sabato 7 luglio 2012

Il tempo esterno e quello interno

Il tempo esterno e quello interno

M‘accorgo spesso che mi faccio prendere dalla fretta non agendo con amore pieno, non raggiungendo il risultato prefisso, facendo le cose male e d  discapito degli altri. Dimmi come posso evitare tutto ciò?
·    La lentezza è calma, tu pur vivendo abbastanza nella quiete interrna ed esterna, nonriesci ad essre coerente qala mia volontà. Ti fqai prenedere dalla foga  e corri, pur se poi spesso il traguardo non è quello sperato. Devi adeguare la tua velocità ed anche la tua lentezza, nel momento, in cui la eserciti, alle persone presenti o che è possibile incontrare, durante l’esecuzuione della stessa o dopo se l’azione continua. Diciamo che bisogna mantere l’attenzione senza mai interromperla quando si agisce. A meno che non sei totalmente solo

Quando vedi che corri fermati per un minuto, vedilo scorrere in tutta tranquillità (ti sembrerà un’eternità, anche sapendo che in effetti non lo è, poiché è nulla rispetto al tempo che in realtà consumi per tante cose. Vedrai che ti basterà per sincronizzarti al tempo interno che rispetta la tua calma, cosa che dovrai però mantenere se vorrai fare attenzione ai minuti che scorrono.
Fallo pacatamente e con le attività che devi svolgere in giornata.

Qualche volta lo faccio ma non come hai detto tu, adesso mi adoprererò meglio per fre3nare ogni moto veloce che sconvolge il mio equilibrio materiale e soprattutto spirituale.  An hela preghiera debbo farla con minor velocità non trascurando però la confusione che spesso provoca la distrazione che arriva di più quando la faccio troppo lentamente. (dopo qualche ora): Ho applicato subito i tuoi consigli e mi sono accorto con mia grande gioia che nel rosario delle ore 18 (trasmesso da Lourdes) mi hai dato un incentivo, che reputo un grosso dono, che mi spiana la strada che mi attende a questo fondamentale argomento di p. c. Poco dopo l’inizio dell’ ave maria, ho sentito in me una progressiva separazione del tempo interiore dal tempo esteriore, cioè la mia mente seguiva il rosario con un tempo rallentato rispetto a quello dei sacerdoti e della gente che lo dicevano ad alta voce. La mia difficoltà a seguire i sacerdoti quando andavano più veloci risultava essere scomparsa, facendomi gioire per tutto il rosario. Mi sono accorto che il mio ascolto era avulso dqa quello che veniva pronunciato, pur seguendo alla perfezione lo scorrere delle parole che componevano il rosario. La mia grande meraviglia per l’effetto, oserei dire miracoloso, di tale separazione. Non ho mai ascoltato e detto un rosario senza quasi alcuna distrazione, in piena attenzione. La felicità era alle stelle. Ti ringrazio Gesù del regalo che mi hai fatto, tocca a me ampliarlo, mantenerlo, e farlo fruttare. (dopo circa una ventina di giorni da tale evento): Posso dire che ho incontrato parecchie difficoltà a mantenerlo ed a tenerlo in vita, poiché non ho ancora il giusto equilibrio a poterlo eseguire. Ho notato che se rallento molto il mio tempo interiore scivolo o nella distrazione o nella sonnolenza. Debbo esercitarmi molto per riuscire a conquistare l’aggancio al mio tempo di calma ed armonia, che purtroppo non funziona a comanda mqa è il frutto di un lavoro precedente. Così in serato l’ho fatto, sia nelle cose “umane” (esigenze materiali) che un quelle spirituali che nella preghiera (alle 5.30 del giorno successivo . nel primo caso mi si è aperto un mondo su tutto, presente e reale che spesso nin colpisce la nostra sensibilità (visione razionale. Una precisione delle cose, senza ossessioni o fretta, concatenavo ed incastravo le cose contemporaneamente, riuscendo a fare tante azioni utili al mio lavoro quotidiano in (non professionale casa (tutto ciò è possibile, poiché più facile, proprio quando si è soli e nel silenzio esterno, come detto poco più su). Gesù non meritavo tale dono!
·    Lo so ma il mio aiuto è importante.
Poi son riuscito a fronteggiare la mia grossa difficoltà di fare silenzio (vedi nella p.c. dove si parla di questo). Ciò èstato possibile perché come poco fa detto le situazioni erano tuttr favorevoli. Ho avuto, mille illuminazioni ed ispirazioni, mel mio cuore e nella mia mente. Ho sentito l’impressione, spesso verificata, di riuscire a sentire una visione più ampia e precisa di cosa fare nell’immediato ed oltre. Possibile Signor mio? Certo mica scherzo coi miei doni?. Grazie di quello che fai continuamente per me, al mattino le preghiere son molto più produttive , nonostante la dura battaglia col sonno e le distrazioni, finquando non mi alzo e proseguo a frarle. Son arrivate in seguito Tante idee delle cose da fare appena possibile di lì a poco sono stato, come spesso mi  accade per le novità, iperattivo.Volevo far di tutto e proprio la mia foga ha dato fastidio amia moglie, pur mettendoci mille attenzioni, poiché siccome era sveglia l’ho disturbata non poco. Così ho avuto il magone per come mi ero comportato. Arrivato nella zona ffgiorno della mia casa, ho continuato a vedere le cose con una luce ed un tempo diverso da come scorreva all’esterno. Scusami gesù ho sofferto per questo mio errore per il quale ho sofferto molto, spero nella tua misericordia ed aiuto futuro per non commetterlo più. Un supporto tale da raggiunger l’equilibrio tra il tempo esterno e quello interno, al fin di utilizzare il dono nel modo migliore.
·    E‘ umano sbagliare, ma tu sai che devi andare, per tutte le cose, vicino alla perfezione, io risarò sempre vicino affinché ciò possa accadere. La fretta tra i suoi difeti ha quello che noin ti fa essere attento agli altri, perché ti prender facendoti commettere continui sbagli a loro discapito, in casa , sulla strada, sul lavoro ed ovunque si  è a contatto con gli altri.
E’ vero ma mi accorgo che anche l’e3ccessiva calma (lentezza) pur facendomi fare tante cose, queste non sono tanto più importanti di altre, per cui trascuro il prossimo, il tempo da dedicare alle preghiere, all’altruismo, alla maggior premura e benevolenza verso tutti colo che incontro! (vedi il tema “le priorità”). Come possio fare  per evitare tutto ciò?
·    Vedi , amor mio, so che stai vivendo questa particolare fase del tuo lavoro sul tempo, tutto dipenderà dal tuo applicarti per raggiungere l’autocontrollo. Poniti dei limiti e delle precedenze e rispettale, no strafare nell’applicarle, sii più attento, per non andare oltre ciò che la luce dello S. Santo ti dà (che chiederai ogni volta affronti una qualsiasi situazione) in modo da agire con maggior precisione e perfezione, quindi con maggior armonia, prova a fare un piccolo elenco provvisorio dei blocchi quotidiani, periodici, saltuari e casuali.
Si lo faccio subito, con immenso piacere. Ti ringrazio del suggerimento.

Blocchi quotidiani:
A.    faccende domestiche= occuparsi della cucina, spazzare, lavori in garage, nello studio, far conti, letture, preghiere, mangiar la frutta, bere, buttar la spazzatura, tenere un’igiene personale, curarsi ecc.
B.    periodiche=  ocuuparsi del giardino, della cantginola, della legna, fare esercizi di ginnastica, utilizzare il tapi roulant. Andare a far le prescrizioni mediche dal medico ed  in farmacia, in banca, alla posta, in chiesa per partecipare (ascoltare) alle messe, fare la confessione, la comunione o il perdono d’Assisi (richiesta dell’indulgenza plenaria per un defunto), infine far la spesa ai supermercati.
C.    Casuali= uscite per far tante altree cose, andare dal giornalaio, fruttivendolo, panettiere, buttare la spazzatura differenziata nei raccoglitori per strada o all’isola ecologica, sostituire lampadine, filtri dei rubinetti e tanti altri lavoretti in casa.

·    In ognuno di questi blocchi c’è molto da fare, per cui è facile cadere nella trappola della fretta, per cui è importante fare una scaletta d’urgenza, affinchéè se prediligi la mia volontà a tutto ciò che fai, saprai cosa far prima e la velocità da applicare

o    Fai prima quello che stai rimandando da parecchio, fai quello che ricade neltemèpo della sua periodicità preferendo quella più breve. Poi quello che ha una scadenza, quello che si sta accumulando e superando i livelli di guardia, quello che è quotidiano che altrimenti si raddoppia il giorno dopo.
o    Quello che espressamente ti chiedono di fare
o    Quello che ti pesa di più e vorresti rimandare

·    Ora applicati alle cose dette ed eseguile

Lo farò ma sempre col tuo aiuto.

Nessun commento:

Posta un commento