mercoledì 30 dicembre 2015

La preghiera

Dall'opera "L' Evangelo come mi e' stato raccontato"
di Maria Voltorta edizioni Cev

Cosi' diceva Gesu':

"Preghiere, preghiere, feconde perché attive di amore e di spirito di sacrificio. La preghiera deve essere vera, non meccanica come suono di ruota sulla via. É il suono o la ruota quella che fa procedere il carro?

É la ruota che si logora per portare oltre il carro. Lo stesso è della preghiera vocale e meccanica e della preghiera attiva.

La prima: suono, nulla più.

La seconda: opera, in cui si logorano le forze e cresce sofferenza, ma si ottiene lo scopo.

Pregate più col sacrificio che con le labbra e darete refrigerio ai vivi e ai morti, facendo la seconda opera di spirituale misericordia. Il mondo sarà più salvato dalle preghiere di coloro che sanno pregare, che dalle fragorose, inutili, micidiali battaglie.

Molte persone del mondo sanno. Ma non sanno credere con fermezza.

Come fossero presi fra due canapi opposti, tentennano, tentennano, senza procedere d'un solo passo, è si affaticano le forze senza riuscire a nulla.

Sono i dubbiosi. Sono quelli dei "ma", dei "se", degli "e poi". Quelli delle domande: "Sarà poi così?", "E se non fosse?", "E io potrò?", "E se non riesco?", e così via."

La preghiera deve essere un collquio con Gesu', nel quale confidenzialmente gli diciamo di tutto, anche se Lui gia' sa. Parliamo, chiediamo ed otteniamo risposte che nel silenzio del cuore percepiamo. Lo ringraziamo e peroriamo la causa di ogni nostro fratello che ha bisogno.

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