venerdì 19 febbraio 2016

Il senso reale del tempo

Dal "diario della divina misericordia" di S. Faustina Kowalska: 

"Dio Mio se guardo verso il futuro, m'investe la paura, Ma perché inoltrarsi nel futuro? Mi è cara soltanto l'ora presente, perché il futuro forse non albergherà nella mia anima e il tempo passato non è in mio potere per cambiare, correggere od aggiungere qualche cosa.

Né i sapienti, né i profeti han potuto far questo. Affidiamo pertanto a Dio ciò che appartiene al passato. O momento presente, tu mi appartieni completamente, desidero utilizzarti per quanto è in mio potere, nonostante io sia piccola e debole, mi dai la grazia della tua onnipotenza.

Perciò, confidando nella Tua Misericordia, Avanzo nella vita come un bambino, Ed ogni giorno Ti offro il mio cuore Infiammato d'amore per la Tua maggior gloria." (c) Diario della divina misericordia

Morire e non morire

La morte del se', quella suggerita da Gesu' nel vangelo, porta ad una vita nuova e vera, allora morire in quel senso significa vivere nel modo giusto.

Colui che muore non ha piu' preoccupazioni e percio' si sente leggero senza piu' pensieri, ma la sua vita e' finita.

Se invece la sua morte fosse durante la vita?

Quando il Signore chiama

Quando parlo con Te, mio Signore, ho l'impressione che anche quello che dico io mi sia suggerito da Te e quindi alla fine, non mi pare un colloquio il nostro, ma sembra che sei solo tu a parlare, a dirmi innumerevoli cose, per cambiar il cuore mio e l'anima mia nascosta nel tuo cuore.

Quello che scrivo lo percepisco come presente in me, ma grazie allo Spirito Santo, lo prelevo come da un contenitore (la mia anima, al centro del mio cuore, dove stai Tu), dove tu metti tutto quello che mi comunichi, quello piu' inerente l'argomento che trattiamo, poi la mia mente sempre con la luce divina cerca di tradurre in parole quanto ho attinto dal mio cuore.

Solo con la luce dello Spirito Santo accade tutto ciò e quando mi faccio distrarre dal mondo e non sono con Te, ne soffro, ma tale sofferenza non basta ad evitare che io mi continui a distrarre, come mai non riesco ad evitarlo?
Mi rendo conto che dovresti isolarti totalmente dal mondo per riuscirci meglio, ma non sei ancora in grado di farlo.

Aiutami Signor mio, senza di Te non sono nulla.
Pian piano azzera in te il mondo che conosci, le cose che facevi prima, le cose che ti piacevano, le cose che amavi fare, mangiare, bere e così via, effettua un totale cambiamento e rinnovamento e ci riuscirai.

Come e' possibile che la mia mente continui a far altre cose e non a correre da Te pur se sa che tu sei tutto?
Essa ha modi consolidati di vivere, per inerzia e risparmio di energia, ricorre ad essi per vivere senza pensarci troppo su.

Quindi non sono solo i desideri a guidarmi sul cosa fare, ma la pigrizia e l'egoismo del mio io. Vorrei fare solo le cose che mi suggerisci Tu e vivere solo come vuoi Tu, che sei amore infinito e perfetto, aiutami.
Lo sto già facendo, ma tu abbandonati a me e lascia fluire in te piu' scorrevolmente ciò che Io ti comunico.

Se ricordi ieri ti avevo chiesto proprio questo, quello cioe' di essere più in diretta comunicazione con Te, ma non ci son ancora riuscito finora. Perché?
La risposta risiede nelle mille difficolta' che son presenti nella tua vita.

Allora aiutami ad eliminarle tutte. Dimmi come posso fare ad annullarmi un po' alla volta, perché mi rendo conto che questa è la strada che porta diritto a te, poiché è il mio io che si frappone tra la mia anima e Te.
Si, il suo annullamento, quello che io chiamo la morte a te stesso è la strada.

Dimmi come fare per iniziare da subito, lo desidero tanto, perché desidero immensamente Te.
Fa che sia il tuo amore per Me a guidarti a Me, amami, amor mio, sempre, sempre di più e ci riuscirai, ama il prossimo tuo e ci riuscirai, perché facendo così, incontri veramente Me, ogni volta, in esso sono Io che aspetto che tu mi ami.

Pur desiderando amar Te, questa cosa non mi riesce tanto facilmente, perché?
Perché non ti è facile vedere Me in loro. Per poterlo fare dovresti sempre tenere a mente le mie parole.

Io purtroppo non ho una buona memoria.
Non dipende da quello, dipende dal tuo grado di sensibilità della mia presenza in essi.
Aiutami allora ad aumentarla.
E' quello che stiamo facendo coi nostri colloqui.

Lui ed io

Il bellissimo diario "Lui ed io" di Gabrielle Bossis è reperibile  al link collegato. La voce di Gesú è  fin dalle prime righe,  dolce e delicata, tenera ed amorevole. Sempre dallo stesso sito:

" Finalmente a 62 anni, su un transatlantico che la portava a recitare in Canada, essa iniziò a intrecciare e ad annotare le sue “conversazioni spirituali” con una Voce, la Voce di Cristo. Per 14 anni questo suo meraviglioso diario “a due voci” – Lui et moi, “Lui e io” – si dipanò nel più assoluto segreto. Al termine della sua vita, Gabrielle accettò di pubblicarne un’antologia poiché la Voce divina aveva vinto la sua riluttanza a diffonderlo dicendole: «E perché no?… Io mantengo il mio fuoco in te, non perché tu bruci sola, ma perché tu propaghi l’incendio segreto».
Soltanto poco tempo prima di morire Gabrielle Bossis aveva confidato al suo confessore, il gesuita padre de Parvillez, celebre teologo e predicatore, la singolare esperienza interiore che essa viveva da quasi dieci anni e gli aveva fatto leggere alcuni piccoli quaderni dove lei annotava via via i suoi dialoghi con una Voce che le diceva di essere la Voce di Gesù.
Cinquant’anni dopo la morte di Gabrielle Bossis, la sua “vita straordinaria è uscita dall’ombra. Era ora! – mi scrisse de Laubier nella sua prefazione del 2005 – E’ stata tratta alla luce quasi dal nulla”. È vero, la nostra fu un’autentica scoperta. Ed adesso è l’ora di raccontarne la suggestiva storia…"

Alcuni estratti:

" Io: “Cammino al Vostro fianco”. Lui (dolcemente):
«Ma tu non mi parli molto...».
14 dicembre 1936 –
«Cerca di essere per tutti il mio sorriso. La mia voce amabile»."

" Io sarò il tuo sorriso di oggi».
Tunisi, nella chiesa del Sacro Cuore.
«Perché gli uomini non vogliono credere al mio Amore?
Sono forse stato malvagio?

Mi sono forse vendicato quando ero sulla terra?"
" Mettiti di fronte al mio volto. Ora, svolgi la tua anima. Distendila come un tessuto dispiegato
 ricordando le tue colpe. Quelle di ieri, quelle di oggi.
Tu me le mostri senza dire nulla. E tuttavia, è una preghiera; te ne stai umile dinanzi alla tua miseria
 ostentata ed è la preghiera più eloquente"

" Signore, sono così piccola”.
«Unisciti a me. Ti farò grande"
" Sai quando è che tu parli come me, figliolina mia?
Quando dài prova di bontà e grazia. Quando commuovi.
Quando rispondi con dolcezza a una riflessione acerba.
Quando scusi, quando servi, quando dài. Quando plachi un carattere irascibile. Quando consoli.
Quando mantieni inalterato il tuo umore"

" Ma i vostri pensieri sono brevi… Prolungate almeno i vostri desideri…"
" Non è tanto quello che dite che importa, ma la maniera con cui lo dite. Quando parlate
 con me, è la medesima cosa. Trovate in voi il modo di amare".

Questo diario ha la forza di richiamare dalla nostra mente, come dei ricordi sopiti, tutti i sussurri d'amore che Gesù ha inviato al nostro cuore.