mercoledì 30 dicembre 2015

La preghiera

Dall'opera "L' Evangelo come mi e' stato raccontato"
di Maria Voltorta edizioni Cev

Cosi' diceva Gesu':

"Preghiere, preghiere, feconde perché attive di amore e di spirito di sacrificio. La preghiera deve essere vera, non meccanica come suono di ruota sulla via. É il suono o la ruota quella che fa procedere il carro?

É la ruota che si logora per portare oltre il carro. Lo stesso è della preghiera vocale e meccanica e della preghiera attiva.

La prima: suono, nulla più.

La seconda: opera, in cui si logorano le forze e cresce sofferenza, ma si ottiene lo scopo.

Pregate più col sacrificio che con le labbra e darete refrigerio ai vivi e ai morti, facendo la seconda opera di spirituale misericordia. Il mondo sarà più salvato dalle preghiere di coloro che sanno pregare, che dalle fragorose, inutili, micidiali battaglie.

Molte persone del mondo sanno. Ma non sanno credere con fermezza.

Come fossero presi fra due canapi opposti, tentennano, tentennano, senza procedere d'un solo passo, è si affaticano le forze senza riuscire a nulla.

Sono i dubbiosi. Sono quelli dei "ma", dei "se", degli "e poi". Quelli delle domande: "Sarà poi così?", "E se non fosse?", "E io potrò?", "E se non riesco?", e così via."

La preghiera deve essere un collquio con Gesu', nel quale confidenzialmente gli diciamo di tutto, anche se Lui gia' sa. Parliamo, chiediamo ed otteniamo risposte che nel silenzio del cuore percepiamo. Lo ringraziamo e peroriamo la causa di ogni nostro fratello che ha bisogno.

L'abbandono a Dio

Dall'opera "L' Evangelo come mi e' stato raccontato"
di Maria Voltorta edizioni Cev.

Una donna cosi' parlava a Gesu':

Ma fa' Tu, Signore. Io ti abbandono tutto: il mio passato, il mio presente, il mio futuro.
Tutto ti devo e tutto ti do. Da' Tu, alla tua serva, ciò che sai meglio».
«La vita eterna, allora. Sii felice. Dio ti ama. Io vado. Ti benedico e vi benedico»

Abbandonare tutto non e' facile ne' semplice, ma e' necessario per essere del  Signore, per
entrare progressivamente in comunione con Lui. Egli puo' agevolmente prendersi bada di noi solo se crediamo nel suo infinito amore per noi.

Parlami Gesu'

Quanti colloqui Gesu' abbiamo fatto io e Te, specialmente negli ultimi 2 anni. Tanti, scritti, altri senza alcuna memoria da conservare e pubblicare. Non so dire se ho fatto progressi, ma comprendo che il cammino e' arduo e che certi difetti, certi modi di fare od abitudini sono difficili da scardinare dal mio essere. Puoi, a questo punto del mio cammino, darmi dei suggerimenti per aiutarmi?

- "Fai zittire il tuo io, blocca ogni modo di pensare del tuo ego e fa che sia solo Io ad operare al posto tuo. Metti tutto nelle mie mani, aspetta i miei suggerimenti e non agire mai di tua iniziativa.

Conosco gia' questo suggerimento, ma mi e' difficile la sua applicazione pratica, poiche' non so come regolarmi nelle varie situazioni di vita, perche' in ognuna scatta quasi in automatico il mio pensiero.

- Non riesci, perche' sei legato alle tue convinzioni, anche se posson esser giuste, esse dimostrano quanto il tuo amor proprio, l'orgoglio che sta dietro ad ognuna di esse, vuol  metter in evidenza le sue ragioni. Il tuo senso di  voler essere trattato, come il tuo modo di pensare ritiene corretto, non ti fa mettere da parte il tuo io/egoico.
Questo accade perche' non ci stai a "perdere" una qualsiasi cosa ingiustamente (tempo, fatica, denaro, beni ecc.).E' su questo legame/attaccamento che devi lavorare fino ad eliminarlo. Quandi ci riuscirai non avrai piu' difficolta' a far agire Me, nelle svariate situazioni della tua vita.

Grazie Gesu' del prezioso consiglio. Sara' un compito laborioso, mi daro' da fare a metterlo in pratica. Tu, pero' sovvienimi nelle difficolta' che dovro' affrontare per riuscire nell'intento.

martedì 29 dicembre 2015

Senza la luce non comprendiamo

"Matteo, 13:13 - Perciò parlo loro in parabole, perché, vedendo, non vedono; e udendo, non odono e non intendono."

Gesu' parlava con racconti semplici di vita quotidiana per farsi comprendere. Senza la luce che illumina il nostro cuore, nel profondo dell'anima, la nostra capacita' d' amare non si da' da fare per interessarsi del prossimo.

Ma cos'e' questa luce?  E' una forza che trascina, rischiarando la nostra visione, la nostra mente verso un percorso che la mette in contatto con Dio.

Non comprendiamo questo discorso senza fede, perche' proprio questa apre le porte del nostro cuore a Dio. Egli bussa spesso alla  sua porta, ma non sempre apriamo, percio' Egli rimane fuori dalla nostra vita.

Se esercitiamo la nostra forza del credere in Lui, in ogni situazione di vita, la nostra fede crescera' sempre piu', cosi' da permetterci di tenere costantemente aperta la porta del nostro cuore all' amore di Dio.

La pazienza porta costanza

"Giacomo, 1:4- Fratelli miei, considerate come argomento di completa allegrezza le prove svariate in cui venite a trovarvi, sapendo che la prova della vostra fede produce costanza e la costanza compia appieno l’opera sua in voi, onde siate perfetti e completi, di nulla mancanti"

L'esercizio della pazienza, attraverso la fede, nelle situazioni di vita, ci rende stabili nell'esercizio della nostra capacita' d'amare, evitando che il nostro "ego" ( egoismo/egocentrismo) prenda il sopravvento nella nostra vita.

Il frutto di tutto cio' diventa una sintonia con Gesu', sempre piu' salda e consapevole, attraverso la quale siamo guidati e protetti.

lunedì 28 dicembre 2015

L'unica cosa importante


Dall'opera "L' Evangelo come mi e' stato raccontato"
di Maria Voltorta edizioni Cev.

Gesu' in un discorso dice:

«Sì, parlo. Ma non ve la prendete. Pregate per quegl'infelici. Perdonate come Io perdono. Perché se perdonerete agli uomini i loro falli, anche il vostro Padre dei Cieli vi perdonerà i vostri peccati.

Ma se avrete rancore e non perdonerete agli uomini, nemmeno il Padre vostro vi perdonerà le vostre mancanze. E tutti hanno bisogno di perdono. Vi dicevo che Dio vi darà ricompensa anche se voi non gli chiedete premio per il bene fatto.

Ma voi non fate il bene per avere ricompensa, per avere una mallevadoria per il domani. Non fate il bene misurato e trattenuto dalla tema:

"E poi, per me, ne avrò ancora? E se non avrò più nulla chi mi aiuterà? Troverò chi mi fa ciò che ho fatto.
E quando non potrò più dare, sarò ancora amato? ".

Guardate: Io ho amici potenti fra i ricchi e amici fra i miseri della terra. E in verità vi dico che non sono gli amici potenti i più amati.

Vado da quelli non per amore di Me e per mio utile. Ma perché da essi posso avere molto per chi non ha nulla. Io sono povero. Non ho nulla.

Vorrei avere tutti i tesori del mondo e mutarli in pane per chi ha fame, in tetto per chi è senza tetto, in vesti per chi è ignudo, in medicine per chi è malato.

Voi direte: "Tu puoi guarire". Sì. Questo ed altro posso. Ma non sempre è la fede negli altri, ed Io non posso fare ciò che farei e che vorrei fare se trovassi della fede nei cuori per Me.

Io vorrei beneficare anche questi che non hanno fede. E posto che non chiedono il miracolo al Figlio dell'uomo vorrei, da uomo ad uomo, dar loro soccorso.

Ma non ho nulla. Per questo Io tendo la mano a chi ha e chiedo: "Fammi la carità, in nome di Dio". Ecco perché Io ho amicizie in alto.

Domani, quando Io non sarò più sulla terra, ancora vi saranno i poveri, ed Io non ci sarò né a compiere miracolo per chi ha fede, né a fare elemosina per portare alla fede.

Ma allora i miei amici ricchi avranno imparato, al mio contatto, come si fa a beneficare, e i miei apostoli avranno, pure dal mio contatto, imparato a elemosinare per amore dei fratelli.

E i poveri avranno sempre un soccorso. Ebbene, ieri Io, da uno che non ha nulla, ho avuto più di quanto mi hanno dato tutti coloro che hanno.

E' un amico povero quanto Me. Ma mi ha dato una cosa che non si compera con nessuna moneta e che mi ha fatto felice, riportandomi tante ore serene della mia fanciullezza e giovinezza, quando ogni sera sul mio capo si imponevano le mani del Giusto ed Io andavo al riposo con la sua benedizione per custode del mio sonno. Ieri questo mio amico povero mi ha fatto re con la sua benedizione.

Vedete che ciò che lui mi ha dato nessuno dei miei amici ricchi me l'ha mai dato. Perciò non temete. Anche se non avrete più potenza di denaro, solo che abbiate amore e santità, potrete beneficare chi è povero, stanco o afflitto.

E perciò vi dico:

- non siate troppo solleciti per tema di avere poco. Avrete sempre il necessario.

- non siate troppo preoccupati pensando al futuro. Nessuno sa quanto futuro ha ancora davanti.

- non siate in pensiero per quello che mangerete per sostenervi nella vita, né di che vi vestirete per tenere caldo il vostro corpo.

La vita del vostro spirito è ben più preziosa del ventre e delle membra, vale molto più del cibo e del vestito, così come la vita materiale è più del cibo e il corpo più della veste.

E il Padre vostro lo sa. Sappiatelo dunque anche voi. Guardate gli uccelli dell'aria: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, eppure non muoiono di fame perché il Padre celeste li nutre. Voi uomini, creature predilette del Padre, valete molto più di loro.

Chi di voi, con tutto il suo ingegno, può aggiungere alla sua statura un sol cubito? Se non riuscite ad alzare la vostra statura neppure di un palmo, come potete pensare di mutare le vostre condizioni future, aumentando le vostre ricchezze per garantirvi una lunga e prospera vecchiaia?

Potete dire alla morte: "Tu mi verrai a prendere quando io vorrò"? Non potete. A che, allora, preoccuparvi del domani? E perché avere tanta pena per tema dì rimanere senza vesti?

Guardate come crescono i gigli del campo: non faticano, non filano, non vanno dai venditori di panni a fare acquisti. Eppure vi assicuro che nemmeno Salomone con tutta la sua gloria fu mai vestito come uno di loro.

Ora se Dio riveste così l'erba del campo, che oggi è e domani serve a scaldare il forno o a pasturare il gregge e finisce in cenere o in sterco, quanto più provvederà voi, figli suoi. Non siate gente di poca fede.

Non vi angosciate per un futuro incerto, dicendo:

- "Quando sarò vecchio come mangerò? Che berrò? Come mi vestirò? ".

Queste preoccupazioni lasciatele ai gentili che non hanno la certezza della paternità divina.

Voi l'avete e sapete che il Padre sa i vostri bisogni e che vi ama. Fidate dunque in Lui.

Cercate prima le cose veramente necessarie:

la fede, la bontà, la carità, l'umiltà, la misericordia, la purezza, la giustizia, la mansuetudine, le tre e le quattro virtù principali, e tutte, tutte le altre ancora, dì modo da essere amici di Dio e di avere diritto al suo Regno.

E vi assicuro che tutto il resto vi sarà dato per giunta senza che neppure lo chiedìate. Non vi è ricco più ricco del santo, e sicuro più sicuro di esso. Dio è col santo. Il santo è con Dio.

Per il suo corpo non chiede, e Dio lo provvede del necessario. Ma lavora per il suo spirito, ed a questo Dio dà Se stesso, qui, e il Paradiso oltre la vita.

Non mettetevi dunque in pena per ciò che non merita la vostra pena.
Affliggetevi di essere imperfetti, non di essere scarsi di beni terreni.

Non crucciatevi per il domani. Il domani penserà a se stesso, e voi ad esso penserete quando lo vivrete. Perché pensarvi da oggi? Non è già abbastanza piena dei ricordi penosi di ieri, e dei pensieri crucciosi di oggi, la vita, per sentire bisogno di mettervi anche gli incubi dei "che sarà?" del domani?

Lasciate ad ogni giorno il suo affanno! Ve ne saranno sempre più di quante ne vorremmo di pene nella vita, senza aggiungere pene presenti a pene future! Dite sempre la grande parola di Dio:

"Oggi". Siete suoi figli, creati secondo la sua somiglianza. Dite dunque con Lui: "Oggi". Eoggi Io vi do la mia benedizione. Vi accompagni fino all'inizio del nuovo oggi, di domani, ossia di quando vi darò nuovamente la pace in nome di Dio.

domenica 27 dicembre 2015

L'oceano immenso dell'amore di Dio

L'abbandono in Dio e' possibile solo quando, con la nostra fede, riusciamo ad entrare nel meraviglioso meccanismo dell'immersione nell'oceano infinito del suo amore.

Come mai l'amore di Dio pur essendo immenso, non ci sommerge con la sua maestosa potenza, facendoci diventare un tutt'uno con Lui?
Eppure esso non ha limiti per l'onnipotenza di Dio. Cos'e' che non ci fa godere in pieno il suo amore fatto di misericordia, provvidenza e benessere?

La mancanza della fede o meglio la scarsa capacita' di saperla esercitare. Allora e' bene comprendere, in forte consapevolezza, che quanto piu' esercitiamo la nostra fede, tanto piu' possiamo permettere all'onda dell'amore di Dio di travolgerci ed avvolgerci con la sua potenza.

Si crea un meraviglioso meccanismo di "bene diffuso" nella nostra vita che funziona cosi':
- " ogni volta che esercitiamo la nostra capacita' di credere nella misericordia del suo amor per noi, permettiamo allo stesso di produrre degli effetti di benessere psicofisico e spirituale, e' la nostra stessa fede che sblocca tale azione".

Poi, un volta iniziata, la sequenza puo' proseguire, per cui l'amore da noi recepito con maggior forza, alimenta la nostra fede e la capacita' di credere cresce ancora, in modo tale che un'altra onda d'amore ci sommerge con forza e benessere e cosi' via.

Mantenendo in essere tale meccanismo saremo sempre piu' capaci di abbandonarci a Dio con tutti i benefici che cio' comporta.

sabato 26 dicembre 2015

Il silenzio della mente

Il nostro ego (io) si rafforza,  per il dominio sulla nostra anima, attraverso una sola cosa: la parola.
Avete mai riflettuto sul fatto che noi quasi sempre leggiamo cio' che la nostra mente pensa?
Ce n'e' bisogno? Certamente no,  perche' se lo stiamo pensando,  perche' dovremmo leggerlo nella nostra mente,  quasi come se leggessimo un testo fuori di noi.

Invece quel contenuto e' in noi,  e' formuato da noi,  perche' dovremmo ripeterlo,  come si fa per le poesie,  quando dobbiamo impararle a memoria?  Forse per un senso d'insicurezza,  quasi non fossimo certi che lo stiamo pensando,  che cioe' e' dentro di noi?

La spiegazione e' un'altra: cio' che pensiamo e' quanto affiora in superficie dal nostro pensare,  non ha un suo valore intrinseco,  diciamo che non e' ancora nostro,  e' , in realta', o l'elaborazione di riflessioni precedenti,  o un suggerimento che percepiamo spiritualmente, una  illuminazione,  quindi luce,  oppure una tentazione,  allora oscurita'.

Quando lo leggiamo,  noi esaminiamo,  per la prima volta,  quel contenuto e cosi' facendo esprimiamo il nostro giudizio,  quando cio' accade il nostro io ha l'occasione di nutrirsi (gonfiarsi) di autocompiacimento,  credendolo suo.

Attraverso tale mancanza di umilta', l'egocentricita' cresce,  ma diminuisce la capacita' d'amare gli altri,  perche' l'amore e' assorbito tutto dall'io. Allora e' bene imparare a non leggere,  in noi,  cio' che pensiamo,  ritornando ad essere padroni della nostra vita o creando,  in piena consapevolezza,  i contenuti del nostro essere o prendendo coscienza che siamo continuamente in un cammino di formazione,  per cui quanto pensiamo non e' sempre farina del nostro sacco.
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Non sara' facile evitare di leggere,  ma ogni volta ci riusciremo la nostra anima potra' indirizzare a Dio la sua attenzione per adorarlo e cio' ci dara' gioia grande.
Inoltre cresceremo in umilta'' e quindi saremo piu' capaci d'amare.


giovedì 24 dicembre 2015

Gesu' nasce

Cosa significa la tua nascita, ogni anno?
•  consolidare nei vostri cuori la mia presenza.

Eppure nonostante cio', tanti non riconoscono tale presenza. Perche' accade?
•la causa di questa situazione e' data dalla mancanza di consapevolezza della mia presenza,  Io ci sono, ma non lo si percepisce perche' il cuore e' altrove.

Dove,  Signore mio?
purtroppo presso tutto cio' che lo attrae, o perche' gli piace o perche' lo preoccupa.

Se lo attrae e' perche' vi ha trovato gusto, quindi dovrebbe cominciare a gustare anche Te.
Se lo preoccupa e' perche' si e' dimenticato che Tu gli puoi risolvere ogni situazione.
Hai detto bene,  deve gustare di piu' la mia presenza ed avere fede in Me.

Come?
Attraverso la Ss. eucarestia. Piu' si nutre di Me e piu' Mi riconoscera' dentro di se.

Signore pero' io mi riferisco principalmente a tutti quelli che non frequentano la chiesa o perche' credono poco o perche' si sono allontanati.
Si, questi sono quelli a cui tengo di piu' e per i quali lavoro instancabilmente,  ma il cui libero arbitrio,  che non posso violare, fa fare continue azioni di non amore.

Dimmi allora cosa fare.
•Aumenta a dismisura il tuo amore perche' esso ha una grande forza di "trascinamento" quanto piu' esso cresce nel tuo cuore ed agisce.

lunedì 21 dicembre 2015

La luce dello Spirito Santo e' veloce

Quando riceviamo un'illuminazione,  il guizzo della luce e' come un flash,  se siamo distratti,  non tanto esteriormente (rumori,  confusione,  attivita' varie, ecc.) ma nel nostro cuore (affetti,  desideri, attaccamenti,  ansie e preoccupazioni), non riusciamo a cogliere l'intuizione che essa avrebbe prodotta in noi.

La centratura del cuore,  ovvero il raccoglimento/connessione della nostra mente all'interno dell'anma fa si che la luce metta in risalto il senso del suggerimento divino.

domenica 20 dicembre 2015

L' alba di una nuova vita

Noi abbiamo un'anima, ma viviamo come se cio' non fosse vero.
Come dovrebbe essere la nostra vita come esseri fatti di spirito?

Una vita senza essere piu' legati al tempo,  ogni nostro pensiero dovrebbe fissarsi in un tempo "senza tempo",  cioe' in un presente illimitato ed infinito.

Come vivremmo in tal modo? Senza preoccuparci piu' ne' del passato,  ne' del futuro con una consapevolezza accentuata di tutto il nostro divenire, senza piu' avere ansie e timori legati a queste fluttuazioni del tempo.

E' possibile permanere in tale presente solo se esercitiamo la nostra fede e ci abbandoniamo nelle amorose mani di Dio.

Il tempo e' una creazione della mente,  concretamente il passato e' solo un'immagine della stessa,  fatta del ricordo di immagini, parole ed emozioni.
Il futuro ancor peggio non e' ancora accaduto ma e' solo conseguenza delle nostre paure.

Perche' non riusciamo a fare a meno di pensare a passato e futuro?
Perche' pensiamo di essere fatti solo di materia,  quella cioe' suscettibile di tutte queste paure.

Invece no,  noi siamo anche spirito e solo con una consapevolezza forte di cio' possiamo vivere il presente.

sabato 19 dicembre 2015

Vivere come se dovessimo morire presto

Difficile vivere con il pensiero che i nostri giorni potrebbero finire anche oggi o domani o tra un mese.

Se ne fossimo capaci, quanto la nostra vita sarebbe diversa? Quante e quali sarebbero le cose che ci preoccuperebbero davvero?
Penseremmo al futuro in modo molto diverso e forse senza tante ansie e paure. Tante cose non ci interesserebbero più. Progetti, ambizioni e desideri vari non avrebbero più tanto peso nella nostra attenzione, poiché ben altro sarebbe l'indirizzo di ogni nostro pensiero.

Ci comporteremmo meglio col prossimo? Saremmo più responsabili e piu buoni? Ci daremmo da fare per presentarci preparati al giudizio divino per la salvezza eterna? Senz'altro la nostra vita sarebbe molto diversa.

Domandiamoci perché viviamo come se dovessimo viver sempre, senza porci, quasi mai, con l'ordine delle idee, che la nostra vita finirà e sarebbe bene preoccuparsi non solo del suo breve ciclo terreno ma anche dell'eternità che ci aspetta.

giovedì 17 dicembre 2015

Nulla è tutto

La pienezza dell'essere si può raggiungere solo in Dio.
Quanto più l'uomo tenta da solo di raggiungerla, tanto più non ottiene il giusto traguardo, cioè la felicità.

Se mette dentro di sé piaceri materiali e per essi crea tanti desideri per ottenerli, si allontana e si distrae fortemente dall'amore di Dio. Egli crede, erroneamente, che deve poggiare tutte le sue aspirazioni sul suo materialistico e limitato modo di "essere", dimenticando che il suo spirito ed il cuore di esso, l'anima, ha un campo d'azione illimitato ed eterno.

Quando prende, però, consapevolezza che, per permettere al Signore Iddio di poter agire in Lui, deve eliminare, svuotandosi, tutto quanto ha costruito non per la gloria di Dio, allora comincia a fare spazio a Lui nel suo essere.

Non sarà un cammino facile e breve, ma sarà ricco di tante gioie, fino allora a lui sconosciute. Inizialmente godrà  di un'inaspettata leggerezza dell'essere che però sarà affiancata da un senso di smarrimento e svuotamento che lo disarmeranno non poco.

Poi, conquista dopo conquista, egli lavorerà ad eliminare ogni attaccamento che non sia Dio.
Per riuscirci dovrà far crescere la sua fede perché solo con un forte abbandono a Lui potrà andare avanti nel cammino intrapreso. Alla fine si accorgere che il vuoto, che farà dentro di sé,  corrisponderà ad un annullamento del proprio sé che sarà poi pienezza di Dio.

sabato 12 dicembre 2015

Il valore della messa



Nella santa messa se entriamo in attenta comunicazione con Cristo, attraverso le sante letture, la luce  dello Spirito  Santo ci mostra con maggior profondità ciò che Egli ci vuol dire per il momento di vita che stiamo percorrendo, sia per le nostre esigenze materiali che per quelle spirituali.
Egli ci insegna che non sono solo i nostri sensi materiali a farci conoscere il senso del vita, attimo per attimo, ma soprattutto quelli spirituali che attraverso il "cuore", cioè il nostro sentire dentro di esso, possiamo conoscere la verità di ciò che esiste intorno a noi.
Sentir col cuore significa, far passare ogni emozione, ogni sentimento ed ogni intenzione del nostro essere, attraverso una volontà d'amore. L'amore trasforma ogni situazione della nostra vita in un incontro con Dio fatto di sensazioni paradisiache.
Quindi partecipare alla messa vuol dire aver la possibilita' di accrescere la propria capacita' di amare.

L'amor di Dio

Qual'è la portata dell'amore divino? Infinito. Gesù ci ama in modo incommensurabile e incomprensibile,  l'aver sofferto per noi in modo indicibile lo dimostra, è proprio il meditare la sua passione e morte che può farcelo un po' comprendere.
Infatti quando con attenzione leggiamo quanto ha sofferto per donarci la redenzione e renderci figli di Dio, ci accorgiamo che ha subito cose che sono impossibili all'essere umano, proprio perché incapace dello stesso amore.
La nostra fede non può far altro che crescere comprendendo l'amore Dio. Solo con una grande fede il nostro  cammino verso di Lui può essere facilitato. Guardando ed imitando Maria possiamo avere l'indicazione di come comportarci. Sentirci amati ci dà gioia ma se ci sentiamo amati da Dio la nostra felicità non avrà paragoni.















martedì 8 dicembre 2015

La bolla del vivere

Viviamo in una bolla che delimita il nostro modo di essere, spesso basato sul desiderio di provare gusto nelle cose che incontriamo, nei vari momenti del nostro vivere.

Egoismo o, peggio ancora, egocentrismo, inteso come la pienezza del sé, non ci permettono affatto di vedere più in là della nostra bolla.

Amiamo o meglio crediamo di amare, forse ci dedichiamo pure al prossimo del nostro tessuto sociale (vicinato, parrocchia, rione, città), spesso per placare lo scrupolo del nostro finto e limitato modo di amare, ma spesso non ci accorgiamo della nostra coscienza che ci dice che dobbiamo prima amare i componenti della nostra famiglia: genitori, coniuge, figli, fratelli o sorelle con cui forse non parliamo più o forse trattiamo male per ripicche personali passate, a causa delle quali ci riteniamo "giudici" insindacabili.

No, il Signore vuole amore senza giudizi, compromessi e/o condizioni, fatto di misericordia, quindi compassionevole. Mai arrogandosi il diritto di andare oltre la sua legge, in ogni situazione, credendo perfino di stare nel giusto.

A volte passiamo molti anni in questa bolla, senza scrutare dentro di noi, nel nostro profondo, in tutta sincerità con noi stessi, per scovare tutti gli scheletri del nostro armadio, i perdoni non concessi, le tante presunzioni di stare nel giusto nelle nostre prese di posizione, convinzioni di aver agito bene in tante circostanze, pur se dentro di noi una vocina ci ha sussurrato che non stavamo pienamente nel giusto e solo soffocando la nostra coscienza siamo riusciti ad andare avanti, evitando di sentirne il peso.

Allora autosserviamoci profondamente, col cuore in mano, in estrema sincerità e rompiamo questa bolla finalmente, per vivere con cuore puro e senza alcuna ipocrisia, come riuscire a farlo?

Basta eliminare ogni cosa nascosta, perché solo le cose fatte con amore, non hanno bisogno di esser celate, quindi se non ci sentiamo in grado, per alcune, di svelarle, ecco che capiremo con certezza quali sono i nostri scheletri.

domenica 6 dicembre 2015

Perché Dio ci ha creati?

Siamo stati  creati per un motivo specifico, tutti ce lo siamo chiesti, ma quale?

Dio non ha giocato con noi attraverso la creazione anzi, ci ha fatto il dono principale, dando origine alla nostra vita, pur se per tanti versi, in essa abbiamo incontrato, sofferenze e sconforti.

Perché allora ci ha creati?

Per amore. Si proprio per il suo amore infinito ha dato inizio alla nostra avventura terrena.
Affinché potessimo amare, Lui, in primis, tutti e tutto il creato. Cosa ha di tanto importante l'amore?

E' esso che regge tutto, il creato ed oltre. Cosa significa ciò?
Vuol dire che la vita è l'amore stesso, nulla può esistere senza.
Nell'amore, essenza di Dio, c'è vita e la pienezza di Dio stesso, quindi Egli ci ha creati per donarsi a noi, come PADRE, FIGLIO E SPIRITO, in tutto questo ci ha voluto dare il Bene massimo e la Felicità eterna.

Questo è il motivo per cui ci ha creati. Costa sofferenza? Tante cose non le comprendiamo? Eppure è così! Ci ha creato per farci essere amore in Lui per sempre.

lunedì 23 novembre 2015

Impariamo ad ascoltare il nostro cuore

Nel diario di santa Faustina Kowalska, quello della divina misericordia, il Signore le confidò che un'anima per poter ascoltare la sua voce deve ottenere il silenzio, sia esteriore che interiore, perché Egli si esprime con dei flebili sussurri, questi posson esser compresi solo se non ci sono altre distrazioni.

L'amore di Dio non ha limiti

Il nostro amore è limitato dalle nostre paure per tutto quello che  non conosciamo, infatti ogni cosa non sappiamo se potrà nuocerci o meno pone degli ostacoli enormi davanti alla nostra volontà d'amare.

Se dobbiamo dare un'offerta in denaro, oppure una qualsiasi carità, in beni o in servizi, temiamo sempre che dando di più,  possa poi mancare a noi in sufficienza. Anche quando è il nostro tempo ad esser donato, ci appare sempre poco quello che potrebbe rimanere per noi, dopo averlo dedicato al prossimo con la nostra attenzione e la nostra premura.

Ecco che siamo frenati e "contratti" nell'esercizio della nostra capacità d'amare che proprio perché scarsamente applicata rimane limitata, stentando a crescere.

sabato 6 giugno 2015

Come potenziare la percezione della presenza di Gesù



La sofferenza ci fa sentire Te, Gesù, più vicino, più presente.

  • In realtà il mio contatto con voi non cambia, ma siete voi che col dolore abbassate molte delle difese/barriere del vostro ”ego”,  per cui in tutta umiltà ed annullamento percepite più fortemente Ia Mia presenza.
Vuoi dire che soffrire è un po' morire ma anche rinascere come persone nuove in Te, Gesù mio?
  • Si, dici bene, solo attraverso Ia croce/sofferenza, vista più che altro come l'accettazione del vostro vivere quotidiano con le sue molteplici avversità, vi tempra, vi addolcisce, vi rende più capaci di percepire Me e quindi di amare.


L'amore è cieco, ma sa camminare



Il cuore che ama non pensa prima di agire perché sa che se lo facesse Ia sua azione verrebbe bloccata o limitata dalla mente. Chiude gli “occhi” e si lancia a capofitto facendo tutto quello che percepisce essere cosa buona. 
  • E' vero, ciò accade perchè si attua un abbandono alla mia iniziativa, quella che vi porta ad agire con tutte le virtù della carità nella gentilezza, dolcezza e premura di far il bene maggior per la persona amata.


Luce e risonanza


Quando il Signore ci illumina sulle verità essenziali della vita, già da Lui espresse nelle sacre scritture, può ispirarci, stimolando la nostra capacità intuitiva oppure può perfino farci entrare in “risonanza” con il significato stesso di quei contenuti “eterni” che vuole metter in risalto in noi per portarli ad un livello di consapevolezza più elevato di quello che per essi abbiamo raggiunto.

Cosa significa ciò? Significa che vuol farci “crescere” più in fretta, infatti la “risonanza”, attraverso la forte consapevolezza “nutre” la nostra persona di un particolare cibo spirituale (la parola:verbo) che una volta assorbito, nel modo qui descritto, diventa parte di noi stessi. Poi saremo un po' più cresciuti e penseremo ed agiremo sulla base di questa sopraggiunta crescita spirituale.

Soffrire con Te Gesù




Quando la vita ci presenta momenti difficili per le nostre forze, si ricorre a Te, Signor mio, e come sempre Ia Tua risposta arriva a dimostrare il Tuo immenso amore per noi, comprendere Ia Tua volontà non è facile, il problema, a volte, non scompare ma ci dai sempre Ia possibilità di coesistere con esso e di sopportare Ia sofferenza che esso provoca. Poi nei Tuoi tempi ed a modo tuo Ia cosa si risolve, nel modo migliore per noi, per la nostra anima ed il nostro corpo, anche se solo col nostro tempo lo riconosciamo, dacci sempre Ia lucidità di saper fare le azioni giuste per arrivare a tale momento con Ia Tua pace nel cuore.

lunedì 4 maggio 2015

Le difficoltà dell'abbandono a Gesù



Non riesco ad abbandonarmi a Te come sento dovrei fare, son tante le cose che in me non sono in linea con la Tua volontà, o mio Gesù.

Spirito Santo aiutami Tu, anche Tu Maria, madre mia, mi sento troppo appesantito, mentre vorrei volare, amando, verso Te, Signore Mio.
  • Liberati di tutte le scorie che il tuo passato ha lasciato nel tuo cuore e di conseguenza nella tua mente.
Ci stavo un po' riflettendo da ieri, ma dimmi come è possibile vivere il presente senza attingere alla memoria del passato?
  • Non ti ho detto di non utilizzare i tuoi ricordi ma solo di purificarti dalle cose non buone fino a distruggere anche i residui di tale catarsi.
Aiutami con Te ci riuscirò, ho bisogno però di una guida costante (Maria) e di una luce costante (Spirito Santo).
  • Chiedila  e l'avrai, utilizza l'esercizio della presenza di Dio per chiedere entrambi.
Lo sai, la memoria non mi aiuta, lo faccio per un po' ma poi lo dimentico.
  • Sai, la purificazione si fa efficacemente solo con due modalità, l'amore puro e la sofferenza offerta, c'entra poco la memoria basta applicare queste.
La sofferenza l'ho conosciuta, anche se non quella forte, perché tu così hai voluto, ma l'amore puro non so cosa è.
  • E' l'amore incondizionato, quello che dimentica se stesso, che mette da parte tutte le paure, abbandonandosi a Me.
Non è questo il traguardo di un lungo cammino? Io non credo di stare sulla via che porta ad esso.
  • Come riesci a comprendere se tale cammino l'hai intrapreso o no?
Infatti non ci riesco, posso solo sperarlo e non voglio illudermi, ma solo fare di tutto per percorrerlo concretamente, perciò ti faccio tante domande.
  • Non senti, di tanto in tanto, che l'amore risale in te come all'improvviso e ti fa dimenticare te stesso, in favore della persona verso cui lo senti (eserciti la tua capacità d'amare)?
Si, ma sembrano talmente improvvisi e veloci tali momenti che mi appaiono come non frutto della mia volontà, quasi come non appartenenti a me. Infatti se voglio instaurare un continuo e progressivo esercizio di tale capacità d'amare, non ci riesco.
  • In realtà la percezione di tali momenti è una grazia particolare che ti dono e sui quali devi riflettere (perché accadono).
O Signor mio, grazie, se l'amore sale su in superficie, significa che nel mio cuore c'è, come poter fare a tenerlo sempre su?
  • Devi desiderarlo fortemente, accresci tale forza in te e ci riuscirai.
Ma il desiderio è legato, secondo le modalità umane, al gusto, dovrei quindi dar forte gusto all'amore, ma io avevo compreso che non dovevo usare tale modalità.
  • La mia indicazione riguardava il gusto dei miei doni e della mia presenza non dell'amore, come tua attività di risposta ai miei suggerimenti ad amare. Ama con gusto, sottolinea il gusto d'amare Me ed il prossimo ed ama grazie ad esso.
Sono perplesso non sono sicuro se quanto percepisco, lo sto pensando io o me lo stai dicendo Tu.
  • Sentilo nel profondo del tuo cuore, lì percepirai se la voce che ti sta dicendo tutto ciò è la Mia o la tua.


venerdì 1 maggio 2015

La presenza di Dio



E' possibile aver la consapevolezza viva della Tua presenza, o mio Gesù, nei vari momenti della giornata, sia nel raccoglimento che quando sono in mezzo alla gente e mi relaziono col prossimo?

  • Senz'altro è possibile, anzi devi far di tutto per percorrere la strada che possa portarti a tale coscienza di vita. Essa non riguarda solo lo spirito ma tutto il tuo essere, perchè mente, corpo ed anima sono interconnessi.

Io desidero ciò, ma non è cosa facile, con la mente cerco d'immaginare che Tu sei presente, ora e qui, accanto a me, ma dura poco ed alla prima distrazione dei sensi, "non Ti percepisco più".

  • Questo accade perchè limiti la percezione della Mia presenza ai 5 sensi mentali che attraverso il pensiero cerchi di prefigurarti, invece la percezione della Mia presenza è spirituale, potrebbe essere anche fisica, ma ciò solo in casi eccezionali da Me permessi.

Comprendo ma io sono abituato a trasporre nell'immaginazione le percezioni sensoriali, mentre quelle spirituali, pur avendone esperienza, quali Tue piacevolissime grazie, non son capace di provocarle.
  • Non è che le devi provocare, devi solo predisporti alla loro ricezione, vedi Io sono "presente in te" nella tua anima, quasi seminascosto dall'imponenza del tuo io, che fin quando non lo rinneghi (muori a te stesso), fa da ostacolo ai molteplici segnali che potresti percepire della mia presenza.
Vuoi dire quindi che per meglio sentire Ia Tua presenza debbo annullare il mio ego?
  • Esattamente, pensa che Io sto ad aspettare, nella tua stessa anima, che tu venga a farMi visita, spesso invano.
Scusami, Signor mio, quanto mi dispiace.
  • Se ti dispiacesse veramente, faresti di tutto per evitare Ia mia solitudine, tu fai di tutto?
Non proprio, Signor mio, ma se mi aiuti voglio conformarmi al Tuo desiderio, affinché Ia Tua volontà sia anche Ia mia.
  • Vedi è proprio così, è bene che tu lo riconosca, che ne prenda consapevolezza profonda, è tutto qui il motivo delle tue difficoltà.
Debbo allora aumentare il mio desiderio di Te, per smuovere tutto me stesso, per sentirti “presente” in ogni istante della mia vita.
  • Bene allora spero che tu abbia compreso, Ia mia presenza è percepibile attraverso l'annientamento del tuo ego ed una ferma e determinata intenzione/desiderio di Me.

mercoledì 29 aprile 2015

Autosservarsi per crescere e conquistare l'unione con Gesù


Nell'opera: "Adattamento del libro: FR. REMO DELLE SCUOLE CRISTIANE, Roma: ed. Lasalliana, 1958/5." presente a questo link: http://www.floscarmeli.net/modules.php?name=News&file=article&sid=65  si parla dell'esame di coscienza, raccogliendo brani dei principali santi e dottori della chiesa, però alla fine si scopre che si attua un vero e proprio cammino di "autosservazione", fondamentale per il nostro essere, quindi per la salute fisica e mentale, oltre che spirituale come può apparire sulle prime.


Nei post qui presenti si parla spesso di autosservazione e questo aspetto dell'esame di coscienza non era mai stato direttamente collegato con tale pratica. Invece dall'opera suddetta, si comprende come le due cose sono dipendenti l'una dall'altra.





sabato 25 aprile 2015

Connettersi con Dio è possibile

Quando andiamo su in alto sui monti, sentiamo una maggior percezione della presenza di Dio e se vogliamo possiamo sentire la sua voce ancora più forte nel nostro cuore che ci dice quanto ci ama e quanto vuole il nostro bene per l'eternità, in Sua compagnia nell'amore senza fine.
  • Infatti quando ci si trova nella natura incontaminata è più facile sentire quanto il Mio amore vi è vicino coi suoi sospiri, questo perché siete lontano dalle distrazioni della vita di tutti i giorni, dove rumori esterni e preoccupazioni vi sollecitano a pensare a tutt'altro che a Me. 
Ma è proprio nella vita quotidiana e non nelle pause vacanziere che abbiamo bisogno di sentirti, o Mio Gesù.
  • Verissimo ma senza un opportuno raccoglimento non riuscite a comprendere ciò che il mio amore "mormora" insistentemente al vostro cuore.
Allora cosa dobbiamo fare per poterti sentire bene.
  • Prendetevi delle pause dal vostro "tran tran" frenetico, come vi fermate per mangiare, per curare il vostro corpo, per divertirvi, per riposarvi dal lavoro e così via, pensate che anche la vostra anima ha bisogno di una propria vita e di attenzioni da parte vostra, essa vive solo di Me e senza giace in una continua agonia per mancanza del Mio amore.
Comprendo che è difficile sentirTi e quindi poi comprendere ciò che sussurri al nostro cuore e che sembra che siamo quasi "condannati" a non sentirti più per la miriade di distrazioni che abbiamo. Le preghiere spesso sembrano ripetizioni mnemoniche attraverso le quali non riusciamo a far sentire gli aneliti del nostro cuore verso di Te ma solo forse le nostre richieste continue per i nostri bisogni.

  • Si è così, con le preghiere come le fate voi, non è il vostro cuore "essenziale" a parlare con Me ma la vostra mente che esige solo aiuto ed ha poca fede nella mia infinita misericordia. Io voglio che voi mi parliate come l'innamorato parla alla sua innamorata, cioè con profondo amore, tenerezza e dolcezza oltre ad una premura ed un' attenzione profonda.
Vuoi dire che basterebbe cambiar modo di pregare ed addolcire il nostro cuore.
  • Si, pregate, anzi, parlate con Me con la confidenza che solo l'amore sa dare al vostro essere. Così mi esporrete tutto quanto avete da dirmi, le vostre richieste ed i vostri sussurri d'amore "vero". Con tale colloquio Io sarò sempre più "presente" nella vostra vita, accanto a voi.





Stralci dai colloqui




Gesù, nei momenti intermedi della giornata, anche quando non ho colloqui scritti con Te, riesco un pò a sentirTi, in tali momenti percepisco abbastanza bene la tua voce nel mio cuore, se le distrazioni esterne non sono eccessive.
Quello che mi riesce più difficile è attendere le Tue indicazioni per poter agire nelle situazioni che mi premono e che vorrei risolvere. Ti ho chiesto di occupartene ma Tu mi hai risposto che debbo aspettare le tue direttive, passo dopo passo, per la loro risoluzione.
  • Infatti è importante, per poter aver la mia guida, che tu percepisca dentro di te cosa voglio che tu faccia, senza partire in quarta ed occupartene tu, con quello assillo che contraddistingue tutte le situazioni da superare. Ora tu sai che abbandonandoti a Me, la modalità di svolgimento della tua vita, specie per tali circostanze, cambia radicalmente.
Sono conscio che se debbo evitare ansie, sollecitudini e così via, per poter stare in tutta pace unito a Te, nella corazza del tuo cuore innamorato, debbo lasciarti fare. Quello che ancora non so, sono i tempi della tua azione, le modalità che tu metterai in pratica.
  • Lo so, sei abituato a far da Te, pur chiedendo spesso il mio aiuto.
E' così, non so Tu come agisci e non so se lo fai attraverso di me.
  • L'effettiva concretizzazione del mio agire passa sempre attraverso le persone, certo, non opero, se non in casi eccezionali, trasformando gli eventi, le cose, le persone e quant'altro serve per farti avere quello che più è adatto al tuo bene e che ti fa crescere nell'amore, stringendoti sempre più a Me.
Questo l'avevo compreso, volevo capire però come mi debbo comportare io nell'attesa del tuo intervento.
  • Siccome riesci a percepire le mie parole (suggerimenti, consigli, indicazioni e cosi via) abbastanza bene, basta che tu ti poni in mio ascolto. Lo so, non sai ancora “tarare” bene i tempi di questa attesa e capire quando iniziare ad agire.
Hai detto bene, per esempio, circa l'ultima situazione che debbo risolvere, come debbo comportarmi?
  • Ascolta il tuo cuore e poiché in esso arriva tutto quello che ti voglio comunicare, in tutta serenità, evitando ogni ansia e con la pace nel cuore, aumenta sempre più il tuo “silenzio interiore” e chiedendo l'aiuto dello Spirito Santo, interpreterai tutto quanto in esso “depositerò”.
Bene, vorrei chiederti questo, la tua risposta è molto generalizzata e quindi valida per ogni cosa, ma io ti ho chiesto nel caso specifico cosa debbo fare. Sai è la prima volta che faccio in questo modo.
  • So che sono molti i dubbi che ti poni su questa situazione e che hai, intanto, frenato ogni tua iniziativa.
Si, infatti sto evitando, specialmente oggi, di pensare a tutta la situazione, per meglio seguire ciò che mi hai detto. Per prima cosa non voglio fare come le altre volte, cioè con tanti calcoli, ricerche e così via.
  • Allora fai così, attendi fino a che non saprai affrontare la cosa con estremo rilassamento e tranquillità, in modo tale da poter percepire Me e sappi che se la tua attesa dovesse durar molto e sembrarti che siano messe a repentaglio le sorti della situazione, Io lo eviterò.
Lo so, tu sai ogni cosa, tutto ciò che è buono per me, quando, come debbo fare e qual'è la strada migliore da percorrere.
  • Certo, poi te la comunicherò.
    Alla fine di tutto il discorso, quello che tu temi e che non agendo di tua iniziativa, tu possa trascurare le cose fino a quando non percepisci come e quando agire. Non ti preoccupare di ciò, perché se accadesse, sarò Io a dirti quando è il momento, non lascerò mai che tu possa avere dei danni dal tuo non agire in tempo, perché non sei riuscito a percepire ed a comprendere che Io stavo agendo già per te.
Ti ringrazio. Parliamo d'altro, di cose più belle, tanto so che Tu, al di là di tutto, hai mille possibilità da mettermi davanti per realizzarle, in sostituzione della situazione che mi preme.
  • Bravo esercita così la tua fede.
**Voglio aggiungere qui al momento della pubblicazione di questo post, dopo circa 10 mesi: la situazione di cui si parla in esso si è risolta mirabilmente e con esiti superiori alla mia richiesta** Grazie Gesù stammi sempre vicino.

venerdì 24 aprile 2015

Preghiera allo Spirito Santo



Luce infinita del Dio altissimo, amore Santissimo che hai permesso la Santa incarnazione di nostro Signore Gesù Cristo, irradia il mio cuore ed al centro di esso illumina fortemente la mia anima, affinché comunichi alla mia mente il Tuo amore, attraverso un annuncio composto di contenuti chiari, verità e fatti stupendi utili alla mia vita (eterna).

Tu che sei l'amore che regge il visibile e l'invisibile, il creato e l'increato, rendi i miei colloqui con Gesù, scambi di tenerezza, di affetto e di dolcezza disarmante, scoperte sorprendenti ed autentiche.

Fa che non mi innamori di essi però, ritenendoli un tesoro geloso, ma solo ed unicamente di Gesù che ne è l'autore.

Quindi fammi credere questi contatti come momenti santi di esternazione del nostro reciproco amore, quale Suo invio indefettibile di sospiri profondi al mio cuore innamorato di Lui.

Dammi attraverso di essi indicazioni, consigli, conoscenze, forza ed ogni cosa utile al mio essere per conquistare l'amore.

giovedì 16 aprile 2015

Rinnovamento continuo


L'unione con Gesù esige un distacco ed un rinnovamento continuo con elementi divini. Questi sono suggeriti da Gesù ogni volta che glielo chiediamo. Basta fede e buona volontà.

Il non amare non ci permette di sentire l'amore di Dio




Gli innumerevoli strati di male che il non amore mette su di noi, non ci permettono di godere della smisurata gioia dell'amore di Dio, amore che sentiremo in modo perfetto e puro solo in paradiso.

Questo spiega perchè la religione cattolica indica il purgatorio come "stato" preliminare al paradiso. In esso abbiamo la possibilità di eliminare tali strati, quali impurità che ci separano dall'amore di Dio. Anche nel nostro stato attuale, la mancanza dello stato di grazia rende difficile un rapporto diretto con Te Gesù.

  • Puoi parlarmi quando vuoi, ma certamente il colloquio è tanto più chiaro e pregno della percezione del mio amore, quanto più tu ti poni in uno stato di costante benevolenza. E' amando che attrai il mio amore, è amando che senti fluire in te il mio amore con tutti i suoi infiniti ed inesplicabili effetti.


domenica 12 aprile 2015

Amore perfetto



Gesù so che Tu ci ami in un modo talmente meraviglioso, che noi non riusciamo a comprenderlo ed a prenderne una consapevolezza tale, da saper anche noi amare Te ed il prossimo, come Tu ci chiedi continuamente di fare. Questo spiega il motivo perchè il nostro amore è piccolo piccolo. 

E' inutile dire che non ci riusciamo perchè non siamo dei santi. Ma questi quanto erano differenti da noi? Avevano i nostri stessi limiti, le stesse paure e difficoltà. Son diventati tali perchè hanno curato, trattenuto e rafforzato l'ascolto delle Tue parole nel loro cuore.

Quest'ascolto, attimo dopo attimo, minuto dopo minuto, ora dopo ora e giorno dopo giorno, ha prodotto in essi dei risultati sorprendenti, perchè ti ha permesso di lavorare nei loro cuori. Per questo dico non abbandonare mai il mio cuore e quello di tutti noi perchè senza la tua vicinanza siamo persi.


  • Perchè mi chiedi questo? Pensi che il mio amor perfetto vi abbandonerebbe? Vi ho dato la mia vita, sopportando atroci ed infiniti dolori, per permettervi di conquistare la felicità eterna. Non aiutandovi pregiudicherei tutto quello che ho fatto. Vi sarò accanto fino alla fine della vostra vita terrena, fino al vostro ultimo alito di respiro, perchè vi voglio tutti con Me in paradiso. Il Mio amore non è come il vostro, non ha limiti, è infinito, è perfetto, cioè è diretto a darvi tutto ciò che è bene per voi in modo assoluto, senza trascurare nessuna cosa in vista della vostra vita eterna.
Affinchè ciò avvenga bisogna, però, che ognuno di noi si destrutturi, con un lavoro di trasformazione, di conquista di una "luce" che aiuti a smantellare tutti quei punti fermi che, fortemente consolidati, sembravano essere importanti per la nostra vita, ma che invece la ingabbiavano ad un livello molto basso, quello materiale, controllato dalle instabilità egoistiche della mente. 

Le differenze della destrutturazione sul nostro essere appariranno, in tutta la loro importanza, quando coglieremo i primi bagliori di tale luce, attraverso il buio che ancora purtroppo ci avvolge, occorre quindi rimboccarsi le maniche e lavorare sodo, diamoci da fare allora, affinchè ci si rinnovi interamente, rinunciando a tutti i valori "finiti" per quelli eterni. Ricostruiremo così tutta la nostra vita in misura della conquista dell' amore infinito di Dio, dando tutto noi stessi per riuscirci, poichè saremo giudicati per l'impegno che avremo messo in tale intento.

Tutto quello che umanamente ci sembrava importante dovrà essere confrontato con tale conquista, per cui se è contro, andrà posto nella propria scala valori in una posizione tale che non contrasti più con la stessa conquista. Poi nulla più conterà come prima ma il nostro occhio interiore vedrà solo Te o mio Gesù come priorità di tutta la nostra vita, cosa che in molti non è.


  • Il rinnovamento vi permetterà di conoscere quanto Io veramente vi ami e quindi quanto la mia "Misericordia" infinita è pronta a dire sempre si alle vostre richieste al mio cuore innamorato di voi. Basterà che crediate sempre a ciò e che ogni vostra richiesta sia veramente un "bene" assoluto per voi, perchè il Mio amore può essere solo perfetto.



venerdì 10 aprile 2015

Incontrare Dio



L’incontro con Dio è possibile solo quando vi è un totale annullamento del nostro IO.
Annullare se stessi è cosa sempre più difficile se non si è miti ed umili di cuore per cui queste sono due virtù fondamentali e necessarie per incontrare Dio.
Per poterle acquisire con una scuola di vita bisogna mettersi alla prova continuamente per esse.
Cominciamo a saggiare il nostro cuore per vedere quanto siamo miti ed umili.
Autosserviamoci profondamente mentre saggiamo le nostre capacità di essere miti ed umili di cuore, in modo da comprendere quali sono le correzioni di cui ancora abbiamo bisogno di operare in noi.

mercoledì 8 aprile 2015

Tutto deve passare attraverso Gesù


Ogni nostra azione deve passare attraverso il filtro dell'imitazione di Cristo e ciò può accadere solo se nelle nostre meditazioni ci mettiamo ad osservare Gesù come cosa "prioritaria" e fondamentale della nostra vita. Come possiamo arrivare ad esser capaci di ciò, o mio Gesù?
  • Contemplando tutta la mia vita nelle sacre scritture, particolarmente la mia passione e morte. Dovete arrivare ad osservare, ascoltare, toccare, con l'attenzione che avrei Io, nei confronti del prossimo, col Mio amore di compassione e perdono, con la Mia premura di dare il bene massimo ad ognuno. Per far ciò dovete abituarvi a pensare come penso Io. 

Tutto ciò è molto arduo Signor Mio.
  • Lo so, perciò parlo instancabilmente al tuo cuore ed a quello di tutti gli uomini.
Ma molti dicono di non sentire la tua voce o perlomeno di non riuscire a percepirla bene. Perciò dubitano di ciò che leggono dentro il loro cuore, fino a metter in pratica, solo poche volte, ciò che tu dici.
  • Chiedetevi sempre, prima di ogni pensiero o prima di ogni azione, cosa penserebbe o farebbe Gesù in questa situazione?
Puoi aiutarmi ad utilizzare una modalità dell'essere per poter far ciò facilmente?
  • Impara a tener sempre il tuo pensiero fisso in Me, come unica cosa importante della tua vita e fa che ogni tuo palpito sia esercitato per arrivare a Me, questo non significa non vivere più umanamente, ma solo, "comprendilo bene", agire in ogni cosa sempre in ragione del raggiungimento dell'unione con Me. Quindi continuerai a fare le cose di prima ma in vista di un traguardo più elevato ed eterno e non più limitato alla vita materiale.
Come posso imparare a far ciò? Le cose della vita attuale purtroppo vanno in un'altra direzione ed è difficile non farsi aspirare dal suo vortice.
  • Leggi sempre nel tuo cuore le parole che Io pongo, in esse troverai sempre l'indicazione giusta per non farti deviare da tutti i buoni propositi e quindi da Me.
Però a volte, pur facendolo, noto che le persone quando ti mostri troppo "buono", approfittano e fanno i loro comodi. Come posso essere, nei loro confronti, allo stesso tempo, amorevole come sei Tu e non mostrarmi come un debole? 
Nel vangelo ricordo che Tu non eri così, rammento che eri dolcissimo e tenero con chi lo meritava, ma fermo e deciso con chi bisognava mostrare determinazione e forza.
  • E' vero ciò, aver amorevolezza, compassione, dolcezza e benevolenza, non significa essere incapaci di vedere che chi ti sta davanti approfitta. Spesso non si teme chi non mostra durezza e freddezza nel rapporto, perchè se ne deduce debolezza ed incapacità di ottenere il rispetto altrui. Però quando si mostra forte equilibrio e capacità di saper leggere nelle profondità di chi ti sta di fronte, decade tutta la falsa interpretazione che chi tratta con compassione sia un debole.
Lo credo, ma io non ho la capacità che hai Tu di saper leggere nel cuore e nella mente delle persone. La cosa che mi consola, però, è che credo con sempre più forza che Tu sei accanto a me e curi tutti i miei interessi umani, "pretendendo" da me che, libero da essi per il Tuo amorevole intervento, mi dia da fare con tutto me stesso per la conquista del "regno" come scritto in Luca 12,29-31:

"22 Poi disse ai discepoli: «Per questo io vi dico: Non datevi pensiero per la vostra vita, di quello che mangerete; né per il vostro corpo, come lo vestirete. 23 La vita vale più del cibo e il corpo più del vestito. 24 Guardate i corvi: non seminano e non mietono, non hanno ripostiglio né granaio, e Dio li nutre. Quanto più degli uccelli voi valete! 25 Chi di voi, per quanto si affanni, può aggiungere un'ora sola alla sua vita? 26 Se dunque non avete potere neanche per la più piccola cosa, perché vi affannate del resto? 27 Guardate i gigli, come crescono: non filano, non tessono: eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. 28 Se dunque Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, quanto più voi, gente di poca fede? 29 Non cercate perciò che cosa mangerete e berrete, e non state con l'animo in ansia: 30 di tutte queste cose si preoccupa la gente del mondo; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno. 31 Cercate piuttosto il regno di Dio, e queste cose vi saranno date in aggiunta."


domenica 5 aprile 2015

Credere

Dobbiamo credere, prima di vedere e toccare con mano, dobbiamo farlo perché amiamo Gesù, poi se lo facciamo, certamente Egli ci farà vedere e toccare tutto quanto il suo amore ci concederà per il nostro bene perfetto.

Riflettiamo, può un amore infinito negarci cose buone?
In ogni cosa bisogna attendere la risposta di Gesù, credendo con tutta la nostra fede che ci esaudirà, questo ci aiuterà a non essere mai in ansia, prima dell'ottenimento di ogni cosa richiesta o prima della risoluzione di ogni situazione difficile.

sabato 4 aprile 2015

Misericordia



Gesù ci ama infinitamente, vuole da noi buone intenzioni sempre, dopo ogni nostra caduta, guarda al nostro pentimento e ci giudica per l'impegno che metteremo per non cadere di nuovo, se cadremo di nuovo egli sarà pronto a perdonarci, ancora ed ancora, se ogni volta ci impegneremo a fare il nostro meglio per amare. Perdono' così Pietro e l'adultera.
Perdona ognuno nella confessione, ogni volta che e' pentito. Lui ci ama e vuole farci conoscere la grandezza del suo amore.

giovedì 2 aprile 2015

La gioia grande del sentirsi amati da Gesù





La gioia più grande che l'uomo può assaporare sulla terra in modo parziale e poi in modo definitivo in cielo è quella di sentirsi amati da Te, Gesù.

Questa percezione non è facile da avere, nonostante il tuo amore infinito per noi, come mai?

  • Le motivazioni vanno individuate nella vostra poca conoscenza del Mio amore, non sarebbe così se sapeste considerare, almeno un po', quanto è infinito il mio amore per voi. Hsofferto per voi al di là della vostra umana comprensione, per salvarvi dalla sofferenza eterna, ma voi non vi sforzate neanche un po, per cercare di prenderne consapevolezza e farne la grande verità della vostra vita.
Vuoi dire che per riuscire a sentire la gioia di sentirsi amati da Te, dovremmo meditare a lungo la Tua passione e morte, perchè solo attraverso tale meditazione, potremmo conquistare una profonda consapevolezza del Tuo amore per noi, fino a percepire cosa esso significa, in ogni momento della nostra vita?

  • Si, comprendere fin nel vostro profondo quanto ho speso, in dolori, pene e mortificazioni per darvi la possibilità di poter riconquistare la salvezza perduta, a causa di tutte la vostre mancanze d'amore, dal peccato originale fino alla fine dei tempi, vi porterebbe ad amarMi profondamente e quindi a poter meglio percepire il Mio amore, fino alla gioia di sentirvi infinitamente considerati da Me.

Per comprendere, solo un po', cosa si prova a percepire la gioia del sentirsi amati da Gesù, bisognerebbe pensare a quando ci sentiamo amati da una persona a noi cara, ricordando come ci sentiamo bene, sentendo il suo amore pervaderci e vegliare su di noi, in ogni situazione, anche quando non lo meritiamo.

Ricordando anche come ci fa sentire felici pensare al suo conforto, al suo sostegno, alle sue premure, alle sue attenzioni, a come prende le nostre difese, a come ci conserva le cose migliori, a come si sacrifica per noi, a come ci giustifica, a come ci assiste quando stiamo male in salute, perdendo, se occorre, anche  le notti per noi, a come ci perdona quando sbagliamo e così via.
Sono gioie limitate all' amore umano, quindi pensate all'amore infinito di Gesù.



mercoledì 1 aprile 2015

I tre stadi dell'amore attraverso la sofferenza




Tre sono gli stadi della sofferenza incontrata nella vita (permessa da Dio) ed a Lui offerta per amore Suo:

  1. La sofferenza accettata e sopportata con pazienza e rassegnazione per amore del prossimo e del Signore.
  2. La sofferenza desiderata per quanto detto prima, per scontare le proprie colpe, per addolcire, pur se come una goccia nell'oceano, le sofferenze di Gesù, adesso per allora (passione e morte) nel suo eterno presente, sacrificato per la nostra salvezza.
  3. La sofferenza richiesta con la consapevolezza profonda che, oltre ottenere tutto quanto sopra, con essa potremo raggiungere con più facilità l'unione con Gesù sulla terra e poi in cielo definitivamente.


Questi tre stadi vengono raggiunti a seconda del nostro grado d'amore verso Gesù. Più elevato esso è, maggiore sarà lo stadio della sofferenza a cui saremo in grado di arrivare.


Voglio esser solo tuo Gesù



A volte ho sentito la gioia di esser solo Tuo. Essa l'ho avuta quando, appiattendo le mie distrazioni ed eliminando ogni altro mio interesse, mi sono dedicato con pieno affidamento solo a Te, senza badare alle mie sollecitudini ed alle mie preoccupazioni.

Mi aiuti, Signor mio?

  • Oltre quello che hai detto, devi eliminare tutto quello che abitudinariamente fa parte dei tuoi pensieri.

Ma debbo annullare tutto ciò che fa parte del mio passato, come le mie convinzioni, i miei giudizi, le mie conoscenze?

  • Fa parte del mio suggerimento tante volte ripetuto: annulla te stesso, abbandonandoti a Me e non avrai più bisogno di nulla perchè Io sono tutto.

Lo so Gesù ma è molto difficile.

  • Non lo è, se tu ti affidi completamente a Me, lasciando le "chiavi" della tua vita nelle mie mani. Vuoi farlo? Hai fede per poterlo fare?

La fede teorica forse ce l'ho ma quella pratica è lungi dall'essere facilmente applicata.

  • Aiutala col tuo desiderio di Me, quello ce l'hai?

Si, mio Signore, ma son tante le cose che mi confondono.

  • Allora fai pulizia e chiarezza in te ed Io ti aiuterò.








lunedì 30 marzo 2015

Luce e libero arbitrio

Nel buio arriva la luce, se vuoi

"Gen 1:3 Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu
Gv 8:12 Di nuovo Gesù parlò loro: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita»."

Dopo questi due piccoli passi della bibbia, vecchio e nuovo testamento, passo a parlare della luce.
Spesso mi chiedo se essa nel nostro stato attuale interviene ad illuminarci in una realtà di buio oppure siamo nella luce ed è il buio ad insidiarci.
Non è una cosa molto chiara poichè vi è molta confusione in merito. Se pensiamo al buio come notte, dobbiamo rifarci ad altri passi della genesi: 
"Gen 1:5 e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno 
Gen 1:16 Dio fece le due luci grandi, la luce maggiore per regolare il giorno e la luce minore per regolare la notte, e le stelle. 
Gen 1:18 e per regolare giorno e notte e per separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che era cosa buona."

Quindi luce e buio sono regolati dal movimento rotatorio della terra davanti al sole.
Invece io voglio intendere la luce della corretta cognizione della realtà che ci circonda ed il buio come l'oscuramento di tale visione, la realtà esistenziale è influenzata dalla potenza della Tua luce che ci illumina. 

Come mai, Signor Mio, non abbiamo la corretta consapevolezza della realtà assoluta che ci circonda?
  • Dopo il peccato originale l'umanità è "caduta nel buio" e quella che vedete intorno a voi è una realtà regolata dal vostro egoismo, vedete ciò che esso vi vuol far vedere.
Cosa significa?
  • Intendo dire che la vostra mente, con un senso di protezione continua, pensa talmente a sé che, tutto ciò che fa vedere al vostro vero io cosciente, dentro la vostra anima, è riduttivo a causa di tale modalità di visione egoistica e preservatrice.
Allora siamo incapaci di vedere il "vero"?
  • Si, se non chiedete la Mia luce (Spirito Santo).
Vuoi dire che se non Ti chiediamo di illuminarci, rimaniamo nel buio dell' egoismo che è dovuto dalla mancanza di amore.
  • Prendere cognizione di ciò è il primo passo per arrivare alla verità.
Allora cosa dobbiamo fare?
  • Chiedete la luce, esprimendo la vostra ferma volontà, poiché Io, nella Mia onnipotenza, non posso darvela senza la vostra richiesta, in quanto non posso violare il vostro libero arbitrio.
Vuoi dire, che se non ti chiediamo di esser "illuminati" Tu non lo fai? Certamente la vogliamo anche se a volte dimentichiamo di chiedertela, non certo vorremmo stare nel buio, come attualmente stiamo.
  • Non è tanto semplice, la vostra richiesta è attestazione della vostra volontà, con la vostra scelta posso agire, poiché il non chiedere la luce è una espressione di volontà implicita di non volerla, infatti pur se voi volete la luce, le vostre azioni non vanno in coerenza con quella che sembrerebbe tale vostra volontà.
Non comprendo, scusami.
  • Chi chiede la luce col suo libero arbitrio deve con le sue azioni dimostrare, in coerenza a tale volontà, di andare verso la luce, chi continua a non accogliere i miei suggerimenti ad amare Me ed il  prossimo, certamente non lo fa e perciò rimane nel buio.
Ho compreso, o Mio Gesù, chi vuole la luce esprime la sua volontà in merito ad essa, oltre che con la sua richiesta, principalmente con le sue azioni.