giovedì 17 dicembre 2015

Nulla è tutto

La pienezza dell'essere si può raggiungere solo in Dio.
Quanto più l'uomo tenta da solo di raggiungerla, tanto più non ottiene il giusto traguardo, cioè la felicità.

Se mette dentro di sé piaceri materiali e per essi crea tanti desideri per ottenerli, si allontana e si distrae fortemente dall'amore di Dio. Egli crede, erroneamente, che deve poggiare tutte le sue aspirazioni sul suo materialistico e limitato modo di "essere", dimenticando che il suo spirito ed il cuore di esso, l'anima, ha un campo d'azione illimitato ed eterno.

Quando prende, però, consapevolezza che, per permettere al Signore Iddio di poter agire in Lui, deve eliminare, svuotandosi, tutto quanto ha costruito non per la gloria di Dio, allora comincia a fare spazio a Lui nel suo essere.

Non sarà un cammino facile e breve, ma sarà ricco di tante gioie, fino allora a lui sconosciute. Inizialmente godrà  di un'inaspettata leggerezza dell'essere che però sarà affiancata da un senso di smarrimento e svuotamento che lo disarmeranno non poco.

Poi, conquista dopo conquista, egli lavorerà ad eliminare ogni attaccamento che non sia Dio.
Per riuscirci dovrà far crescere la sua fede perché solo con un forte abbandono a Lui potrà andare avanti nel cammino intrapreso. Alla fine si accorgere che il vuoto, che farà dentro di sé,  corrisponderà ad un annullamento del proprio sé che sarà poi pienezza di Dio.

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