accaduto e quello che accadrà.
Anche questi sono ora inesistenti poiché il primo è già accaduto, per cui è parte solo della memoria, il secondo non è accaduto ancora e forse non accadrà mai!

Alimentarsi

Quando apporto cibo e acqua (liquidi) al mio organismo esegue un iter standardizzato, spesso legato a delle mie esigenze e non guardo quelle degli altri, cioè non mi preoccupo se il mio fare sia  di rispetto agli altri, alla loro crescita spirituale, alla loro salute, ai loro bisogni in generale. Per esempio corro a sbrigare la preparazione di quanto devo mangiare o bere al mattino, per colazione, senza preoccuparmi della preparazione prima di quella degli altri in famiglia, senza essere accorto, se dormono ancora a non fare quelle cose che posson svegliarli prima o dar loro fastidio. Poi nel proseguo della giornata sia per il bere (acqua o tisane) che per il mangiare (frutta o altro) cerco di fare in fretta a discapito degli altri e trascurando la mia attenzione agli stessi, al loro bisogno interiore ed esteriore. Le mie attenzioni, per abitudine consolidata sono volte tutte al mio interesse, a soddisfare i miei timori di dover poi lavorare in più per aver più tempo a fare altre cose, pur se queste posson essere sempre rivolte al prossimo, ma non rispetto le giuste priorità (vedi tema a parte). Poi al pranzo eseguo tutta una routine, volta sempre ad incasellare le azioni, una dietro l’altra per i miei interessi diretti ed indiretti, cioè per me stesso o pur di accelerare (vedi tema a parte sul tempo) le cose da fare, non riesco ad esser attento che il mio agire può dar fastidio a qualcuno. Bado al risparmio senza curarmi che forse non sempre è importante in quel momento ecc. Poi nel pomeriggio anche quando mangio la frutta o bevo posso sbagliare i miei tempi o trascurare l’importanza di altre cose e quindi non essere , ancora un volta non attento al prossimo. La sera, accade la stessa cosa che avviene per il pranzo, così anche dopo per il mio bere acqua o tisane. Ora dopo tutta questa premessa ti chiedo Signore cosa consigli di fare e come farlo?
  • Puoi rompere la tua abitudinarietà  cominciando a seguire con più attenzione le cose che fai durante la stessa per poter cambiare il susseguirsi ed il contenuto del tuo comportamento. Vedrai che scorgerai con più facilità ciò che gli altri hanno bisogno, sia che sia quello reale ed utile per loro, sia che sia quello solo di superficie e quindi non di grande valore per loro, ma essi non ne sono ancora coscienti, per cui sii attento a non esser incauto ad operare in tal situazione, perché potresti, pur vedendo (oltre: nel senso di aldilà dell’apparenza) cose importanti per l’altro, offendere l’amor proprio degli stessi per la tua frettolosità e profondità ad aiutare chi ti sta vicino. Ora ti lascio al tuo metter in pratica quanto ti ho detto, vediamo come te la cavi. Ricorda che l’esercizio e l’applicare più volte ed in più situazioni i miei suggerimenti, sono essenziali ad ottenere la rottura dell’abitudine e quindi il risultato che ti stai ponendo di conquistare.
Gesù ma la mia memoria non mi aiuta ad applicarmi bene, come già ti sarai accorto che il mio rivolgermi allo S. Santo non avviene con assiduità a causa di esso, non riesco a trovare una soluzione a questa mia difficoltà.
Non ti rammaricare vai avanti, opera metti tutto te stesso nel fare le cose, innanzi tutto perché ciò è quello che io valuto delle anime e poi perché sarò io ad aiutarti, abbi fede.
Lo so ma questa non è forte, tu lo sai, anche per essa sto lavorando ma questo occuperà tutta la vita
terrena, fin quando cioè la speranza non diverrà certa è il mio stadio di amore (carità) non sarà definitivo e sarà quello per il quale tu mi giudicherai.
  • Si so tutto, vedi è vero che io ti giudicherò per quanto tu hai detto ma la mia misericordia è grande, è il massimo attributo del io amore per tutti voi è sarà con quella che io vi analizzerò nel momento del giudizio particolare, pur non trascurando la giustizia a cui mi chiama ad  attenermi il Padre. Vai tranquillo, fai tutto ciò che umanamente ti è possibile perché io ti sarò sempre affianco.

Igiene personale

La cura dell’igiene è una cosa importante, specie quello che riguarda la persona. Infatti la si svolge anch’essa sempre allo stesso modo. Ora è importante capire come poterla fare in modo diverso (il perché è scritto nella premessa del tema di cui fa parte l’argomento che sto trattando.) poiché, analizzando più da vicino il mio comportamento, riuscirò a cambiare le consuetudini acquisite nel campo della stessa igiene. Essa a mio parere non deve essere né eccessiva ne inesistente, quindi è trovando il giusto punto di equilibrio che potrò comprendere come attuarla nel modo migliore. Vediamo un po’. Lavarsi al mattino accuratamente se non si va di fretta (lavoro, studio ecc.) le parti che durante la notte hanno bisogno di esser pulite. Siccome a me interessa il modo analizzerò quale è quello da me usato. Sto attento di non far rumore se gli altri dormono, non perdo un tempo eccessivo per farlo. Il mio corpo, (il viso, i capelli, le braccia, le mani ed i piedi, se non sono coperti dall’abbigliamento, vengono visti da chiunque ti si avvicina) è a contatto con le persone,   per cui è fondamentale che sia pulito, senza esagerare e far diventare l’igiene un’ossessione.
Sto attento a questo difetto di natura più che altro psicologico. Forse ho qualche difficoltà in più a comprendere quando e come separare la cura del mio corpo dalle esigenze degli altri. Puoi aiutarmi Gesù in questo campo?

Nessun commento:

Posta un commento