venerdì 19 febbraio 2016

Lui ed io

Il bellissimo diario "Lui ed io" di Gabrielle Bossis è reperibile  al link collegato. La voce di Gesú è  fin dalle prime righe,  dolce e delicata, tenera ed amorevole. Sempre dallo stesso sito:

" Finalmente a 62 anni, su un transatlantico che la portava a recitare in Canada, essa iniziò a intrecciare e ad annotare le sue “conversazioni spirituali” con una Voce, la Voce di Cristo. Per 14 anni questo suo meraviglioso diario “a due voci” – Lui et moi, “Lui e io” – si dipanò nel più assoluto segreto. Al termine della sua vita, Gabrielle accettò di pubblicarne un’antologia poiché la Voce divina aveva vinto la sua riluttanza a diffonderlo dicendole: «E perché no?… Io mantengo il mio fuoco in te, non perché tu bruci sola, ma perché tu propaghi l’incendio segreto».
Soltanto poco tempo prima di morire Gabrielle Bossis aveva confidato al suo confessore, il gesuita padre de Parvillez, celebre teologo e predicatore, la singolare esperienza interiore che essa viveva da quasi dieci anni e gli aveva fatto leggere alcuni piccoli quaderni dove lei annotava via via i suoi dialoghi con una Voce che le diceva di essere la Voce di Gesù.
Cinquant’anni dopo la morte di Gabrielle Bossis, la sua “vita straordinaria è uscita dall’ombra. Era ora! – mi scrisse de Laubier nella sua prefazione del 2005 – E’ stata tratta alla luce quasi dal nulla”. È vero, la nostra fu un’autentica scoperta. Ed adesso è l’ora di raccontarne la suggestiva storia…"

Alcuni estratti:

" Io: “Cammino al Vostro fianco”. Lui (dolcemente):
«Ma tu non mi parli molto...».
14 dicembre 1936 –
«Cerca di essere per tutti il mio sorriso. La mia voce amabile»."

" Io sarò il tuo sorriso di oggi».
Tunisi, nella chiesa del Sacro Cuore.
«Perché gli uomini non vogliono credere al mio Amore?
Sono forse stato malvagio?

Mi sono forse vendicato quando ero sulla terra?"
" Mettiti di fronte al mio volto. Ora, svolgi la tua anima. Distendila come un tessuto dispiegato
 ricordando le tue colpe. Quelle di ieri, quelle di oggi.
Tu me le mostri senza dire nulla. E tuttavia, è una preghiera; te ne stai umile dinanzi alla tua miseria
 ostentata ed è la preghiera più eloquente"

" Signore, sono così piccola”.
«Unisciti a me. Ti farò grande"
" Sai quando è che tu parli come me, figliolina mia?
Quando dài prova di bontà e grazia. Quando commuovi.
Quando rispondi con dolcezza a una riflessione acerba.
Quando scusi, quando servi, quando dài. Quando plachi un carattere irascibile. Quando consoli.
Quando mantieni inalterato il tuo umore"

" Ma i vostri pensieri sono brevi… Prolungate almeno i vostri desideri…"
" Non è tanto quello che dite che importa, ma la maniera con cui lo dite. Quando parlate
 con me, è la medesima cosa. Trovate in voi il modo di amare".

Questo diario ha la forza di richiamare dalla nostra mente, come dei ricordi sopiti, tutti i sussurri d'amore che Gesù ha inviato al nostro cuore.

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