mercoledì 5 ottobre 2016

Come amare


Quante volte, Signor mio, mi son chiesto: come riuscire ad amare? Sono state tante le risposte che sono arrivate al mio cuore, ma sempre parzialmente son riuscito a percepirle, mi rendo conto che la risposta è lunga, perchè vi son mille sfaccettature dietro all'esercizio della nostra capacità d'amare.
"Hai ragione, sono tanti i modi dell'essere che inquadrano il verbo amare."
Me ne puoi indicare qualcuno?
"Si, per sentire l'essenza del significato della parola amore devi percepire in te cosa per te essa è, cioè quando ti senti amato ed in quali modi vorresti essere amato."
Ho compreso, Signor mio, vuoi dire che amare è come si vorrebbe esser amati?
"Diciamo che ci sei andato vicino."
Mi aiuti, allora?
"Ricorda che l'amore è legato al sacrificio e quindi alla sofferenza che si sopporta quando per amare bisogna rinunciare alle proprie "attività", intese come tutto ciò che ti riguarda: progetti, desideri, gusti, piaceri, riposo, salute e così via. Quindi riesci ad amare se hai uno spirito di sacrificio tale che ti fa operare molteplici rinunce."
Questo l'avevo messo in conto, ma a volte ci sono degli aspetti dell'amore che mi sfuggono.
"Si, per amare fondamentalmente non devi aver paura di soffrire per la persona a cui rivolgi le tue azioni d'amore, tu sai che si soffre ogni volta che non si accetta il dolore, in ogni modo esso si presenta: fisico o morale (mentale e psicologico)."
Per amare si deve sempre soffrire?
"No, come ti ho appena detto, la sofferenza è, essenzialmente, quell'attrito interiore che vien provocato dalla mancanza di accettazione del dolore ma non è il dolore stesso.
Non comprendo bene ciò che vuoi dire.
"Intendo dire che il dolore ha una fase fisica che ti segnala, come un allarme, che qualcosa non va nel tuo corpo o una fase di carattere morale o psicologico che qualcosa non va nella tua interiorità ma, la fase che esalta il dolore cioè la non accettazione dello stato dolorifico, è quella che tu chiami sofferenza e questa varia a seconda del tuo spirito di sacrificio (per amore)."
Vuoi dire che più elevato è il mio amore, maggiore è il mio spirito di sacrificio e minore è l'esaltazione del dolore originario e quindi la sofferenza stessa?
"Si, quindi al contrario più fai crescere il tuo spirito di sacrificio, maggiore diventa la tua capacità d'amare.
Alla fine grazie all'amore, con un elevato spirito di sacrificio, si accetta il dolore primario di ogni situazione che s'incontra, per cui questo diventa sopportabile perchè per amore lo si accetta e lo si valorizza e perchè proprio attraverso tale accettazione riesci ad amare."

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