domenica 29 giugno 2014

Momento di adorazione




Adorazione per far scivolare la mente nel profondo del cuore e quindi nell' anima dove incontrare Gesù:

Svuotati mente mia, fai posto al mio caro Gesù, Egli per venir da me ha bisogno che nessuno sia in te a distrarre la mia attenzione, Egli vuole che mi occupi solo di Lui, perché vuole riempire di grazie l'anima mia, vuole nutrire il mio cuore di amore infinito e perfetto, ricaricare il mio esser di energia spirituale per continuare il cammino sulla terra che egli ha deciso che debba ancora percorrere. Allora elimina ogni desiderio, ogni sollecitudine, ogni preoccupazione, ogni cosa che sembra improcrastinabile e impellente, ora devi stare col tuo signore Gesù, devi esser tutta per lui. Comincia a pensare a Lui, il tuo caro Gesù, al suo amore perfetto esercitato sulla croce per te, scivola pian piano nell'anima, raccogliti in essa fino a scorgere il tuo Signore che lì ti aspetta. Senti che quando la tua mente sprofonda nell' anima, percepisci come un abbandono, un distacco da tutte le cose che sono intorno a Te ed anche dentro di te, esse non ti disturbano più, poiché diventano come non più parte di te, perché tu stai andando da Gesù ed essa riconosce che nulla è più importante di lui.


martedì 17 giugno 2014

Volontà di Dio


Molto bella e centrata è la meditazione di Giuliana di Norwich (tra 1342-1430 cc), reclusa inglese Rivelazioni dell’amore divino, cap. 35:

Tutto quanto fa nostro Signore è giusto; tutto quanto permette è contributo al suo disegno – il bene come il male. Poiché tutto ciò che è buono è opera del Signore; ciò che è male, lo permette. …..........omissis...........Dio in se stesso è perfezione per eccellenza; tutte le sue opere sono giuste, ordinate da tutta l’eternità dalla sua potenza, sapienza e bontà infinite. Come ha stabilito tutto per il meglio, così opera senza sosta con perfezione e conduce ogni cosa al suo fine… Siamo custoditi in modo meraviglioso e per sempre in questa perfezione, più di ogni altra creatura.”

Tutto ciò che accade è sotto l'occhio Tuo, se tu agisci eserciti il meglio per noi, perché il tuo è un amore perfetto, ma se gli eventi derivanti dalla natura, dalle casualità o dal libero arbitrio dell'uomo producono il male e Tu li permetti è perché rientrano in un tuo disegno per farci conquistare un bene maggiore di quello che ci sembra di perdere a causa del male che subiamo.
  • Per far si che ciò accada è bene che venga compreso il mio operare con amore nei vostri confronti. Voglio che abbiate una fede tale da contare su di me sempre, nel bene e soprattutto nel male. Specie quando sembra che tutto sia contro di voi.
Quanto è difficile guardare al futuro quando si sprofonda e si annaspa nelle difficoltà.
  • Lo so ma per non cadere nello sconforto e nella disperazione dovete affidarvi a Me con la speranza certa che Io permetto il momento difficile proprio per farvi “crescere” e se voi lo fate prontamente anche la prova “terminerà”, perché non avrebbe più ragione di essere.
E... se sembra durare a lungo e non finire?
  • Questo vuol dire che stentate a crescere, perché avete bisogno di una correzione più lunga, tocca a voi accelerare i momenti della prova.
Cosa vuoi dire?

  • Voglio intendere che più vi affiderete a Me con una fede forte più dimostrerete che la correzione di cui avevate bisogno ha svolto il suo compito.

lunedì 16 giugno 2014

Momento di adorazione


Oggi voglio vivere solo di Te, non voglio far nulla che non vede Te al centro, respirare di Te, bere di te, mangiar di Te, essere Tuo, solo Tuo, amor mio, tesoro mio. Voglio provar cosa significa veramente e concretamente, esser nel Tuo cuore misericordioso ed abbandonarmi completamente nelle tue braccia.
  • Si vieni amor mio, non aspettar più, vieni!
Cose inebrianti nello spirito mi farai vivere, mio caro Gesù.
  • Non aspetto altro che donarti le mie grazie d'amore, tesor mio, mio caro, tu non immagini quanto è grande il mio amor per te.
Mio dolce e tenero Gesù attraimi col tuo amore, verso le altezze del paradiso dove Tu sei, fa che anch'io, per il tempo che tu vorrai, possa percepire cosa significa esser veramente con Te.
Gioia del mio cuore, infinito gusto di dolcezza celeste, resta con me, non andar mai più via e non permetter che possa farlo io.
  • Se tu vuoi, potremo esser sempre insieme, tu nel cuore mio, io abbracciato a te per l'eternità.
Grazie, o mio Gesù, carezza il mio viso, metti la tua mano sulla mia spalla destra, fammi sentire la leggerezza del suo palmo. Non farmi sentire più altro bisogno che lo star con te, Signor mio. Mia gioia e dolcezza infinita.
  • Cosa vuoi che io faccia per te? Chiedimi qualcosa.
Sono tante le cose che vorrei chiederti, ma so che tu già le conosci, voglio ora solo limitarmi ad inviarti i miei sospiri d'amore, in modo sempre più intenso.
  • Fallo allora, continua ad amarmi, adorandomi come stai facendo, godi di questi attimi di viva felicità, non ve n'è una più elevata, tutti i santi e gli angeli del paradiso ne godono sempre, in ogni istante, adesso nutriti pure tu di essa, fin quando sarai capace di rimanere unito a me, vedo che i miei insegnamenti stanno facendo il loro effetto, ci hai messo un po' a venir da me in questo modo.
Caro Gesù, scusami dell'attesa, voglio che questi istanti durino quanto più riesco a mantenerli così.
  • Se vuoi puoi allungarli quando vuoi e poi se “cadi”, puoi sempre ritornar da Me, Io ti aspetterò con “ansia”.
    Assorbi bene ogni momento che stai vivendo con Me, tutte le sensazioni che percepisci, son piene delle mie grazie, le sto elargendo apposta per te. Lo so, non è elevata la tua sensibilità per poterle ben apprezzare, ma accontentati di quello che senti, per ora, vedrai che “crescerai” sempre di più accanto a me.
Lo credo, o mio Signore, non affievolire la tua comunicazione, nel momento più bello del nostro incontro d'amore e per quello che dipende da me, sostienimi in quello che mi manca, per renderlo sempre più intenso, pieno e profondo, non lasciare che esso non sia, almeno per questa volta, ”forte” e coloratissimo di sensazioni stupende della tua presenza.

  • Ricordalo sempre, quando tu, più intensamente pensi a me, più intensamente, gioisci adesso e gioirai in futuro della mia presenza.

Alcune virtù della carità


Da una meditazione di San Cesario di Arles (470-543), monaco e vescovo dai Discorsi al popolo, n° 23, 4-5, ispirandosi a sant’Agostino; SC 243, traggo queste virtù della carità:

  • è paziente nelle avversità e sobria nella prosperità.
  • e’ forte nelle gravi sofferenze,
  • gioiosa nelle buone opere,
  • sicurissima nella tentazione. E’ dolcissima coi veri amici,
  • molto paziente coi falsi.
  • Innocente di fronte alle insidie;
  • si lamenta di fronte ai malfatti;
  • tira un sospiro di sollievo di fronte alla verità.
  • e’ casta in Susanna, sposata; in Anna, vedova; in Maria, Vergine (Dan 13,1ss; Lc 2,36).
  • è umile nell’obbedire a Pietro e libera nel discutere con Paolo.
  • è umana nella testimonianza dei cristiani;
  • divina nel perdono di Cristo. 
Poiché la vera carità, fratelli carissimi, è l’anima di tutte le Scritture, la forza della profezia, il nerbo della conoscenza, il frutto della fede, la ricchezza dei poveri, la vita dei morenti. Conservatela fedelmente; preferitela con tutto il cuore e la forza del vostro spirito (cfr Mc 12,30).

Rilevo come la carità trasforma l'uomo rendendolo capace di poterla mettere in pratica proprio quando la buona volontà lo spinge ad esercitare la sua capacità d'amare. Più egli la esercita, più la carità lo aiuta a proseguire rafforzandolo con le virtù che essa comporta. 

Dimmi Gesù.
  • Quindi tutte le tue paure rispetto al suo esercizio devono scomparire e devi esser più pronto ad amare certo del mio costante aiuto.
Mi stai incitando ad amare senza aver paura di nulla, senza freni, senza limiti, debbo imparare a farlo, lanciandomi nel “buio”, certo che Tu non mi farai mai cadere a terra ma mi prenderai nel tuo amorosissimo abbraccio.
  • E' così, perché non fai un bel salto lasciandoti andare? Non ti farai male, Io non lascerò che ti accada mai nulla di negativo, a livello umano e soprattutto a livello spirituale.
Voglio farlo, mi prenderò una pausa dal “mondo”, di qualche giorno, oggi, domani e forse più.
  • Fallo, ti sentirai meglio e sarai tutto per me.

sabato 14 giugno 2014

Rami secchi


Come possiamo amare senza che il nostro egoismo ci influenzi?
  • I desideri della materia sono talmente forti che è difficile resistere ad essi, per amare incondizionatamente, senza l'aiuto dello Spirito Santo. Egli muove il vostro cuore e stimola la vostra anima ad amare senza pensare al proprio sé.
Per far ciò è bene allora tagliare i rami secchi della nostra vita, cioè tutto quello che ostacola l'esercizio della nostra capacità d'amare.
  • Si, comincia ad individuarli, a sentire il disgusto per essi, fino a desiderarne l'eliminazione.
Come faccio ad individuarli senza sbagliare e senza ferire coloro che fanno parte della mia vita e vi sono ancora attaccati?
  • Devi effettuare il taglio solo per Te, gli altri se vorranno e se lo capiranno potranno farlo in seguito, ma tu devi fare un lavoro personale. Per l'individuazione sarò Io a farti sentire dentro il disamore per essi, segnalandoti così quali sono, tieni sempre presente che devi ricondurre sempre all'amore ogni tua azione.
Cosa vuoi dire?
  • Intendo dire che prima di operare chiedi a Me e senti in te se quello che stai per fare è pro o contro la carità.
Dovrei fare così sempre, lo faccio spesso ma a volte mi è difficile percepire prontamente la tua risposta.
  • Questo dipende da quanto il tuo ego mantiene le sue difensive egoistiche per la cosa che ti appresti a fare.
Non capisco.
  • Quanto trasgredisci l'amore, attraverso modi di agire che vanno dalla piccola imperfezione, al suo rifiuto vero e proprio, fino ad esercitare addirittura un'azione contro l'amore è sempre perché l'io “pensa a sé” ! Ciò accade soprattutto per le cose a cui tu più tieni.
Vuoi dire allora che quanto più sono legato a qualcosa, più l'egoismo in me ci separa e quindi è difficile perfino percepire l'unione con Te?
  • Hai detto bene.


giovedì 12 giugno 2014

Pronti ad amare


Da una citazione della Beata Chiara Badano colgo: “se fossimo sempre pronti a tutto, quanti segni Dio ci manderebbe!” Quel tutto credo vada interpretato come lasciar tutto per amare, far di tutto per amare. Quindi se Tu, mio Gesù, trovassi in noi questa disposizione, ci daresti tutti i segni che ci sarebbero utili per concretizzarla?
  • Si, ma Il fatto è che voi non siete pronti a far qualsiasi cosa per amare. Interrogatevi quanto siete disposti ad amare e scoprirete che non siete disposti e determinati a farlo e quindi dovete lavorare per accumulare in voi tutti quegli elementi che vi aiutano a poterlo essere.
Debbo lavorare molto?
  • Lavorerai fino alla fine della tua vita, perché avrai sempre da correggere in Te, ma se vuoi, al di là della tua effettiva “capacità d'amare”, puoi amare subito adesso, perché per farlo basta “volerlo”, pur se la volontà d'amare è tanto più facile esercitarla quanto più elevata è la capacità d'amare che uno possiede.
Vuoi dire che la volontà d'amare si può anche forzare, oltre le proprie forze?
  • Hai detto bene. Unisciti a Me per farlo, darò il mio sostegno alle tue piccole forze, se lo chiederai ogni volta, perché per ogni cosa mi devi considerare sempre “presente”, in te, accanto a te.
Posso io desiderare di esser pronto, voler esser pronto, voler amare e metter tutto il mio impegno?

  • E' questo quello che devi fare e pensa che amando gli altri, ami Me ed anche te stesso perché l'amore mette noi insieme, in un tutt'uno.

martedì 10 giugno 2014

Lo spreco del nostro tempo


Quando chiedo il tuo aiuto, son tutto preso da quello che sto facendo e scrutare in me, nella mia anima, come hai detto Tu, non mi viene tanto facile da fare, per cui spesso sono incapace a leggere i tuoi suggerimenti in essa.
  • Fermati, non agire fin quando non l'hai fatto, pensa che consumi tanto tempo a cercar di far da te, spesso non riuscendo o facendo male, che un po' di tempo da dedicare a guardarti dentro, ti sembrerà nulla in confronto.
Organizziamo male il nostro tempo, perchè crediamo che nelle cose della nostra vita, fermarsi per ascoltare Te, Signor mio, cogliendo i suggerimenti che depositi nella nostra anima, sembra tempo che togliamo al disbrigo di quanto abbiamo davanti da svolgere.

Sembra un'interruzione alla foga che mettiamo per risolvere tutto quanto prima possibile, perché dobbiamo andare oltre, alla cosa successiva, al dopo, ma dove dobbiamo andare? Alla prossima sollecitudine, al prossimo lavoro, senza spazi per l'amore a Gesù?

risponde Gesù:

  • Questo è il vostro modo di vivere, agite come se la vostra vita fosse fatta per svolgere le cose che essa comporta e non, al contrario, che le cose vengono svolte per viverla meglio, come in realtà è.

domenica 8 giugno 2014

Fede


Spesso ti chiediamo delle cose e non le otteniamo come desiderato. Abbiamo poca pazienza di aspettare, vogliamo la risposta pronta e secondo le nostre aspettative, senza pensare che Tu concedi solo le cose migliori per noi, al momento giusto e nei modi che ritieni più in sintonia con noi.

Ci scoraggiamo subito pensando che Tu pur avendo tutte queste cose da rispettare non ci dai le indicazioni giuste per “comprendere” la tua volontà. Vogliamo sempre essere esauditi a modo nostro e nell'imminenza della nostra esigenza.

Quanto crediamo che Tu ci conforterai sempre con la tua provvidenza?

Quante volte, volgendoci indietro nei ricordi di qualcosa che ti abbiamo richiesto, possiamo constatare che la tua risposta è arrivata, risolvendo le nostra difficoltà? Quante volte ci siamo resi conto che avevamo chiesto in modo errato e nonostante ciò Tu ci avevi esaudito e nel modo migliore? Quante volte abbiamo formulato la nostra richiesta (o richieste multiple) senza la fede necessaria?
Puoi aiutarmi a comprendere come elevare la mia fede ed impostarla nel modo migliore nelle mie richieste?
  • Il miglior modo di credere in Me è convincersi, fin nel profondo, che per l'amore infinito che ho per voi Io vi darò sempre quello che veramente vi abbisogna, quindi è importante sempre che me lo richiediate con la convinzione ferma che io voglio che stiate bene, che siate felici e che cresca sempre più in voi la capacità d'amare. Se la vostra richiesta soddisfa soprattutto quest'ultimo parametro, siate certi che Io vi aiuterò sempre.
Ma come faccio a scoprire fino in fondo se una mia richiesta è in sintonia con la mia crescita spirituale? Specie per le richieste pratiche, per le richieste di ordine tecnico (come riuscire a fare una riparazione, come sistemare il funzionamento di qualcosa che non va, ecc. ecc.)?
  • Certo non è facile capire tutti gli sviluppi futuri che può avere nella tua vita ottenere la “risoluzione” di una determinata situazione che da solo non riesci a sbrigare né se il mio aiuto proiettato nel futuro è un bene o un freno alla tua crescita. La vostra vista è molto corta perciò dovete avere fede e confidare in me quando sembra tardare la mia risposta!
Io ho fede in Te ma non nella misura giusta, perciò ti chiedo di aiutarmi a rafforzare la mia forza del credere.
  • La fede è credere senza (o contro) ogni cognizione razionale, avere fede quindi è come quando sei sulla cima di un baratro e sai con la razionalità che se ti butti giù ti farai molto male (anche morire) e credi contro tale cognizione che non è così perché una voce interiore te lo dice.
Ma se Tu a dirmelo ed ad alimentare la mia fede?
  • Si ma attenzione Io parlo al tuo cuore ma tu riesci ad ascoltare la mia voce se hai un cuore puro e bendisposto. Infatti quanti di voi pur sentendo la mia voce non credono perché non sono nella disposizione giusta per accrescere la propria fede.
Cosa bisogna fare allora?
  • Bisogna aver una cura assidua della propria anima (1).
Come posso esercitare la fede che ho?
  • Devi usare la semplice tecnica dell'affidamento a Me nelle cose che devi fare.
Come?
  • Allenandoti ogni giorno, fai così: mettiti alla prova per 5 cose, ricercandole se occorre.
In che senso?
  • Per esempio non sai se farai in tempo a fare una determinata cosa, affidati a me chiedendomi di “rallentare il tempo” per te, non sai se troverai una persona che ti deve aiutare, chiedimi di poterci riuscire, devi uscire con l'auto ed è difficile trovar parcheggio, chiedimi di guidarti nel posto dove c'è lo spazio libero, non conosci bene una strada, chiedimi di indicarti dove andare. Analizza le tue giornate e medita su quante situazioni puoi mettere alla prova la tua fede e fallo quotidianamente.
Spesso io già mi affido a Te per molte cose, anche le più semplici.
  • Non basta farlo in modo occasionale per accrescere la tua fede ma occorre che tu la metti alla prova continuamente, affinché essa si rinforzi, voglio che tu operi con l'intenzione precisa di ricorrere al mio aiuto, cioè devi proporti di affrontare gli eventi della vita “confidando” in Me sempre, perciò devi iniziare a farlo per una lista di più situazioni già da subito.
Ci sono cose prossime e cose meno immediate, per le prime lo faccio per le seconde, molte volte mi dimentico.

  • Ora devi fare più attenzione. Supporta la tua azione di affidamento a Me con la meditazione su quante cose da qui in avanti puoi chiedere il mio aiuto. Vedrai che sono tante!

Cosa significa amare

  • Amare significa volere il bene degli altri, questo è l'amore. Quando amate dovete farvi da parte e, non pensando più a voi, rivolgere la vostra mente a ciò che è bene (fino ad arrivare a quello perfetto) per la persona a cui indirizzate la vostra azione.
Per far questo dovremmo dare più importanza agli altri che a noi.
  • Hai detto giusto, se riuscirete a convincervi che per il principio dell'amore e dell'umiltà sono più importanti gli altri, vi sarà più facile amare.
Ma come si esercita l'amore?
  • Usando, nel rapporto cogli altri (iniziando col pensiero fino ad arrivare all'azione), tanta dolcezza, tenerezza, benevolenza, attenzione, giustificazione, comprensione, sincerità, generosità e tant'altro. Per far ciò vi dovete sentir coinvolti nelle loro situazioni, gioiose o tristi, felici od infelici.
Come riuscire a far ciò?
  • Potrete riuscirci se vi convincete, in tutta consapevolezza, che essi non sono “separati” da voi, ma che essi e voi siete, da un punto d'osservazione di ordine assoluto, una unica cosa, infatti verrà un momento della vostra vita, nel quale tutti voi uniti nell'amore sarete una sol cosa con Me ed Io insieme a voi, una sol cosa con Dio padre. Infatti questo si legge nel vangelo di Giovanni in:
    Gv 10:30 Io e il Padre siamo una cosa sola» e
    Gv 20 Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; 21 perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
Quindi prendere coscienza che ognuno di noi ed ogni altra persona siamo una sola cosa, più di una grande famiglia, un vero è proprio tutt'uno, farebbe sì che che il senso di separazione che esiste tra di noi non ostacoli più il muoversi ed il dilatarsi dell'amore.
  • Non fareste altro che anticipare lo stato futuro, nel quale starete uniti nel vostro amore, immerso nel Mio.
Puoi aiutarmi a raggiungere questa consapevolezza ed a confermarla in me?
  • Si, devi far fare a Me in ogni aspetto della tua vita.
Ma, Signore, ho tentato ma con scarsi risultati.
  • Direi che hai appena abbozzato.
Come e cosa dovrei fare?
  • Non devi decidere di far più alcuna cosa senza prima aver chiesto a Me.
Bene lo farò.


La sofferenza può essere gioia

Quando incontriamo la sofferenza, la nostra mente ed il nostro corpo sentono i limiti che la stessa comporta. 

Principalmente, se non si tratta di una fase acuta del problema (salute, economico, sociale, affettivo od altro) non è tanta la parte fisica a sentire il “dolore” ma la parte morale (psicologica). 
Non si riesce a pensare ad altro e la mente è come ingabbiata nello “spazio” ristretto del malessere che sta subendo. Eppure Tu dopo averci detto che per seguire Te, bisogna prendere la propria croce: 

in Mt 10:38 Chi non prende la sua croce e non viene dietro a me, non è degno di me.” 
ci hai insegnato che il peso della croce è leggero: in Mt 11:30poiché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero.
  • In realtà il mio assoggettamento è dolce e il mio fardello è agevole da sopportare sempre che seguiate Me. Questa è la modalità che coloro che soffrono non usano quando dicono che la loro sofferenza è insostenibile.
Ma è vero che la sofferenza può essere anche gioia?
  • Si, se chiedete a Me di stare con voi quando la dovete sostenere.
Come mai si tramuta in gioia?
  • Perché vi fa ricordare che Io ci sono e posso aiutarvi a superarla, perché vi fa ricorrere a Me e perché potete verificare il mio intervento.
Può la sofferenza esser sublimata (trascesa, spiritualizzata)?
  • Si, se la offrite a Me con amore, elevandola al cielo.

Penso che non si possa facilmente comprendere cosa significa, se non si è mai provato una cosa del genere. So solo dire che ho provata questa sensazione per qualche minuto è stata una gioia particolare, con un senso di leggerezza dell'essere, rapimento, come di trasposizione di se stessi verso l'alto insieme alla sofferenza offerta.

Cercar l'amore dentro di se



Nell'ultimo colloquio intimo mi ha colpito molto questa tua affermazione cerca l'amore dentro di te e se esso è nella tua anima, ti attrarrà fino a farti sprofondare in essa e portarti da me” vuoi parlarmene?
  • Si, l'amore che risiede nella tua anima, spesso rimane latente ed inattivo, con tutta la sua potenzialità, fin quando la tua mente non ne prende consapevolezza, lo scorge e lo mette in moto. La scoperta di questo amore nel profondo dell'anima attrae la mente nel momento che (tu) volgi l'attenzione ad essa, nell'intento di cercarlo, facendola scivolare dentro il suo vortice, questo siccome è collegato a Me, trasporta la stessa verso di Me ed avviene una comunicazione diretta tra lei e Me.
Quindi sarebbe cosa buona cercar spesso l'amor dentro di se? Come si attua concretamente questa ricerca?
  • Bisogna osservare la propria anima, per farlo si deve scendere nelle sue profondità, poiché è lì che ristagna l'amore quando rimane inattivo.
Non comprendo ancora come si fa a scendere in tali profondità e quali esse sono.

  • Esse sono parti nascoste ad una superficiale e disattenta osservazione, in esse vi è la coscienza dell'uomo e tutti i suoi buoni propositi. Per scendere in esse bisogna usare un'analisi accurata di ogni percezione interiore, poiché queste mostrano cosa c'è nell'anima.

Parlar di Gesu'


Partendo da una meditazione di Papa Francesco:
Però, che amore è quello che non sente la necessità di parlare della persona amata, di presentarla, di farla conoscere? Se non proviamo l’intenso desiderio di comunicarlo, abbiamo bisogno di soffermarci in preghiera per chiedere a Lui che torni ad affascinarci."
Dunque, ciò che succede è che, in definitiva, «quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo» (1 Gv 1,3).”

Metto qui parte di un colloquio intimo (di quelli non pubblici) che va bene per l'argomento trattato.

Ad una mia domanda circa la diffusione della conoscenza del suo amore, Gesù risponde:
  • Bisogna che tu mostri alle persone cosa perdono non conoscendo Me ed il mio amore, raccontando cosa si percepisce quando si sta con Me, amandomi e parlando con Me. Mostrando quali doni ricevi da Me.
E' molto difficile esporre a parole le sensazioni interiori (psicofisiche e spirituali) che provo quando sto con Te.
  • Questo è vero, ma se il tuo entusiasmo ed il tuo convincimento, sarà forte, sarà molto coinvolgente e persuasivo quello che dirai.
Questo è quello che vorrei fare, ma non ci riesco, ora forse potrò capire perché.
  • Perché l'entusiasmo ed il convincimento che mostri non è tale da trascinare le persone.
Allora cosa debbo fare per far crescere entrambi?
  • Devi parlare più accoratamente di Me, del tuo amore e del mio amore, dei nostri scambi d'amore, delle grazie che ti dono, quando stai con me e mi parli, delle percezioni che hai della mia vicinanza (presenza).
Spiegami, cosa intendi per accoratamente?
  • Parlare col cuore appassionatamente.
Non lo faccio già?
  • Non con quella forza irresistibile che la tua fede in Me potrebbe aiutarti a fare.
Adesso che me l'hai detto, cambierò il mio modo di parlar di Te. Aiutami perché da solo non posso riuscirci e satana si oppone molto a questa modalità.
  • Non preoccuparti sei nelle mie mani. Chiamami e la Santissima Trinità verrà in tuo aiuto.

Grazie Gesù. 

Il desiderio di Gesu'

Se la conquista del tuo amore é lo scopo unico e finale della nostra vita, se ricerchiamo Te nel purgatorio, perché temporaneamente ci manchi e soffriamo tantissimo, in fervida attesa di purificazione per arrivare a Te, se i dannati soffrono per l'eternità per la tua mancanza, quanto é importante soddisfare il desiderio di Te?
  • L'uomo vive perché il mio amore lo sostiene, senza non vive, pure dopo che il nostro amore trinitario l'ha creato. Egli non rimane mai senza il mio amore, se no sarebbe insostenibile la sofferenza della sua mancanza.
Allora che succede nel purgatorio e nell'inferno?
  • Nel primo si soffre per il desiderio di Me, ma quella sofferenza é limitata dal mio amore che la riduce fino a che basti alla purificazione. Nell'inferno.....essa non ha limiti.
Signore mi fai rabbrividire.
  • Dovresti meditare spesso e profondamente che fin quando non sei salvo “rischi” questo stato futuro.
Signor Mio quante volte ce ne dimentichiamo, come se questo non potesse mai accaderci. Confido nella tua infinita misericordia.
  • Questo si, ma non ti cullare su di essa per non fare quello che Io ti chiedo.
Mi preme sapere questo: Nella vita attuale perché non soffriamo parimenti per non riuscire a soddisfare bene il nostro desiderio di Te?
  • Domanda molto importante, la cui risposta vorrei che fosse conosciuta da parecchi. La vostra sofferenza é limitata dalla vostra scarsa sensibilità del mio amore e quindi dallo scarso desiderio di Me, lo stimolo al suo soddisfacimento e la sofferenza stessa é in proporzione alla sua esistenza.
Ma nell'inferno e nel purgatorio non é così. Lì la sofferenza é tale, che si farebbe di tutto per incontrare Te.
  • Si, ma purtroppo ora non la percepite in pieno come “segnale di pericolo” perché il vostro “io” si pone prima di Me nelle sue libere scelte. Lì esso non ostacola più la percezione del desiderio di Me.
    Ora voi avete il desiderio di Me, ma gli date altri nomi quali: vuoto interiore, disadattamento, inadeguatezza e così via. Questi mascherano la sua vera origine.
Io la sento questa mancanza, come consapevolezza che nulla può sostituirti.
  • Questo accade perché la tua sensibilità al mio amore sta crescendo grazie ai nostri colloqui-unione.
Ma pur così, la sofferenza che qui in terra sento é lontanissima da quella che si percepisce nell' al di là. Se l'uomo sentisse più sofferenza per la tua mancanza, sarebbe più spinto a soddisfare il desiderio di Te.


sabato 7 giugno 2014

L'amore deve essere esercitato



Ogni cosa che faccio si colora di paradiso, cioè di qualcosa di celestiale, se vi metto una “spruzzatina” d'amore.
  • Infatti questo spiega perché tante cose non ti riescono bene. Quando nelle tue attività (pensiero, riflessione, giudizio, meditazione, preghiera, azione) non ci metti un po' d'amore esse sono destinate a non riuscir bene. Invece se le fai con amore esse vanno per il verso giusto, inoltre se l'amore che ci metti è grande, esse possono diventar perfette se perfetto è l'amore che v'impieghi.
L'amore addolcisce il cuore e la mente lo percepisce, rasserenandosi ed alleggerendosi, perché si mette in contatto con Te, mio caro Gesù.
  • Unito a Me potrai godere già in terra la felicità dello spirito.
Perché pur sapendo ciò non mi adopero al meglio per ottenere questo traguardo?
  • Perché sei distratto da Me, se tu non lo fossi percepiresti tutte le volte che ti ricordo di farlo, poiché Io sono accanto a Te.
Lo so Gesù mio, pensare solo a Te, con un grosso esercizio di fede, è la cosa che debbo fare.
Quando amo sento in me che tu ci sei, che mi aiuti in ogni cosa, che mi proteggi, che mi suggerisci cosa fare. Inoltre percepisco, con diverse modalità, aspetti solitamente a me celati, il mondo che ho davanti appare trasformato, diverso, la visione del tutto è più pacata e lucida.
  • E' l'effetto dell'amore che tu eserciti, esso mette in mostra tutti i suoi doni, le sue qualità, che altrimenti non riusciresti a cogliere. Esso rapisce e trasporta in una sorta di mondo “incantato” dove si è collegati, come ad un tutt'uno, con tutti quelli che amano.
Quindi l'amore deve esser esercitato per gustarne il possesso, non basta dire ho l'amore in me.
  • E' vero che hai l'amore in te, specialmente quello Mio, ognuno che ti ama ti dona amore, ma se esso rimane statico ed inattivo dentro di te, non lo puoi mai apprezzare per quello che è e per ciò che può compiere in te e verso coloro a cui tu lo donerai esercitandolo.


venerdì 6 giugno 2014

La luce dello Spirito Santo



Prima di scrivere invoco lo Spirito Santo con una preghiera. Però non sempre riesco a percepire bene quello che mi comunica, a volte, perfino ho dei vuoti di ricezione, altre volte, la conversione in parole dei contenuti che mi trasmette, stenta ad arrivare, come se la mente non avesse la chiarezza e poi la prontezza ad inviare, in una lingua comprensibile, al mio intelletto cosa Tu, o mio Gesù, vuoi dirmi, perché?
  • Rifletti, quando questo accade?
Signore, accade quando non sono abbastanza “connesso” con Te, però non sempre riesco ad ottenere una perfetta sintonia con Te, infatti accade anche quando non sono né turbato né in difficoltà energetiche.
  • L'armonia con Me va oltre la tua stessa armonia, per connettere la tua mente con la tua anima che entra in contatto con Me, grazie allo Spirito Santo, hai bisogno di rendere più “intensi” i tuoi colloqui con Me.
Me lo avevi già detto ma non avevo capito che col passar del tempo l'intensità era importante anche per facilitare i miei colloqui con Te, credevo che essi dovevano esser tali perché esigevi un amore più intenso attraverso di essi.
  • La maggior profondità dei nostri incontri amorevoli, coi colloqui scritti, diventa un fatto necessario per far sì che tu possa percepire bene le mie risposte ed i benefici che ricavi da esse.
In realtà mi sono accorto che ogni piccola distrazione disturba i nostri incontri e debbo lottare per non peccare di poca misericordia ed impazienza. Non sempre ho le condizioni ideali per renderli come chiedi Tu. Però altre volte, pur non avendo distrazioni, ugualmente non raggiungo l'intensità giusta e non percepisco molto di quello che vuoi dirmi. Come mai?
  • In questi casi devi meditare prima un passo importante della mia vita e vedrai che più facilmente potrai calarti nella sintonia giusta.
Vero, ricordo che me l'avevo già detto questa cosa, ma l'avevo dimenticata.

Infine vorrei chiedere allo Spirito Santo di illuminare tutti quei cuori che Ti non conosco bene e che fanno erroneamente “a meno di Te” nella loro quotidianità, sapessero che tesoro immenso, già usufruibile su questa terra, perdono.