venerdì 20 dicembre 2013

Pregare colloquiando con Gesù

Si può pregare attraverso un vero e proprio colloquio:


Ave Maria
Maria Santissima miro la tua umiltà, la tua semplicità, te che sei piena di S.S. e di grazia, benedico te ed il frutto del seno tuo, tu che sei al di sopra di tutta l’umanità, novella Eva, prega per tutti noi in ogni circostanza, ora, sempre e soprattutto in punto di morte.

Padre Nostro
Padre Santissimo accogli la mia preghiera, nella santità del tuo nome, nell' attesa del tuo regno d’amore, fido nella tua provvidenza misericordiosa, nell’accettazione e nel compimento della tua meravigliosa volontà perfetta d’amore, liberaci dalle cose non buone e dal peccato, guidandoci ad osservare i tuoi comandamenti.

Salve Regina
Madre castissima e misericordiosa, felice di amarci, sii la nostra dolcezza e la nostra speranza, nell’attesa dell’unione con Dio, intercedi per noi, facendoci arrivare diritti a Gesù figlio tuo, fratello e Signore nostro, perora presso di Lui la nostra causa di salvezza.

Angelo di Dio
(mettere il nome da noi scelto per il nostro angelo) Ti sono stato affidato per rappresentarmi presso Dio, custodirmi, illuminarmi e proteggermi, ti sono tanto grato di tutto quanto fai per me.

Gloria al Padre
Sia glorificata, ringraziata e celebrata tutta la Santissima Trinità, in ogni attimo della nostra vita ed ogni nostra azione sia d'amore e perciò solo ad onore e gloria di Dio.

Eterno Riposo
Desidero o mio Signore che le anime tutte del purgatorio, per le quali finora almeno una volta ho pregato, siano al più presto ricongiunte a te nella gloria celeste, prima di ciò però ti chiedo che esse siano alleviate dalle pene della loro purificazione.

Credo
Nelle mie innumerevoli meditazioni sempre presenti sono le verità fondamentali in cui credo, esse sono rappresentate nelle sacre scritture, quali la nascita e passione di Cristo, la creazione, la figura della nostra SS. Madre Maria, la funzione della chiesa, l’importanza dello S.S. e l’opera di misericordia e di giustizia di Gesù, la resurrezione dei santi (tutti i salvati).

Eterno Riposo
Desidero o mio Signore che le anime tutte del purgatorio, per le quali finora almeno una volta ho pregato, siano al più presto ricongiunte a te nella gloria celeste, prima di ciò però ti chiedo che esse siano alleviate dalle pene della loro purificazione.

Credo
Nelle mie innumerevoli meditazioni sempre presenti sono le verità fondamentali in cui credo, esse sono rappresentate nelle sacre scritture, quali la nascita e passione di Cristo, la creazione, la figura della nostra SS. madre Maria, la funzione della chiesa, l’importanza dello S.S. e l’opera di misericordia e di giustizia di Gesù, la resurrezione dei santi (tutti i salvati).

martedì 17 dicembre 2013

Si può parlare con Gesù?



Lo scopo di questo blog (attualmente con circa 10.000 visualizzazioni su 38 post in pochi anni) è poter mostrare che è possibile parlare con Gesù e quindi con Dio, questo può avvenire con vari livelli di percezione interiore delle sue risposte. Parlare con Gesù ha un altissimo valore per chi lo fa e per chi viene a conoscenza del contenuto di tali colloqui.

Quando pensiamo ad un argomento che ci interessa e vorremmo avere il suo aiuto verbale basta metterci in armonia, silenzio e tranquillità del cuore ed impostare un sorta di colloquio con Gesù!

Cominciamo a parlare di qualcosa e poi dopo una breve premessa rivolgiamoci a Lui. 

Sulle prime sarà la nostra mente a formulare sia le domande che le risposte, ma poi pian piano vedremo come è Gesù che parla, quello che percepiremo però sarà fortemente incrostato del nostro “io” per cui le cose che Egli dirà potranno essere tanto più pure e quindi “Sue” quanto più sapremo annullarci. 

Nel diario di S. Faustina Kowalska possiamo leggere:

O mio Gesù, so che per essere utile alle anime, bisogna impegnarsi a raggiungere la più stretta unione con Te, o Amore eterno. "Una parola di un'anima unita a Dio procura più bene alle anime che eloquenti dibattiti o prediche di un'anima imperfetta.


L'unione con Gesù si raggiunge attraverso il colloquio continuo con Lui.

domenica 13 ottobre 2013

Abitudini


Le abitudini sono difficili da eliminare, come debbo fare Gesù? 
  • Quando si presentano le riconosci, ma le puoi scovare facendo un attento esame, con calma, silenzio e seguendo un proprio tempo interiore diverso da quello esterno, infine usando il muro di separazione dal proprio io [calcolo personale, razionalità, marasma di pensieri (pressati da esigenze ed ansie varie)]
Circa la loro ripetitività cosa puoi dirmi o mio caro Gesù?


  • Questa non è una delle abitudini che ti affliggono in forma propria ma più che altro è una modalità delle stesse. In riguardo ad essa posso dirti che esse si ripeteranno fin quando non le avrai eliminate del tutto. In ogni abitudine la tua difficoltà è data dal fatto che sei tutto preso da te stesso quando si mette in atto il meccanismo della ripetizione e tu non hai neanche il tempo di accorgerti del suo verificarsi, se non dopo che sia accaduta. Come modalità il lavoro dovrà essere fatto con piena lucidità e forza di volontà, ma non basta, necessita il tuo pieno abbandono a me, il tuo annullamento, con fede cieca jn me, l’azzeramento dei tuoi desideri, delle tue curiosità, dei tuoi sogni, ti basto solo io.
Come sei caro o mio Signore.
  • Devi diventare come un bimbo che si affida al suo papà ed alla sua mamma aspettando da loro oltre che affetto, amore e protezione, tutto quello di cui ha bisogno “senza preoccuparsi d’altro” infatti sono proprio queste (ansie, timori, paure ecc. oltre che interessi che non hanno come scopo primario la mia gloria, non sono cioè “per Cristo, con Cristo ed in Cristo [come si recita durante il sacrificio eucaristico ( la santa messa)] che lo distraggono alla fine.

Signore ma questo è il cammino della della santità!

  • Certo cosa credi che tu debba fare diversamente anche per “piccole, grandi cose”? 

Lo so, me lo fai capire ogni volta che mi parli. 

  • Infatti, quello che ti dico riconduce sempre allo stesso comportamento ma non ne esiste un altro poiché la strada è una anche se con mille sfaccettature che la fanno sembrare diverse
Le cose che mi dici mi sorprendono sempre per la loro precisione e per la grazia amorevole che solo tu sai darmi.  Ora sento tutti presenti accanto me, oltre, Maria Santissima, il mio angelo custode che io chiamo “lorenz” (tu sai perché), i miei parenti defunti, gli angeli ed i santi tutti, oltre le anime buone umane (mistiche, sante) o spirituali come quelle buone e deputate da te a tale lavoro di assistenza, protezione e sorveglianza. 

continua

La Fede


Gesù, cos’è la fede?


  • La fede è come un piccolo seme (od un piccolo lumicino) che vien messo da Dio Padre nel giardino (anima) di ognuno di voi. 
Se pur qualcosa di molto forte ve lo sradicasse, rimarrebbe, nel piccolissimo incavo dov'era stato posto. Infatti una volta tolto, la potenzialità donatavi dalla misericordia infinita del Padre mio e vostro (per adozione), lo farebbe riformare se trovasse nell’anima, in cui ciò capitasse, tutti gli elementi favorevoli a farlo ricrescere. 

Questo piccolo seme è presente nella vostra anima (giardino), sin dalla creazione e dal concepimento (per la collaborazione dei vostri genitori) del vostro “essere”. 

Tale seme, a seconda del lavoro che mi permettete di fare nel vostro giardino, con la vostra collaborazione (volontà disponibile), dà luogo prima ad una piantina, poi se mi fate continuare il lavoro in esso, senza ostacolarlo (vedi argomento a parte “il giardino fiorito”), la vedrete crescere e con la sua crescita, se perdura, avrete una pianta da “frutto” che fruttificherà significativamente in voi. 


Saranno momenti che dureranno poco o molto, tutto dipenderà da voi. Io continuerò a lavorare, ma voi lo farete ugualmente?

Io sto cercando di farlo, da quando mi hai reso sensibile al tuo lavoro in me.


Percezioni dello spirito

foto tratta pdphoto









Lo spirito ha le stesse percezioni dello corpo, fintanto è in esso, ma noi non siamo capaci di averne consapevolezza perchè siamo abituati a vivere molto "materialmente" e molto poco spiritualmente.

Se cominciassimo ad abituarci all'idea che ogni piccolo movimento del nostro corpo ed ogni piccola sensazione è recepita, tanto a livello materiale quanto a livello spirituale, allora potremmo pian piano affinare la nostra capacità di percepire la nostra vita anche spiritualmente.

Le due percezioni non sono dissociate ma sono fuse ecco perchè sembra che si abbia solo quella materiale, ma come attraverso un allenamento, quasi una vera e propria scuola dell'"essere" è possibile recuperare la nostra innata capacità di percepire come spirito e come corpo.

Immaginate, se volete fare una piccola prova, che mentre state leggendo questo post, i vostri occhi ed il vostro cervello siano avvolti dal vostro spirito e mantenendo viva questa consapevolezza valutate come percepite visivamente le lettere e le parole che formano e quanto percepite come significato attraverso il vostro cervello (non più solo) impregnato di spirito!

Ora vi propongo un'altro test provate a rilasciare un vostro commento sull'articolo che avete appena letto e partite dal voler constatare come le dita della mano che battono sui tasti non sono fatti solo di materia (carne ed ossa) ma avvolti dalla presenza del nostro spirito che li permea, li impregna ed osservatevi prendendo consapevolezza che percepite qualcosa in più, quando le dita battono sui tasti, forse una maggior "vitalità" che è il segno dello spirito che sta partecipando al vostro scrivere, al di là del semplice tatto (senso fisico).

sabato 12 ottobre 2013

Piaceri sublimi dell'amore di Dio






Conoscere bene il godimento della presenza/unione con Te o mio Gesù non è cosa facile, perchè siamo poco uniti “veramente” a Te e percepiamo perciò solo in superficie cosa significa!

E' tutto un insieme di cose che mette in moto la nostra unione, in queste il principe è l'amore. 

Solo esso può attirare la tua presenza e sempre solo esso può raffinare i nostri “sensi” spirituali che ci fanno sottilmente percepire che Tu sei accanto a noi, dentro di noi, ad attenderci sempre. 

Tu aspetti pazientemente che ci ricordiamo di Te, proprio attraverso il colloquio quotidiano con Te (verbale) (qui esercitato in forma scritto), per rinsaldare la nostra “amicizia” molto confidenziale con Te.
  • E' più che fondamentale effettuarlo, prima almeno un paio di volte al giorno, poi più volte fino ad arrivare ad un colloquio continuo perchè comunque Io sono sempre vicino a voi ed aspetto con fervido amore che mi rivolgiate la parola, come l'innamorato desidera sentire la voce della sua amata.
E' vero che più si rafforza il nostro colloquio con Te e quindi la nostra unione, maggiormente diventiamo sensibili a percepire la tua presenza fatta di tanti segni ineluttabili? Mi parli di essi?

  • Il senso di protezione, il sostegno provvidenziale alle vostre quotidiane esigenze, l'osservazione costante che ho di voi che potete percepire specialmente quando siete tentati da satana (basterebbe rivolgersi a me per far la scelta giusta e non comportarvi male), il mio sguardo dolce d'amore di approvazione quando fate il bene al prossimo, la pace interiore, la tranquillità del cuore, la dolcezza del sentirmi accanto, l'elevazione dello spirito verso le altezza celesti nelle quali vi porto quando lo ritengo opportuno, la gioia intensa ed elevatissima ma breve, perchè forte da sopportare, del sublime contatto della vostra anima con Me “quando ama” (se amaste un po' di più quanto godreste di più di questi contatti).