domenica 12 agosto 2012

Lettura



 

Leggiamo sempre come abbiamo sempre fatto, cioè con scarsa apertura mentale, attenzione e concentrazione. Inoltre, se stanchi o forse un po’ annoiati ci distraiamo talmente che il frutto della lettura diventa pressoché inutile. Cosa puoi consigliarmi?
  • Quando leggi devi essere, di partenza, ben sveglio, desideroso di fruire del contenuto del libro che hai davanti, ciò migliora la tua attenzione poiché c’è il tuo interesse in quello che ti aggiungi a conoscere ed a comprendere grazie alla luce dello S. Santo. Se ti accorgi che nonostante tutto arriva il sonno perché sei stanco allora fai così:
    Siccome l’attenzione aumenta quando scrivi, imposta il tuo modo di leggere come se stessi scrivendo.
Non mi è molto chiaro cosa vuoi dire?
  • ebbene mi spiego meglio, anche se dentro di te hai già recepito cosa dovresti fare, ma la nube che come sempre oscura, spirito e mente non, ti fa afferrare subito, in chiarezza, ciò che sto dicendo. Devi leggere come ogni parola che i tuoi occhi ripetono mentalmente, eseguendo la lettura, come se tu la stessi riscrivendo. Sulle prime ti sembrerà eccessivo, perché laborioso, ma ti risolverà ogni problema di attenzione e quindi sonnolenza. Certo dovrai esercitarti in ciò, all’inizio sarà difficoltoso perché non ci sei abituato, ma come una buona abitudine (da usare solo nelle circostanze or ora descritte) che comincerai a prendere, il tutto poi diventerà facile ed automatico.

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